Non solo Kean, Vanoli si affida agli ex Juve per salvare la Fiorentina: "Come sta Rugani. Fagioli..."

Il tecnico della Viola ha fatto il punto sul successo nel derby contro la formazione nerazzurra che rilancia la corsa salvezza. Così anche il nuovo allenatore dei pisani
Non solo Kean, Vanoli si affida agli ex Juve per salvare la Fiorentina: "Come sta Rugani. Fagioli..."© LAPRESSE

"Sono i minuti che stiamo vivendo da un po’ di tempo. Stavolta li abbiamo gestiti meglio, con molta più attenzione, però per come è stata la partita non devi arrivare nel finale a vivere questi momenti. Sapevamo che era una partita importantissima, 3 punti che valevano 6 se non 9". A dirlo è Paolo Vanoli, intervenuto al termine del derby salvezza contro il Pisa - dove in panchina è stato sostituito dal vice Daniele Cavalletto causa squalifica - vinto dalla Fiorentina con il finale di 1-0. Un risultato che porta la firma di Moise Kean (13') e che consente alla Viola - già reduce dal successo sul Como - di spendere 3 punti d'oro nella corsa salvezza, con Lecce e Cremonese - uscite sconfitte rispettivamente dalle gare contro Inter e Roma - agganciate a quota 24 punti che per differenza reti valgono il 16º posto. L'agenda della Fiorentina prevede ora il ritorno in Conference League, dove giovedì 26 a Firenze ritroverà lo Jagiellonia dopo il tris dell'andata. A seguire, la trasferta di Udine di lunedì 2. Questo il commento di Vanoli: "Un ringraziamento, io penso che questa vittoria sia per i nostri tifosi, perché era una partita che l’abbiamo giocata anche per loro, perché fino adesso, nonostante le difficoltà e dove siamo adesso, ci hanno sempre sostenuto - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . Adesso dobbiamo guardare partita dopo partita, dobbiamo guardare la prossima, adesso abbiamo il ritorno di Conference, dobbiamo recuperare più energia possibile e non fare l’errore di andare con superficialità nella prossima partita. L’ho sempre detto da quando sono arrivato: per noi è stata una stagione, e lo è tuttora, difficile. Quando cambi l’obiettivo non è facile subito riuscire a capire come si giocano le partite, ogni partita, nonostante hai dei valori importanti".

Vanoli: "Fagioli fa girare la squadra"

"Però devo dire che i tifosi, da quando sono arrivato io, nonostante che quando ci siamo riuniti per parlarci in faccia, sono sempre stati vicini alla squadra, sono sempre stati vicini. Io penso che stasera, l’ho detto anche ai ragazzi, un derby non bisogna giocarlo, bisogna vincerlo, e soprattutto bisogna ricordarsi la responsabilità della maglia, di quello che si indossa per delle partite così importanti. L’abbiamo fatto, non abbiamo fatto niente, perché il percorso è ancora lungo, ci sono altre partite, ma adesso non dobbiamo guardare più avanti. Adesso dobbiamo recuperare e portare a casa il passaggio del turno in Conference, ripeto, con grande attenzione. Col Como abbiamo sofferto, ma siamo sempre stati ordinati per tutti i 95 minuti. A volte, secondo me, nel secondo tempo, negli ultimi 20 minuti, devi gestire meglio la partita, su questo devi avere sempre l’attenzione di guardare avanti. A volte noi, quello che dobbiamo migliorare, è un po’ la velocità della palla: siamo lenti, stop e passaggio, stop, guardiamo e passaggio, e questo non ti fa trovare gli spazi, non ti fa trovare l’uomo libero e torni indietro, è una cosa che dobbiamo migliorare. Il primo tempo l’abbiamo fatto abbastanza bene, il secondo tempo per tante situazioni è un po’ calato e, secondo me, Fagioli nel secondo tempo doveva essere un po’ più ordinato, perché è quel giocatore che ci fa girare un po’ la squadra".

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Vanoli: "Ho tirato il collo a Kean e Dodo"

"È stata una vittoria cercata e importantissima, anche perché cogliamo dedicare il derby ai nostri tifosi che di gioie ne hanno avute poche. Loro ci hanno sempre sostenuti. Io ai ragazzi ho detto che i derby non si giocano, vanno vinti, e loro sono stati bravi a farlo - ha aggiunto in conferenza stampa - . La differenza tra primo e secondo tempo è stato il fatto che con le due punti siamo stati pigri a velocizzare il gioco, nonostante ci fossero le giocate tanto quanto il primo. Sono cose che vanno imparate. Però adesso abbiamo lo spirito per soffrire. La difficoltà più grossa è stata cambiare l'obiettivo. Da uno talmente importante a trovarsi ad uno disastroso. Ci vuole tempo per assimilare questo processo, perché la squadra è costruita per giocare e quando sei sotto non sempre ti fanno giocare. Ma nei ragazzi stanno dimostrando di avere una luce diversa, e non solo dai risultati. Stasera mi sono piaciuti gli ingressi. Come stanno gli esterni? Solomon viene da un influenza e per lui è stata una settimana particolare. Lui viene da un periodo di inattività. Voi mi chiedete perché tolto il migliore, lo faccio perché anche 5 minuti possono farlo tornare a regime. Harrison ci sta dando quell'intensità che serviva. Dodo e Moise sono contento perché questa settimana gli avevo tirato un po' il collo con il lavoro. Non gli ho fatti giocare in Polonia ma li ho fatti lavorare"

