Ausilio e l'account fake: "La moglie di un calciatore mi dava problemi"

Dai rinnovi di Bastoni e Calhanoglu all'arrivo di Frattesi passando per Lukaku, Samardzic, Onana e il finto profilo Instagram per "spiare" le wags: il ds nerazzurro dice tutto
Ausilio e l'account fake: "La moglie di un calciatore mi dava problemi"© Roberto Garavaglia/ag. Aldo Liverani sas

MILANO - È un fiume in piena Piero Ausilio. Il ds dell'Inter, ospite dell'evento "Sport e Musica nell'era della performance. Basta ancora il solo talento?" alla Triennale di Milano, affronta tantissimi temi. A partire dai rinnovi di Bastoni (2028) e Calhanoglu (2027): "Li avevamo preparati da tempo, siamo stracontenti perché vogliamo costruire con loro presente e futuro. Era doveroso prolungare con loro anche per l'importanza che hanno avuto in queste stagioni, è il giusto riconoscimento al lavoro importante che hanno fatto".

Poi parla della sua lunga militanza nella dirigenza nerazzurra: "Sono tanti anni che lavoro per l’Inter, 14 da ds e 25 in totale. Non è che non abbia provato ad andare via, ma non ci sono state uscite nonostante i cambi di proprietà e presidenza. Per me è un orgoglio e una soddisfazione, nell’Inter ho fatto un percorso. Io sono entrato come segretario del Settore Giovanile, poi direttore del settore giovanile, poi vicedirettore sportivo, poi dal 2014 sono il ds. Sopra di me c’è un amministratore delegato".

Inter, Ausilio su Frattesi e l'opzione Samardzic

Ausilio parla poi del neoacquisto Davide Frattesi: "È stata dura perché come in tutte le trattative ci sono difficoltà, soprattutto quando si parla col Sassuolo. Erano in tante su di lui, è un giocatore forte, che è cresciuto tanto in questi anni e che aveva attirato l'attenzione di tante squadre italiane. Noi ci abbiamo lavorato, siamo stati più convincenti e il ragazzo ci ha dato una mano perché vedeva nel progetto Inter il progetto migliore". Un altro nome per il centrocampo è quello del 21enne dell'Udinese Samardzic: "Io parlerei di situazioni che possono essere prese in considerazione. Abbiamo già dei ragazzi che possono fare quel ruolo, quindi nel caso prima dobbiamo valutare alcune uscite. A quel punto potremmo pensare a come completare un reparto già forte e competitivo. Quando partirà la stagione saremo in 6. Col mister e Marotta pensiamo che la rosa ideale sia così per andare avanti su tutti i fronti. Servono calciatori importanti e competitività fra loro, vogliamo avere il doppio ruolo con 20 calciatori di movimento e 3 portieri".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

 

Inter, Ausilio su Onana, Handanovic e Trubin

A proposito di portieri, sul possibile addio di Onana: "In questo momento è il portiere dell'Inter. È uno dei punti di forza della squadra e con i giocatori forti vorremmo andare avanti. Se arriveranno opportunità le valuteremo, ma ad oggi non sono arrivate o non rispettano le nostre aspettative. Il discorso Onana finisce qua, il 13 c'è il raduno e lui si presenterà. Se da qui ai prossimi 15-20 giorni ci saranno dei movimenti legati a entrate ed uscite, non per forza legate ai più forti, valuteremo tutto". Su Handanovic e Trubin invece: "Il contratto è scaduto ma stiamo valutando - dice parlando dell'ex capitano -. Sono in corso valutazioni, per altri le comunicazioni sono state fatte e con lui stiamo vedendo in base a ciò che faremo nei prossimi giorni". "È un talento come tanti altri - dice invece a proposito dell'ucraino -. L'Inter ha il dovere di osservare, seguire e monitorare".

Ausilio sull'addio di Brozovic e l'operazione Lukaku

Inevitabile parlare anche dell'addio di Brozovic: "Mi interessa ciò che ha fatto lui all'Inter. Sono stati anni importanti, soprattutto gli ultimi e lo ringraziamo. Ma ora Brozovic è il passato, il presente ed il futuro sono Frattesi e tutti gli altri". Sulla questione Lukaku risponde invece così: "Non mi piace parlare di timing, ma di idee. Noi sappiamo quali sono, Lukaku è una delle nostre idee ma è un giocatore del Chelsea. Il dialogo non è mai cessato, sappiamo che non può essere dato per un secondo anno in prestito e quindi stiamo valutando se ci sono le possibilità di prenderlo a titolo definitivo. Lui sa bene che vorremmo riportarlo qui, vediamo se troviamo la soluzione col Chelsea".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

 

