Bergomi, Caressa e il meme dell’ape: perché è diventato virale sui social dopo Psg-Inter

I due telecronisti negli ultimi giorni hanno scatenato le fantasie del web per una curiosa somiglianza che non è sfuggita ai tifosi...
Bergomi, Caressa e il meme dell’ape: perché è diventato virale sui social dopo Psg-Inter
© Ansa

Se pensavate che la sconfitta dell’Inter in finale di Champions League contro il PSG (un sonoro 5-0 che ha lasciato più ferite che ricordi) fosse l’unico trauma della serata per i tifosi nerazzurri, vi sbagliavate. A lenire - o aggravare, dipende dai punti di vista - la delusione ci ha pensato il web, che ha trasformato la voce storica di Sky, Caressa, e l’ex capitano nerazzurro Bergomi in... api.

Caressa-Bergomi e la somiglianza con i protagonisti di Bee Movie

Sì, avete letto bene. Api. E non due qualsiasi: proprio i protagonisti di Bee Movie, il celebre cartone animato della DreamWorks, quello con le battute surreali e le espressioni umane su corpi di insetti. Un accostamento tanto improbabile quanto irresistibile, nato da una semplice osservazione: i due personaggi principali del film - Barry B. Benson e il suo amico - somigliano clamorosamente a Caressa e Bergomi. È bastato un frame, una gif, un confronto laterale tra la faccia dell’ape-cartone e quella del duo di telecronisti per scatenare le fantasie del web. E da lì, una valanga di meme.

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Le frasi iconiche diventano virali

A far esplodere la creatività degli utenti di X (ex Twitter) non è stato solo l’aspetto visivo, ma soprattutto le frasi - spesso cariche di ansia e disagio calcistico - pronunciate in diretta dai due telecronisti durante la disfatta interista. “Non bisogna girarsi, Fabio!” urla Bergomi mentre rivede il replay del gol del 2-0 firmato da Doué, con un Dimarco che decide di voltarsi al momento del tiro. Un’espressione diventata talmente emblematica da essere incollata, con un perfetto labiale, sulla bocca dell’ape di Bee Movie. Risultato? Esilarante.

E poi l’altra perla: “Hakimi è davanti, vero?”, pronunciata con un misto di incredulità e rassegnazione dallo 'Zio' quando l’ex interista segna il gol del vantaggio parigino, aprendo la lunga serie di reti che travolgerà la Beneamata. Anche questa battuta, nel mondo dei meme, è diventata un tormentone. A ogni gol parigino, una nuova clip del cartone con le api commentatrici e le loro espressioni sconcertate.

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Da meme a culto social

Come ogni meme virale che si rispetti, anche questo è ormai diventato un fenomeno di culto. La community dei social - mai a corto di ironia - ha cominciato a condividere remix, montaggi e doppiaggi. E forse, in un’epoca in cui calcio e cultura pop si fondono sempre più spesso (vedi i mille meme post-Mourinho o la “Guardiola Cam”), è proprio questo tipo di umorismo che permette ai tifosi di sorridere anche nelle notti più amare. In fondo, come direbbe proprio Barry B. Benson: “Secondo tutte le leggi conosciute dell’aerodinamica, un’ape non dovrebbe essere in grado di volare... ma lo fa lo stesso”. Proprio come i meme: non dovrebbero avere senso. Eppure diventano virali, soprattutto se simpatici come in questo caso.

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Se pensavate che la sconfitta dell’Inter in finale di Champions League contro il PSG (un sonoro 5-0 che ha lasciato più ferite che ricordi) fosse l’unico trauma della serata per i tifosi nerazzurri, vi sbagliavate. A lenire - o aggravare, dipende dai punti di vista - la delusione ci ha pensato il web, che ha trasformato la voce storica di Sky, Caressa, e l’ex capitano nerazzurro Bergomi in... api.

Caressa-Bergomi e la somiglianza con i protagonisti di Bee Movie

Sì, avete letto bene. Api. E non due qualsiasi: proprio i protagonisti di Bee Movie, il celebre cartone animato della DreamWorks, quello con le battute surreali e le espressioni umane su corpi di insetti. Un accostamento tanto improbabile quanto irresistibile, nato da una semplice osservazione: i due personaggi principali del film - Barry B. Benson e il suo amico - somigliano clamorosamente a Caressa e Bergomi. È bastato un frame, una gif, un confronto laterale tra la faccia dell’ape-cartone e quella del duo di telecronisti per scatenare le fantasie del web. E da lì, una valanga di meme.

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