Vanoli: "A Rugani servono minuti nelle gambe"

"Gudmundsson? Stamani ha voluto provare e mi ha detto che gli faceva piacere venire in panchina. Si è messo a disposizione nonostante non fosse pronto, è stato un bel messaggio quello che mi ha mandato. Rugani? Sta bene e mercoledì gli organizzeremo un'amichevole per mettergli minuti nelle gambe. Noi non abbiamo più palleggiato. Ci dobbiamo difendere con la palla in certe situazioni, soprattutto quando siamo più stanchi. E' normale che nei finali possa subentrare un po' di ansia ma serve essere lucidi in certe situazioni. Sono piccoli dettagli che dovremmo gestire con un po' più di furbizia. Il cambio modulo? Per me si può giocare a 4, a 5... per me è l'atteggiamento che conta. Io ho vinto un campionato giocando a tre con Conte. Dipende come si interpreta la difesa a tre, se in fase offensiva o difensiva. Poi devi anche guardare gli interpreti. Quando ho cambiato l'ho fatto per fare ai ragazzi una scolta mentale. Ci sono dei momenti in cui devi cambiare qualcosa per dare ad attenzione ed è successo. Io faccio i complimenti a Parisi che mi ha sorpreso, lui dove lo metti fa sempre grandi partite".

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Kean: "Il nuovo look non c'entra"

Queste invece le parole dell'autore del gol che ha deciso il match: "Abbiamo lavorato sodo, ma non ci fermiamo qua. Sappiamo che siamo un grande gruppo. Abbiamo avuto momenti difficili, ma adesso piano piano stiamo cercando di uscirne. Dobbiamo metterci la cattiveria giusta, come abbiamo messo oggi. Possiamo fare tanto. È importante dare il passo giusto ogni volta, farsi trovare pronti. Anche e soprattutto grazie ai compagni. Anche nei momenti difficili sono sempre stati dietro. Mi hanno aiutato tantissimo. Come ho detto, bisogna farsi trovare pronti e spero di farlo bene. Il nuovo look? Sicuramente non è questo. Sicuramente non mi attacco a queste cose. Bisogna dire grazie al gruppo. Ho lavorato tanto in questi mesi e per questo i risultati arrivano. Speriamo di continuare così". 

Fagioli: "Kean fondamentale"

Così invece l'altro ex Juve Fagioli: "Penso che hanno cambiato modo di pressare loro. Ovviamente quando perdi 1-0 aumenti il pressing. Sono venuti più uomo a uomo, però ce la siamo cavata bene. Abbiamo avuto una grande occasione anche nel secondo tempo. Siamo stati bravi anche a difendere la partita negli ultimi minuti. Kean? Ovviamente lui, quando ci aiuta e riceve questa palla qua, si porta dietro due o tre uomini. Per me è fondamentale perché, se la scarica, si apre il campo, oppure se lui fa il passaggio verso l’esterno si apre il campo". Anche il tecnico del Pisa Oscar Hiljemark - subentrato il 3 febbraio scorso all'esonerato Gilardino - ha fatto il punto sulla classifica nerazzurri, congelata al penultimo posto con 15 punti e un ritardo di 9 lunghezze dalla salvezza. Il calendario mette ora in programma la gara interna con il Bologna di lunedì 2 e a seguire la trasferta allo Stadium di domenica 8.

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Hiljemark: "Visto tanta paura"

Queste le parole dell'ex centrocampista di Palermo e Genoa: "Ho visto una squadra nel primo tempo che ha giocato con tante paure e per questo sono molto arrabbiato per i primi 45 minuti. Il secondo tempo ha fatto molto meglio, ha iniziato a giocare calcio, in fase difensiva siamo stati un po’ più compatti, a proteggere le situazioni molto meglio e anche con la palla siamo cresciuti tanto. Secondo me la cosa che conta nel calcio è fare gol nelle situazioni che arrivano a voi. La prima partita contro il Verona è arrivata dopo tre giorni, ho visto una squadra nel primo tempo e un’altra nel secondo. Secondo me, la partita contro il Milan l’abbiamo giocata bene, senza paura in quel momento, e abbiamo creato qualche problema al Milan in casa. Oggi ho visto un primo tempo con tanta paura, non abbiamo fatto le cose che dobbiamo fare con la palla, ma anche in fase difensiva non si è visto molto bene. È cambiato un po’ nel secondo tempo, ho cambiato i giocatori ma anche la struttura. Secondo me il secondo tempo è meglio del primo, ma in questo momento non devi pensare alla salvezza, devi uscire a giocare le partite con una testa leggera, perché con paura non funziona".

