Pagina 4 | Hojlund, blitz Ausilio: a Londra non solo per Fabregas. Ma l’Inter sacrifica…

MILANO - L’Inter e Cesc Fabregas sono promessi sposi, ma Mirwan Suwarso, presidente del Como, sta vestendo i panni del “Don Rodrigo” e, tramite i suoi sottoposti, continua a mantenere la barra dritta, come già fatto con Bayer Leverkusen e Roma. “Questo matrimonio non s’ha da fare”, dicono gli indonesiani anche se il fatto che Fabregas abbia organizzato un incontro (si sussurra carbonaro) con Piero b, rafforza l’idea che arriverà il sospirato sì. Ieri a Londra - dove è volato il direttore sportivo per un blitz inatteso (la versione ufficiale parla di viaggio organizzato da tempo ma, vista la presenza di Cesc nella City per un convegno, la concomitanza risulta quanto meno sospetta...) - è stata una giornata febbrile anche perché l’Inter, vista l’imminente partenza per il Mondiale per club, ha la necessità di chiudere entro domani la partita per l’allenatore.

Fabregas è il prescelto

Fabregas è il prescelto perché, nonostante sia ai primi passi in panchina (deve completare il Supercorso: in caso di partenza per gli Usa, allenerà in deroga fino all’ottenimento del patentino) ha dimostrato di avere il phisique du role dei grandi oltre che un profilo internazionale che non guasta per un club che ha disputato due finali di Champions League negli ultimi tre anni. Non è dato a sapersi se il suo progetto si sposerà con una rosa decisamente avanti con gli anni come quella nerazzurra, però Cesc è pronto ad accettare la scommessa anche perché è impossibile rifiutare il corteggiamento del club vice-campione d’Europa. Se non ci saranno novità nella notte sul fronte Como (Fabregas, dopo l’incontro con Ausilio, è andato a cena con la moglie Daniella che proprio ieri compiva gli anni), è facile pensare che oggi inizierà il pressing a 360° sul club lariano. Le parole di Suwarso al convegno londinese tenutosi però in mattinata («Il nostro percorso è lungo, sarà per più stagioni e ruota attorno a Fabregas, che non lascerà il club») fanno capire quanto sarà impegnativo il lavoro delle diplomazie. Però, il fatto che Cesc abbia detto sì alla proposta dell’Inter aiuta a pensare positivo. 

 

 

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Le altre soluzioni

Che ormai siamo arrivati alla resa dei conti è dimostrato dal fatto che resista soltanto un’alternativa al catalano, ovvero Patrick Vieira che nel contratto con il Genoa ha la possibilità di liberarsi pagando una penale di 500mila euro nella prima settimana di luglio. Si è invece affievolita sempre più la candidatura di Cristian Chivu che difatti oggi incontrerà il Parma per discutere il rinnovo del contratto. La giornata era iniziata con la partenza di Simone Inzaghi per Parigi scortato dall’intermediario Federico Pastorello (per la cui scuderia lavora pure Tommaso, primogenito dell’allenatore) dove ha incontrato Fahad bin Nafel, presidente dell’Al-Hilal, che gli ha fatto firmare il biennale da 25 milioni a stagione che lo legherà al club saudita (esordio il 18 giugno al Mondiale per club contro il Real Madrid).

Le parole di Marotta e Lautaro

Sull’argomento, arrivato a Buenos Aires, ha tagliato corto capitan Lautaro («Sono decisioni personali. Ho avuto la possibilità di parlare con lui martedì. È una scelta presa da lui, con la dirigenza»). Nel pomeriggio, presenziando ai funerali di Ernesto Pellegrini, il presidente Marotta si era concesso un piccolo fuori programma dispensando ottimismo, nonostante il fresco addio di Inzaghi: «Noi siamo l’Inter, siamo un’Inter forte, lo zoccolo duro è ricco di valori, sapremo superare anche questo momento imprevisto e di difficoltà, ma che non ci spaventa. Lavoriamo per il bene dell’Inter e lo faremo con la passione, la determinazione e il senso di appartenenza che abbiamo sempre dimostrato in questi anni». Como permettendo, toccherà molto probabilmente a Fabregas far tornare il sereno alla Pinetina: mica facile visto quanto fatto da Inzaghi, però Cesc ha dimostrato di avere spalle larghe. 

