Inter, Chivu: "Pio Esposito sorprende anche me, ma è un 2005, andateci piano"

Il tecnico dei nerazzurri commenta il 2-0 al Cagliari: ecco le sue parole

CAGLIARI - All'Inter bastano gli squilli di Lautaro Martinez e Pio Esposito per piegare il Cagliari nel quinto turno di Serie A e centrare la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 all'Ajax ad Amsterdam nell'esordio in Champions League e il 2-1 al Sassuolo in campionato. La formazione di Cristian Chivu la sblocca dopo appena nove minuti con l'incornata del Toro che quando incontra i sardi segna sempre: 12° centro in altrettante sfide contro i rossoblù, sua "vittima" preferita (a 10 la Salernitana, che ha però affrontato sei volte). Il capitano dell'Inter segnò al Cagliari anche la sua prima rete con i nerazzurri, il 29 settembre 2018, di testa su cross di Dalbert dall'out di sinistra (stavolta il suggerimento è di Bastoni, ma sempre dalla fascia mancina), e stasera fa 117 in Serie A, staccando Sandro Mazzola (116). Nella ripresa la squadra di Pisacane colpisce il palo con Folorunsho. Passato lo spavento, poco dopo ci pensa Pio Esposito a chiuderla con il suo primo gol in Serie A, proprio davanti agli occhi del fratello Sebastiano, attaccante in prestito dall'Inter ai rossoblù.

Chivu analizza Cagliari-Inter

"C'è anche l'avversario che ti mette in difficoltà, bisogna capire cosa ti concedono - commenta Chivu nel postpartita -. L'avevamo preparata diversamente, ci hanno sorpreso con il modulo diverso, ma i principi sono rimasti gli stessi. Siamo riusciti a sbloccarla subito, non siamo riusciti a chiuderla ed hanno preso entusiasmo e coraggio, c'è stata un po' di sofferenza. Alla fine ce l'abbiamo fatta a chiuderla e siamo contenti della vittoria". 

Chivu su Pio Esposito

Il tecnico rumero incensa poi Pio Esposito: "Sta facendo bene, tutti riconoscono le sue qualità, ma ha margini di miglioramento e deve lavorare per migliorare. Le cose che ho detto su di lui le ho dette 3 mesi fa, ma ora sta sorprendendo anche me. Gioca per la squadra, sa fare certe cose, non ha paura di niente, ha sangue freddo sottoporta, sono contento si sia sbloccato così è anche più sereno, ma andateci piano, è un 2005. Abbiamo preso 2 pali, parlerei più volentieri di quei due pali colpiti da noi piuttosto che da quelli subiti - prosegue -. Se non sbaglio il Cagliari è la squadra più alta d'Europa, lo sapevamo, avevamo pensato a questo aspetto ma poi con i cambi abbiamo perso qualcosa in termini di centimetri. Alla fine è andata bene così, era importante non subire gol". 

 

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