MILANO - Un tassello dopo l’altro, l’Inter costruisce il percorso che dovrebbe portare a Milano l’altro grande obiettivo Giovanni Leoni. Dopo Stankovic, finito a Bruges per 9.5 milioni di euro, e Buchanan (8.5 più il 20% sull’eventuale futura rivendita), è il turno di Sebastiano Esposito. Il blitz del Parma, che ieri ha superato il Cagliari, ha colto nel segno: il fratellone di Pio è a un passo dal diventare gialloblù, in un affare che, dopo Bonny, certifica gli ottimi rapporti tra le due dirigenze. Ma, soprattutto, che porterà in cassa altri 4 milioni di euro, più il 50% sulla futura rivendita. E non finisce qui: Tomas Palacios, pagato 6.5 milioni la scorsa estate, è molto vicino al Basilea, in prestito con diritto di riscatto intorno ai 6 milioni di euro, con contro-riscatto in favore dell’Inter.
I nomi in uscita
A incrementare il gruzzoletto ci dovrebbe pensare un altro giocatore in partenza: dopo aver rifiutato il Flamengo, la corte del Leeds potrebbe far breccia nel cuore di Mehdi Taremi. In casa Inter contano di portare a casa 8-10 milioni di euro dalla cessione dell’iraniano: considerato che si risparmierebbe sui due anni di contratto rimanenti, potrebbero anche essere meno, ma comunque soddisfacenti. Per completare il quadro - a cui sarebbe da aggiungere Piotr Zielinski che però non ha ancora l’etichetta di esubero - manca Kristjan Asllani: il centrocampista ex Empoli ha rifiutato, con sorpresa dell’Inter, la corte del Betis. Nei giorni scorsi si è affacciato il Sassuolo, ma senza riscuotere consensi («Non c’è interesse da parte del giocatore», ha detto l’ad neroverde Carnevali a Tmw) e la sensazione è che possa aspettare qualche squadra della parte sinistra della classifica - Bologna e Fiorentina le indiziate - pronta a bussare a fine mercato. Anche senza la sua cessione, comunque, la caccia al tesoro interista è quasi completa, ed è bene chiarire che non c’entrano gli eventuali addii di Bisseck (valutato 40 milioni) o Pavard (25/30): detto che sono cedibili ma non da cedere, se e quando partiranno finanzieranno l’investimento su Koni De Winter del Genoa, che piace molto e costa 25 milioni, o comunque di un sostituto nel ruolo.
Obiettivo Leoni
Il tesoretto accumulato in viale della Liberazione servirà invece per l’unico nome che Cristian Chivu ha fatto chiaramente nei confronti quotidiani tra sede e Appiano Gentile. Leoni, classe 2006, è esploso a Parma e poteva arrivare per circa 5 milioni un’estate fa: inutile rimuginarci. Ora costa quasi dieci volte tanto, e per questo le cessioni “minori” fanno decisamente comodo, ma rientra alla perfezione nei parametri di Oaktree ed è ritenuto una pedina chiave per la difesa. Francesco Acerbi, come in maniera magari non troppo elegante ha ricordato qualche tempo fa l’ex ct Spalletti, va per i 38 anni (a febbraio). Stefan De Vrij è l’usato sicuro, ma di chilometri ne ha macinati parecchi. Leoni, anche andando a scuola da uno o da entrambi, può mettersi al centro dell’Inter per i prossimi quindici anni. Anche venti, visto che nel 2045 spegnerà 39 candeline.