 

 

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Blitz per Hojlund

Il blitz londinese di Piero Ausilio - oltre che per incontrare Cesc Fabregas, previo permesso arrivato in serata dal Como - prova quanto l’Inter faccia sul serio pure per Rasmus Hojlund. Il centravanti danese è nella lista degli esuberi del Manchester United: acquistato nell’agosto del 2023 dall’Atalanta per 70 milioni più altri 10 di bonus, non è mai riuscito a dimostrare il suo valore a Old Trafford finendo in fondo alle gerarchie di Rúben Amorim (nella prima stagione in Inghilterra aveva segnato 16 gol, in questa soltanto 10 tra Premier ed Europa League). Il che, di riflesso, lo ha reso un uomo mercato considerato che a soli 22 anni Hojlund è un talento che può ancora esplodere magari in un campionato che più si addice alle sue caratteristiche, come già mostrato a Bergamo.

 

Arnautovic e Taremi in uscita

Il contratto ancora lungo con lo United - la scadenza è fissata nel giugno 2028 - è un assist per proporre formule invitanti anche per il bilancio. Il direttore sportivo dell’Inter, dopo aver intensificato nelle ultime settimane i contatti con l’entourage del danese, vuole capire se a Manchester accetterebbero una proposta in prestito oneroso con diritto di riscatto che potrebbe diventare obbligo a determinate condizioni. Il che darebbe mani libere all’Inter nel caso in cui Hojlund dovesse deludere (non va dimenticato che il club nerazzurro controlla pure Pio Esposito che giocherà per un’altra stagione in prestito prima di rientrare alla base dalla porta principale). Il danese potrebbe anche non essere alternativo a Ange-Yoan Bonny ma complementare: in quel caso dovrebbero però uscire sia Marko Arnautovic, sia Mehdi Taremi, ma - al momento - d’attualità c’è l’inserimento del Napoli sull’attaccante che, per caratteristiche, tanto ricorda agli interisti un Marcus Thuram ancora da sgrezzare.

 

 

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L'addio di Correa

Chi invece ha già salutato dopo l’ultima di campionato a Como (in Champions League non era in lista) è il “Tucu” Correa, unico tra gli interisti con il contratto in scadenza al 30 giugno. Avendo però l’argentino trovato l’accordo con il Botafogo, il club brasiliano ha dovuto formalmente chiedere il nullaosta all’Inter, considerato che i brasiliani vogliono avere l’attaccante già a disposizione per il Mondiale per Club che inizierà tra dieci giorni negli Stati Uniti (il Botafogo è in un girone di fuoco con Paris Saint-Germain, Atletico Madrid e gli americani dei Seattle Sounders).  

La carta Bisseck

Siccome il mercato deve comunque essere sempre equamente bilanciato tra acquisti e cessioni, Ausilio è andato a Londra anche per raccogliere offerte riguardanti il cartellino di Yann Aurel Bisseck che potrebbe essere l’unico tra i big a essere sacrificato sull’altare del bilancio (che comunque chiuderà in attivo grazie al cammino di Simone Inzaghi in Champions). Il tedesco, acquistato nell’estate 2023 dall’Aarhus per 7 milioni, oggi vale almeno quaranta. Su di lui da tempo aleggiano West Ham e Aston Villa ma il difensore centrale potrebbe anche entrare nei radar del Manchester United e l’affare intersecarsi con quello per Hojlund

 

 

 

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L'addio di Correa

Chi invece ha già salutato dopo l’ultima di campionato a Como (in Champions League non era in lista) è il “Tucu” Correa, unico tra gli interisti con il contratto in scadenza al 30 giugno. Avendo però l’argentino trovato l’accordo con il Botafogo, il club brasiliano ha dovuto formalmente chiedere il nullaosta all’Inter, considerato che i brasiliani vogliono avere l’attaccante già a disposizione per il Mondiale per Club che inizierà tra dieci giorni negli Stati Uniti (il Botafogo è in un girone di fuoco con Paris Saint-Germain, Atletico Madrid e gli americani dei Seattle Sounders).  

La carta Bisseck

Siccome il mercato deve comunque essere sempre equamente bilanciato tra acquisti e cessioni, Ausilio è andato a Londra anche per raccogliere offerte riguardanti il cartellino di Yann Aurel Bisseck che potrebbe essere l’unico tra i big a essere sacrificato sull’altare del bilancio (che comunque chiuderà in attivo grazie al cammino di Simone Inzaghi in Champions). Il tedesco, acquistato nell’estate 2023 dall’Aarhus per 7 milioni, oggi vale almeno quaranta. Su di lui da tempo aleggiano West Ham e Aston Villa ma il difensore centrale potrebbe anche entrare nei radar del Manchester United e l’affare intersecarsi con quello per Hojlund

 

 

 

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