Inter, Chivu: "Supercoppa? Non mi cambia nulla, non cerco la reputazione". E su Calhanoglu...

Il tecnico nerazzurro, accompagnato in sala stampa da Alessandro Bastoni, ha presentato la semifinale contro il Bologna: le dichiarazioni
Inter, Chivu: "Supercoppa? Non mi cambia nulla, non cerco la reputazione". E su Calhanoglu...© Redazione

RIAD (Arabia Saudita) - "Noi è dall’inizio che pensiamo di giocare ogni partita con ambizione, intensità e determinazione. È una squadra che vuole portare avanti il discorso. Il nuovo format ci permette di essere qui e vogliamo arrivare fino in fondo". Inizia così, nella sala stampa dell’Al Awwal Park Stadium di Riad, dove andrà in scena il mini-torneo che mette in palio la Supercoppa italiana, la conferenza del tecnico dell'Inter Cristian Chivu alla vigilia della semifinale contro il Bologna: "Sapevamo che c’era troppo freddo - dice ironicamente l'ex allenatore del Parma -. Avevo chiesto di arrivare oggi, ma mi hanno detto che erano sei ore di volo e due di fuso e per questo siamo arrivati ieri".

Il trofeo

"Cosa significherebbe vincere un trofeo dopo pochi mesi? A me non cambia niente. Io non sono a caccia di reputazione. Io mi godo il nostro quotidiano e la nostra crescita. Sono ragazzi validi che meritano tanto per quello che rappresentano dal punto di vista umano. Poi bisogna dimostrare in campo. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Solo così si costruiscono squadre che hanno la possibilità di vincere trofei. Il Bologna è una squadra identitaria da tanti anni. Hanno energia e un modo di fare delle cose che può mettere in difficoltà chiunque. Alleno un gruppo affamato ed è un onore per me allenarlo. Noi, come staff, abbiamo fatto del nostro meglio per ridare fiducia, stima e consapevolezza al gruppo. Si va sempre a testa alta fuori dal campo perché sappiamo l'impegno che ci mettiamo e che vogliamo creare per il futuro", ha aggiunto Cristian Chivu.

Calhanoglu a disposizione

"Può essere l'occasione per migliorare negli scontri diretti? Anche la Roma è uno scontro diretto. Sappiamo l'insidia della partita e per vincere bisogna meritarselo a prescindere dall'avversario. Nessuno ci regala nulla, poi si esce vincitori o vinti, ma sempre a testa alta. A noi non manca il desiderio per vincerle tutte, anche se sappiamo che non è sempre possibile. Quello che è accaduto lo scorso anno ormai è il passato. Testa al Bologna e poi si vedrà", ha detto ancora Chivu, chiosando su Calhanoglu: "Hakan è a disposizione, poi valuterò se dall’inizio o meno. Sulla tempistica, siamo abituati. Pensiamo alla partita di domani che è quella più importante". In sala stampa, accanto al tecnico dell'Inter, presente anche il difensore Alessandro Bastoni…

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La conferenza di Bastoni

"Cosa manca per rivedere lo spirito di due anni fa? Non se n’è andato via del tutto, magari è venuto un po’ meno ma è una cosa fisiologica. Ogni tanto serve una mano, specialmente quest’anno è arrivata in maniera significativa dopo quello che è successo. Credo che questa spinta da dentro sia arrivata forte e ci ha permesso di fare queste prove. Pesa il trend negli scontri diretti? Non è una cosa alla quale diamo troppo peso. Abbiamo sbagliato solo due tempi. In Serie A siamo primi e in Champions nelle prime otto. Sono molto orgoglioso di come stiamo reagendo alle voci da fuori che parlano di problemi che non esistono", ha esordito Alessandro Bastoni in conferenza.

La sfida col Bologna

"Supercoppa importantissima per l’Inter in questo momento? Sicuramente sì, perché si può vincere un trofeo, che dà entusiasmo e autostima. Ci sono squadre forti, il Bologna ci ha creato più di un problema. Il mister ci ha dato grande autostima per rialzarci. Come si prepara una partita come quella di domani? Si prepara da sola. Loro saranno molto intensi e dobbiamo essere bravi a evitare il loro piano gara. Come valuto la mia stagione fino a qui? La valuto buona, sono molto autocritico con me stesso. Valuto la mia stagione e quella della squadra buona. Lo dicono i risultati e la classifica. Siamo un gruppo onesto, che si dice le cose in faccia dentro lo spogliatoio. Ci sono dei margini di miglioramento", ha concluso Alessandro Bastoni.

 

 

 

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RIAD (Arabia Saudita) - "Noi è dall’inizio che pensiamo di giocare ogni partita con ambizione, intensità e determinazione. È una squadra che vuole portare avanti il discorso. Il nuovo format ci permette di essere qui e vogliamo arrivare fino in fondo". Inizia così, nella sala stampa dell’Al Awwal Park Stadium di Riad, dove andrà in scena il mini-torneo che mette in palio la Supercoppa italiana, la conferenza del tecnico dell'Inter Cristian Chivu alla vigilia della semifinale contro il Bologna: "Sapevamo che c’era troppo freddo - dice ironicamente l'ex allenatore del Parma -. Avevo chiesto di arrivare oggi, ma mi hanno detto che erano sei ore di volo e due di fuso e per questo siamo arrivati ieri".

Il trofeo

"Cosa significherebbe vincere un trofeo dopo pochi mesi? A me non cambia niente. Io non sono a caccia di reputazione. Io mi godo il nostro quotidiano e la nostra crescita. Sono ragazzi validi che meritano tanto per quello che rappresentano dal punto di vista umano. Poi bisogna dimostrare in campo. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Solo così si costruiscono squadre che hanno la possibilità di vincere trofei. Il Bologna è una squadra identitaria da tanti anni. Hanno energia e un modo di fare delle cose che può mettere in difficoltà chiunque. Alleno un gruppo affamato ed è un onore per me allenarlo. Noi, come staff, abbiamo fatto del nostro meglio per ridare fiducia, stima e consapevolezza al gruppo. Si va sempre a testa alta fuori dal campo perché sappiamo l'impegno che ci mettiamo e che vogliamo creare per il futuro", ha aggiunto Cristian Chivu.

Calhanoglu a disposizione

"Può essere l'occasione per migliorare negli scontri diretti? Anche la Roma è uno scontro diretto. Sappiamo l'insidia della partita e per vincere bisogna meritarselo a prescindere dall'avversario. Nessuno ci regala nulla, poi si esce vincitori o vinti, ma sempre a testa alta. A noi non manca il desiderio per vincerle tutte, anche se sappiamo che non è sempre possibile. Quello che è accaduto lo scorso anno ormai è il passato. Testa al Bologna e poi si vedrà", ha detto ancora Chivu, chiosando su Calhanoglu: "Hakan è a disposizione, poi valuterò se dall’inizio o meno. Sulla tempistica, siamo abituati. Pensiamo alla partita di domani che è quella più importante". In sala stampa, accanto al tecnico dell'Inter, presente anche il difensore Alessandro Bastoni…

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