Barella più sì, che no. Calhanoglu più no, che sì. Dumfries no. La rifinitura odierna e il risveglio muscolare di domani mattina saranno decisivi per capire chi verrà schierato dall’inizio nell’Inter contro la Juventus. Chivu avrà quindi a disposizione tutti i calciatori della rosa contro i bianconeri, a eccezione dell’esterno olandese, ma nonostante i due centrocampisti titolarissimi siano stati recuperati – si allenano in gruppo dalla ripresa degli allenamenti di martedì -, non è detto che partano titolari. Nonostante siano entrambi due elementi fondamentali della mediana nerazzurra, visto il fitto calendario da affrontare, ma anche le ottime prestazioni dei compagni di squadra, non verrà né rischiato, né forzato nulla. Barella, che si era infortunato a poche ore dalla trasferta di Dortmund subendo un lieve risentimento al muscolo psoas della coscia destra, ha maggiori possibilità di partire da inizio gara. Il sardo è stato fuori meno tempo rispetto al turco e a differenza dell’ex Milan, che nel corso degli ultimi anni ha comunque sofferto più stop muscolari - e anche per questo con lui si deve prestare una cautela ancora maggiore -, dovrebbe regolarmente agire sin dall’incipit dell’incontro nella sua naturale posizione di mezzala. A tal proposito non va nemmeno esclusa a priori una staffetta proprio con “Calha”, che al contrario potrebbe sedersi in panchina e subentrare nel corso della gara a “Bare”. L’intenzione di Chivu al momento è quella di puntare su Zielinski regista, col polacco che nella ripresa potrebbe poi cambiare ruolo, spostandosi sul centro-destra o sul centro-sinistra, in base alle decisioni del suo allenatore e anche ovviamente all’andamento della partita (chiaro che Mkhitaryan e Sucic si giochino la terza casella disponibile).
Chivu pensa anche al Bodo
Va anche sottolineato come lo staff interista stia lavorando a più ampio raggio rispetto al solo derby d’Italia, il che significa che nell’inserimento o meno di qualsiasi giocatore, ma anche e soprattutto nel prevenire qualsiasi tipo di problema, si terrà conto anche delle successive gare, in tutti i loro aspetti. Contro il Bodo Glimt si giocherà con una temperatura decisamente sotto zero, mentre a Lecce il clima sarà decisamente più mite (sbalzo termico possibile di circa 15 gradi): da qui l’obiettivo di prevenire sin da subito possibili complicazioni. Discorso che va poi esteso anche al sintetico del campo in Norvegia: anche in questo caso per Calhanoglu - come per Barella -, visto che il polpaccio è una zona delicata, si andrà letteralmente con i piedi di piombo. Il resto della formazione sarà quella annunciata, con Sommer in porta, Bisseck, Akanji e Bastoni in difesa, Luis Henrique e Dimarco sulle fasce, la ThuLa in attacco.
