
"Abbiamo capito il momento, abbiamo subito la loro intensità e una volta che recuperavano la palla andavano dritto per dritto. Abbiamo colpito nel momento giusto con quel calcio d'angolo, poi il cinismo e la concretezza diventa un fattore importante della nostra crescita". Queste le parole di Cristian Chivu, intervenuto al termine della trasferta al Mapei Stadium che ha visto l'Inter travolgere la formazione di Fabio Grosso con il finale di 5-0. Un successo che reca le firme di Bisseck, Thuram, Lautaro Martinez, Akanji e Luis Henrique, e che consente inoltre ai nerazzurri di consolidare il comando della classifica con 58 punti e un vantaggio di 8 lunghezze sul Milan, a cui spetta però recuperare la gara con il Como. L'agenda di Chivu mette ora in programma il derby d'Italia, con i bianconeri di Luciano Spalletti attesi sabato 14 a San Siro (fischio d'inizio ore 20.45). A seguire, il ritorno in Europa con il primo atto dei playoff di Champions League contro il Bodo Glimt: appuntamento mercoledì 18 in Norvegia. Così il tecnico nerazzurro nel post-gara: "Questa squadra è più matura, di come accettare i momenti di una partita e adattarsi a questi - ha dichiarato a Dazn - . In cosa crescere? Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo, non bisogna aver paura di niente ma essere consapevoli che con il lavoro si può migliorare. La perfezione non esiste, non è semplice perché il campionato è ancora lungo e questi sono i periodi importanti della stagione. Siamo a metà maratona, dobbiamo mantenere la maturità e l'ambizione di essere competitivi. Se è il momento giusto per Frattesi? Di Frattesi, Diouf, Dimarco, di tutto il gruppo che si mette a lavorare sodo. Abbiamo bisogno di tutta la rosa per mantenere un certo livello per essere competitivi".
Chivu: "Juve? Una partita come le altre"
"La percentuale scudetto? Per me zero, mancano quattordici partite. C'è ancora da lavorare e dimostrare. La Juve? E' una partita come tutte le altre, le aspettative sono sempre alte ma mi tengo sempre la consapevolezza e la maturità di questo gruppo. La prima settimana dove andiamo quattro allenamenti di fila, vedremo come ci presenteremo a quella partita". Così invece ai microfoni Sky: "Il risultato testimonia la crescita e la maturità, la capacità di capire i momenti della partita e reggere la pressione avversaria nei primi minuti. Dovevamo capire anche come trovare concretezza sotto porta, al primo tiro l’abbiamo sbloccata. Sono quelle piccole cose che fanno la differenza. Il Sassuolo ci ha messo in difficoltà all’inizio con quelle verticalizzazioni, ma abbiamo capito i momenti e siamo riusciti a raddoppiare. Come gestire il vantaggio sulle altre? Riconoscere il momento, la nostra crescita, cosa abbiamo fatto di buono in questi due mesi e mezzo. Ma anche da inizio stagione, perché abbiamo avuto momenti dove non siamo riusciti a essere dominanti. Ma continuiamo a lavorare e stare sul pezzo, mantenendo piedi per terra e umiltà. Ci sono tante squadre in ballo per i primi posti, vedremo come saremo messi a marzo-aprile".
Chivu: "Campionato come una maratona"
"Abbiamo una voglia matta di essere competitivi e lo vogliamo fare con lavoro, gestione delle energie, con la maturità ritrovata e con la fame che non deve mai mancare. Il prossimo step? Serve prima di tutto capire che non siamo perfetti e possiamo essere messi in difficoltà. Ma siamo consapevoli di quello che vogliamo essere e abbiamo ancora margini di miglioramento. Le partite sono quelle che sono, a volte le porti a casa senza grandi prestazioni e a volte le perdi con le prestazioni. Il campionato è una maratona, serve fare tre punti e non importa con chi. Manca ancora tanto a fine stagione, ci sono tanti punti in palio; noi dobbiamo essere la nostra migliore versione, consapevoli che quello che portiamo in campo a volte basta e a volte no. Ma sempre a testa alta e schiena dritta, con la consapevolezza di essere l’Inter e di voler essere competitivi fino a maggio".