MILANO - Da centrocampista che entrava e spaccava le partite, a comparsa delle gare dell’Inter. Da intoccabile e sempre titolare, a difensore non più indispensabile. Seppur per motivi diversi Davide Frattesi e Francesco Acerbi non sembrano essere più centrali nel progetto nerazzurro. Il centrocampista ex Sassuolo, che dopo l’addio di Inzaghi e l’arrivo di Chivu era diventato incedibile per il club di Viale della Liberazione, tanto che addirittura si parlava di rinnovo di contratto, non è riuscito a imporsi neppure dopo il cambio allenatore, con Frattesi che sinora ha collezionato 11 presenze totali, per un minutaggio complessivo di 372’. Nello specifico tre titolarità, due in Champions contro Union-Saint Gilloise e Kairat, più una in campionato, con la Cremonese (unica gara, insieme a quella con i campioni del Belgio, giocata 90’). Normale che il ragazzo – in campo 11’ nelle ultime tre di A - non sia contento. E che, nonostante le smentite di rito, possano presto tornare in auge i discorsi di un suo addio a Milano. Sicuramente Frattesi cercherà di guadagnarsi il posto con lavoro e dedizione, ma non è detto che riesca a recuperare terreno sui compagni di squadra. Il classe ’99 resta il sogno proibito di Maurizio Sarri, ma viste le problematiche legate al mercato dei biancocelesti, l’ipotesi di un ritorno della capitale sembra oggi non percorribile. Apprezzatissimo per caratteristiche da Luciano Spalletti (e dalla Juve in generale), il profilo di Frattesi potrebbe pure tornare di moda per la Roma, ma è chiaro che l’Inter non vuole svendere un suo asset, soprattutto con la consapevolezza che cederlo eventualmente a una rivale significherebbe rinforzare una concorrente in campionato.
Inter, Acerbi reclama spazio: vuole il Mondiale con l'Italia
Il file insomma resta aperto, per un discorso che incredibilmente potrebbe valere anche per Acerbi. Il trentasettenne - che dopo il gol al Barcellona sperava in un rinnovo biennale - non è più il pupillo del suo allenatore, tanto da essersi accomodato in panchina per tre partite di fila prima dell’impiego con la Lazio. Tra l’altro il calciatore di Vizzolo Predabissi con l’arrivo di Rino Gattuso sulla panchina dell’Italia sogna un’ultima “Last dance” con gli azzurri, consapevole che all’eventuale Mondiale il suo carisma e la sua leadership potrebbero fare più che comodo. Ecco che se la situazione non dovesse tornare come quella degli anni scorsi all’Inter, visto che “Ace” non gradisce questa alternanza, qualora dovesse arrivare una proposta interessante al calciatore già a gennaio, i nerazzurri potrebbero non opporsi, anticipando di fatto di pochi mesi un addio che ora pare inevitabile entro l’estate del 2026. Per una scelta clamorosa, ma comunque logica.
Inter, il punto sugli infortunati
Dal possibile calciomercato, al campo. Ieri i giocatori dell’Inter non convocati dalle rispettive nazionali, dopo due giorni di riposo, si sono ritrovati ad Appiano. Oggi e domani lavoro, poi weekend libero, la prima seduta della prossima settimana - da confermare - dovrebbe essere martedì. Darmian spera di recuperare per il derby. Mkhitaryan punta il Pisa, mentre Palacios potrebbe tornare disponibile a inizio dicembre: l’argentino vorrebbe tornare all’Independiente Rivadavia e ha già comunicato la propria volontà al presidente del suo vecchio club e chissà che l’Inter non riesca ad accontentarlo.
