© Inter via Getty ImagesVigilia di Champions League per l'Inter. I nerazzurri sono reduci dal successo di misura a San Siro contro l'Arsenal, che gli ha consentito di salire a 10 punti in classifica. Quella di domani in casa con il Lipsia potrebbe rappresentare una sfida chiave per puntare ancor più con decisione al piazzamento tra le prime 8, che vorrebbe dire accesso diretto agli ottavi di finale. Di fronte un avversario che, fino ad ora, non ha collezionato neanche un punto dopo quattro gare di Champions. A presentare la sfida in conferenza stampa il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi, affiancato da Federico Dimarco.
Inter: Inzaghi tra Lipsia e bagarre Serie A
Inzaghi parte da una recente statistica che afferma come l'Inter, secondo i dati Opta, sia la prima squadra del mondo insieme al Liverpool: "L'ho vista, mi fa piacere. Lavoriamo per regalare soddisfazioni ai tifosi e al club, serve proseguire su questa strada: nelle ultime 11 abbiamo ottenuto 9 vittorie e 2 pareggi. Le squadre che sono avanti hanno speso tanto sul mercato, si sono rinforzate e vogliono sicuramente arrivare più in alto possibile. Noi dobbiamo migliorarci sempre: col Verona abbiam segnato 5 gol nel primo tempo, ma c'è stata qualche disattenzione che poteva costarci cara. Lo scorso anno è il passato, questa stagione è nuova e nasconde tante insidie". Al tecnico nerazzurro viene chiesto anche del post gara di Napoli-Roma, in cui non ci sono state molte polemiche sulle decisioni arbitrali a dispetto di quanto accaduto post Inter-Napoli col calcio di rigore assegnato ai nerazzurri e poi sbagliato da Calhanoglu: "Ho già espresso ciò che penso in merito agli arbitri. Tutti noi, io per primo, dobbiamo cercare di aiutarli. A me capita di andare oltre l'area tecnica ad esempio per l'adrenalina: tutti noi addetti ai lavori dovremmo dare una mano, e non lo dico come frase fatta ma perché è così".

Sull'avversario di domani: "Il Lipsia fino a sabato aveva la miglior retroguardia della Bundesliga, da 6 anni fa la Champions. Ha perso nettamente col Celtic, ma nelle altre gare disputate avrebbe meritato di più. Hanno ottimi giocatori in rosa, e il percorso europeo non rispecchia il loro reale valore. Se desidero arrivare in fondo alla Champions? L'augurio è quello, ma altri 35 club hanno la stessa volontà. Il nostro percorso deve proseguire, nelle prossime due gare affrontiamo due tedesche: sono squadre sempre difficili contro cui giocare". Sul suo status di allenatore: "Ho avuto la fortuna di trovare un gran gruppo qui: sappiamo quali sono i nostri obiettivi, poi è chiaro che quando si sbaglia un gol o una sostituzione si viene criticati, com'è giusto che sia. Tutti vogliono mettersi l'abito da allenatore e farlo, ci sta. Voglio continuare a fare il bene dell'Inter, perché questo gruppo mi ha dato tanto". Infine sui singoli: "Lautaro e Calhanoglu titolari? Han fatto due buoni allenamenti, domani valuterò. Fortunatamente Acerbi non ha lesione, capiremo se sarà arruolabile per domenica. Frattesi si sta portando avanti un problema alla caviglia ancor prima della nazionale, oggi non se la sentiva apposto: andrà valutato. Sono contento di come si sia inserito Taremi, sta lavorando bene: sapeva che c'era concorrenza, poi ha avuto un piccolo problema che ne ha rallentato la preparazione negli ultimi 15 giorni. Ho fiducia in lui. Bisseck? Bravo a capire subito i nostri principi, veniva da un campionato differente ma ha meritato lo spazio che ha trovato attraverso il lavoro".