Ausilio parla di fairplay finanziario, Balotelli e Kvaratskhelia

L'Inter deve fare i conti con il fairplay finanziario: "Bisogna lavorare nel rispetto di alcuni numeri, parametri che ci vengono dati internamente e dalla Uefa. L'Inter deve lavorare nel rispetto di questo. Bisogna spendere per quanto si ricava. Si possono trovare tante idee e tante soluzioni sul mercato, ogni anno si pensava che l'Inter dovesse avere problemi, poi tutti gli anni siamo sempre lì, competitivi. Chi meno spende più vince? Non ho detto questo, ma non è solo attraverso la spesa che si stabilisce la qualità della squadra". Ausilio parla poi di Balotelli: "È risaputo che l'ho scoperto io. Scoperto… Giocava al Lumezzane in C a dire la verità. Io avrei scommesso tutto su di lui, era un giocatore in cui vedevi vent’anni di Inter. Oggi è inspiegabile: non dico che non abbia fatto una gran carriera, è andato al City e ha vinto per esempio. Però poteva essere un crack mondiale per vent’anni e ha fatto molto meno”. Su Kvaratskhelia: "Il suo nome era sulla mia scrivania, ma non solo sulla mia. Non è arrivato dal nulla o dalla Luna. Si fecero degli appuntamenti, io stesso ho incontrato l’agente, so che anche la Juve e la Roma ci lavoravano. Però se giochi 3-5-2, come noi sia con Conte che con Inzaghi, fai più fatica. Il Napoli è stato bravo, poi anche il sistema di gioco li ha aiutati, però era un giocatore seguito da tanti. Era un giocatore ritenuto meritevole di un investimento, ma che da me e in generale non è stato ritenuto funzionale al sistema di gioco”.

Inter, Ausilio e il profilo fake per "spiare" le mogli dei calciatori

Chiosa finale con una rivelazione choc: "Non ho un account Instagram ufficiale, ne ho creato uno per controllare le mogli perché qualcuna mi ha creato dei problemi. Dalle mogli e dalle fidanzate si capiscono tante cose, anche della personalità del calciatore. Poi seguo anche calciatori, anche di altre squadre. Ma l'ho creato per la moglie di un calciatore che mi stava dando tantissimi problemi". I più malpensanti vedono un riferimento a Mauro Icardi e Wanda Nara. Chissà: in ogni caso rappresentano ormai il passato. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

MILANO - È un fiume in piena Piero Ausilio. Il ds dell'Inter, ospite dell'evento "Sport e Musica nell'era della performance. Basta ancora il solo talento?" alla Triennale di Milano, affronta tantissimi temi. A partire dai rinnovi di Bastoni (2028) e Calhanoglu (2027): "Li avevamo preparati da tempo, siamo stracontenti perché vogliamo costruire con loro presente e futuro. Era doveroso prolungare con loro anche per l'importanza che hanno avuto in queste stagioni, è il giusto riconoscimento al lavoro importante che hanno fatto".

Poi parla della sua lunga militanza nella dirigenza nerazzurra: "Sono tanti anni che lavoro per l’Inter, 14 da ds e 25 in totale. Non è che non abbia provato ad andare via, ma non ci sono state uscite nonostante i cambi di proprietà e presidenza. Per me è un orgoglio e una soddisfazione, nell’Inter ho fatto un percorso. Io sono entrato come segretario del Settore Giovanile, poi direttore del settore giovanile, poi vicedirettore sportivo, poi dal 2014 sono il ds. Sopra di me c’è un amministratore delegato".

Inter, Ausilio su Frattesi e l'opzione Samardzic

Ausilio parla poi del neoacquisto Davide Frattesi: "È stata dura perché come in tutte le trattative ci sono difficoltà, soprattutto quando si parla col Sassuolo. Erano in tante su di lui, è un giocatore forte, che è cresciuto tanto in questi anni e che aveva attirato l'attenzione di tante squadre italiane. Noi ci abbiamo lavorato, siamo stati più convincenti e il ragazzo ci ha dato una mano perché vedeva nel progetto Inter il progetto migliore". Un altro nome per il centrocampo è quello del 21enne dell'Udinese Samardzic: "Io parlerei di situazioni che possono essere prese in considerazione. Abbiamo già dei ragazzi che possono fare quel ruolo, quindi nel caso prima dobbiamo valutare alcune uscite. A quel punto potremmo pensare a come completare un reparto già forte e competitivo. Quando partirà la stagione saremo in 6. Col mister e Marotta pensiamo che la rosa ideale sia così per andare avanti su tutti i fronti. Servono calciatori importanti e competitività fra loro, vogliamo avere il doppio ruolo con 20 calciatori di movimento e 3 portieri".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter