Vanoli: "Fiorentina, nessuna si era mai salvata. Paratici prezioso, ora proviamo l'impresa in Conference"

Il tecnico della Viola ha fatto il punto sulla gara interna contro la Lazio decisa dalla rete di Gosens
Vanoli: "Fiorentina, nessuna si era mai salvata. Paratici prezioso, ora proviamo l'impresa in Conference"© LAPRESSE

"Ci manca ancora qualcosa per finire il percorso. Stasera faccio i complimenti ai ragazzi: con sette giocatori della Primavera in panchina, hanno preparato questa partita con carattere e sacrificio". Queste le parole di Paolo Vanoli, intervenuto al termine della sfida interna con la Lazio valida per il posticipo della 32ª giornata di campionato. Al Franchi, la Fiorentina si è imposta con il finale di 1-0 firmato Robin Gosens (28') e che vale altri 3 punti salvezza dopo la vittoria di Verona. A 6 giornate dal termine, la Viola rientra dunque con 35 punti che aumentano a 8 lunghezze il margine di sicurezza dal terzultimo posto, con Lecce e Cremonese uscite sconfitte dalle sfide contro Bologna e Cagliari. L'agenda di Vanoli prevede ora il ritorno in Conference League, dove giovedì 16 la Fiorentina sarà chiamata all'impresa rimonta sul Crystal Palace, che al Franchi si presenterà con un vantaggio di reti. A seguire, la trasferta di Lecce prevista per lunedì 20. Così il tecnico della Viola: "Siamo stati squadra fino alla fine, abbiamo gestito bene anche i sette minuti di recupero. In alcune situazioni, se fossimo stati un po' più qualitativi e lucidi, avremmo potuto fare anche il secondo gol - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . Non potevo chiedere di più a questi giocatori. Complimenti anche a chi è entrato, e a Fazzini, che era un po' di tempo che non giocava. Siamo un gruppo, abbiamo ottenuto qualcosa di importante: adesso dobbiamo recuperare le energie e provare a sognare anche questa partita di Conference davanti al nostro pubblico. Nel calcio bisogna crederci".

Vanoli: "Paratici un grandissimo professionista"

"La Conference? Spero che anche noi ci liberiamo un po' di testa e abbiamo un po' più di fluidità nel gioco, perché tanti errori tecnici vengono anche dalla frenesia. Poi, ripeto, abbiamo questa partita di Conference: proveremo fino alla fine a dare il massimo per la nostra gente, per i nostri tifosi, per noi stessi. Proviamo a sognare. Il mio futuro? Ho sempre avuto fiducia nella società. Quando sono arrivato qui sapevo che bisognava fare qualcosa di importante. Non ho mai guardato al futuro, ho sempre guardato al bene della Fiorentina. Soprattutto alle parole che mi disse il presidente quando ho firmato il contratto, lui che oggi è venuto a mancare. Avevo questa responsabilità. I numeri dicono tanto: ci vuole pazienza in un processo e il mio compito deve ancora finire. Paratici? Penso che il direttore abbia un curriculum che dice tutto: un'esperienza internazionale importante, ha vinto tanto. La società si è arricchita sotto questo punto di vista, ma non solo grazie a lui, sinceramente: anche tutti noi. Penso che sia un grandissimo professionista e lo dimostra".

Vanoli: "Rugani ha mostrato la sua esperienza"

Così invece in conferenza stampa: "Questa vittoria ci fa mettere un mattone importante. Ancora serve la matematica ma stasera abbiamo dimostrato di essere squadra e di essere maturi. Complimenti a tutti. Addesso dobbiamo recuperare le forze e lavoriamo per sognare. Sarà dura ma ci dobbiamo provare. Fabbian con il 4-2-3-1? Nel corso di questi mesi ne sono successe tante e dare un'identità con tutti questi infortuni non è facile. Stasera in fase difensiva l'avevamo preparata così e in fase offensiva potevamo palleggare meglio, soprattutto quando si abbassava Mandragora. Conference? Ho visto dispiacere all'andata ma siamo stati bravi a recuperare velocemente energie. Rugani ha fatto vedere di avere esperienza e ha giocato bene al posto di Pongracic, che avevo paura a rischiarlo. Anche Balbo ha dimostrato tanto, Fazzini uguale. Stasera ho avuto grandi risposte".

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