Hiljemark: "Cuadrado può giocare al massimo 30 minuti"

"In questo momento, dopo la partita contro il Milan, ho visto una squadra che vuole giocare e ho pensato che oggi saremmo arrivati per fare una partita vera, ma noi abbiamo giocato solo 45 minuti. Secondo me il secondo tempo è molto meglio del primo e abbiamo fatto una bella transizione dal primo tempo al secondo. Sicuro che ci sono tante cose su cui pensare, ma il sistema è solo una di queste. Come ho ritrovato la Serie A? Come calcio in generale è cambiato un po’. È un po’ più fisico, tante squadre giocano uomo a uomo in pressione, forse questo è cambiato un po’. Ma la qualità è la stessa secondo me, i giocatori con qualità ce ne sono tanti e le squadre devono provare a giocare nel modo che vogliono. Secondo me ho visto una Serie A che è cresciuta tanto e anche per queste cose io sono venuto qua, perché io voglio allenare in Serie A. Cuadrado? Secondo me lui è entrato bene in campo. In questo momento non può giocare più di 25-30 minuti, sto lavorando per queste cose qua, ma ha fatto una buona entrata in campo".

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"Sono i minuti che stiamo vivendo da un po’ di tempo. Stavolta li abbiamo gestiti meglio, con molta più attenzione, però per come è stata la partita non devi arrivare nel finale a vivere questi momenti. Sapevamo che era una partita importantissima, 3 punti che valevano 6 se non 9". A dirlo è Paolo Vanoli, intervenuto al termine del derby salvezza contro il Pisa - dove in panchina è stato sostituito dal vice Daniele Cavalletto causa squalifica - vinto dalla Fiorentina con il finale di 1-0. Un risultato che porta la firma di Moise Kean (13') e che consente alla Viola - già reduce dal successo sul Como - di spendere 3 punti d'oro nella corsa salvezza, con Lecce e Cremonese - uscite sconfitte rispettivamente dalle gare contro Inter e Roma - agganciate a quota 24 punti che per differenza reti valgono il 16º posto. L'agenda della Fiorentina prevede ora il ritorno in Conference League, dove giovedì 26 a Firenze ritroverà lo Jagiellonia dopo il tris dell'andata. A seguire, la trasferta di Udine di lunedì 2. Questo il commento di Vanoli: "Un ringraziamento, io penso che questa vittoria sia per i nostri tifosi, perché era una partita che l’abbiamo giocata anche per loro, perché fino adesso, nonostante le difficoltà e dove siamo adesso, ci hanno sempre sostenuto - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . Adesso dobbiamo guardare partita dopo partita, dobbiamo guardare la prossima, adesso abbiamo il ritorno di Conference, dobbiamo recuperare più energia possibile e non fare l’errore di andare con superficialità nella prossima partita. L’ho sempre detto da quando sono arrivato: per noi è stata una stagione, e lo è tuttora, difficile. Quando cambi l’obiettivo non è facile subito riuscire a capire come si giocano le partite, ogni partita, nonostante hai dei valori importanti".

Vanoli: "Fagioli fa girare la squadra"

"Però devo dire che i tifosi, da quando sono arrivato io, nonostante che quando ci siamo riuniti per parlarci in faccia, sono sempre stati vicini alla squadra, sono sempre stati vicini. Io penso che stasera, l’ho detto anche ai ragazzi, un derby non bisogna giocarlo, bisogna vincerlo, e soprattutto bisogna ricordarsi la responsabilità della maglia, di quello che si indossa per delle partite così importanti. L’abbiamo fatto, non abbiamo fatto niente, perché il percorso è ancora lungo, ci sono altre partite, ma adesso non dobbiamo guardare più avanti. Adesso dobbiamo recuperare e portare a casa il passaggio del turno in Conference, ripeto, con grande attenzione. Col Como abbiamo sofferto, ma siamo sempre stati ordinati per tutti i 95 minuti. A volte, secondo me, nel secondo tempo, negli ultimi 20 minuti, devi gestire meglio la partita, su questo devi avere sempre l’attenzione di guardare avanti. A volte noi, quello che dobbiamo migliorare, è un po’ la velocità della palla: siamo lenti, stop e passaggio, stop, guardiamo e passaggio, e questo non ti fa trovare gli spazi, non ti fa trovare l’uomo libero e torni indietro, è una cosa che dobbiamo migliorare. Il primo tempo l’abbiamo fatto abbastanza bene, il secondo tempo per tante situazioni è un po’ calato e, secondo me, Fagioli nel secondo tempo doveva essere un po’ più ordinato, perché è quel giocatore che ci fa girare un po’ la squadra".

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Non solo Kean, Vanoli si affida agli ex Juve per salvare la Fiorentina: "Come sta Rugani. Fagioli..."
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