Il Genoa, con il punto conquistato a Bergamo e la sconfitta della Cremonese, ha conquistato l'aritmetica salvezza e con essa è arrivato anche il rinnovo di De Rossi. Lo stesso allenatore ha parlato in conferenza nell'antivigilia della sfida contro la Fiorentina al Franchi: "Gli stimoli devono trovarli da soli i calciatori". Il tecnico rossoblù ha toccato diversi temi, tra cui anche la condizione del gruppo in vista di questo finale di campionato.
De Rossi, conferenza Fiorentina-Genoa
De Rossi spiega l'importanza della partita: "La partita del Genoa è sempre importante. Un giocatore di calcio forte tira fuori gli stimoli da quello che ha dentro. Facciamo tante partitelle in allenamento. Se giocassimo solo quando abbiamo paura di fallire sarebbe grave". Sul bilancio: "Siamo cresciuti dal punto di vista dell'interpretazione. In allenamento ci sono giocatori che hanno cambiato il chip come Ekhator. Si allena da grande mentre prima più da giovane aggregato alla prima squadra. Quello che non è migliorata mai è l’intensità dei giocatori perché è stata sempre altissima. Lo staff precedente penso che avesse una cultura dal lavoro molto seria perché non trovi una squadra così pronta. L'unica cosa migliorata poi è la classifica".

Le condizioni della squadra
L'allenatore poi ha continuato parlando delle condizioni della squadra: "Messias ha finito la stagione. Norton-Cuffy non ci sarà. Baldanzi sta bene, si sta allenando con noi da quattro giorni ma non vorrei portarlo perché voglio darli più allenamenti. La gara è importante ma non decisiva per noi e voglio che sia al 100%. Se fosse una partita decisiva per la salvezza lo avrei fatto giocare dall’inizio". E su Vanoli: "Paolo è un amico. Anche se poi è sempre stato il mio allenatore. È una persona di cui ho stima. Abbiamo trovato due grandi realtà, due belle piazze ed è giusto che stiano in Serie A". Sul rinnovo di Messias: "Parla poco ma quando lo fa è un riferimento per lo spogliatoio. È il giocatore più forte che abbiamo ma dal punto di vista fisico è un po’ fragile. Sono contentissimo di lui e di averlo conosciuto a livello umano".