Pagina 2 | "Odiano l'Inter, ecco il motivo": Chivu oltre l'imbarazzo, per difendere Bastoni cita Maradona

BODO (Norvegia) - Viglia di Champions per l'Inter che si prepara al match di andata con il Bodo, ma era attesa la risposta di Cristian Chivu alle parole di Luciano Spalletti sul commento dell'epsiodio Kalulu-Bastoni arrivato dal tencio nerazzurro nella pancia di San Siro al termine del derby d'Italia. E per Chivu la posizione non cambia anche a distanza di qualche giorno, la risposta è netta: "Possiamo anche finirla. Hanno parlato in troppi, è inutile che io venga. Io mantengo quello che ho detto dopo la partita perché mi sembra che quello che ho visto è anche la realtà, poi se la dobbiamo girare come ci pare e come vogliamo noi è diverso. Io no ho nulla da dire e da aggiungere, io non ho tempo, non posso guardare indietro perché abbiamo giocato tre giorni fa e ora dobbiamo giocare nuovamente qua e dobbiamo essere pronti fisicamente e mentalmente perché non sarà facile".

"Bodo ambizioso e Norvegia già al Mondiale"

Poi ai microfoni di Sky analizza il match che lo aspetta in Norvegia: "Non dobbiamo cercare alibi. Siamo venuti in mattinata perché volevamo fare un allenamento in questo campo, per essere preparati a quello che ci aspetterà domani. Non ci sono scuse, freddo, campo, dobbiamo essere pronti perché affrontiamo una squadra ambiziosa che ha vinto con City e Madrid. Sappiamo tutti che sono ambiziosi con un progetto che va avanti da anni con tanta dignità e risultati importanti nel calcio internazionale. Sappiamo tutti quello che sta diventando la Norvegia visto che sono qualificati al Mondiale, con giocatori importanti e con un evoluzione importante per quanto riguarda il calcio". E sulle condizioni dei suoi conclude: "Calhanoglu rientra settimana prossima, solo un piccolo affaticamento con quattro settimane e quattro giorni di allenamento. Spero che mi dicono la verità, mi fido della competenza dello staff medico e del giocatore. Per le rotazioni c'è tempo domani a vedere come stiamo, visto che ogni giorni ci capita una sorpresa. Frattesi ha avuto la febbre, aspetto domani per decidere perché pensiamo a questa e non al Lecce".

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Chivu risponde a Spalletti

In conferenza stampa però il tecnico dell'Inter torna sull'episodio Bastoni-Kalulu e aggiunge: "Ma io non vado a rispondere a quello che dicono gli altri. Io dico la mia, dico quello che vedo e che penso, quello che è il vissuto della squadra, quello che vuole fare. A me non interessa quello che si dice in sede dove magari c'è un po' di frustrazione e non sono in grado di gestirla. Bisogna accettare che le critiche fanno parte di questo gioco e che quando sei in testa sei sempre il più odiato e quello più criticato. Il calcio è questo da cent'anni, episodi pro o contro, bisogna smetterla di lamentarsi e fare i moralisti quando gli epsiodi ci sono ogni domenica. E' dai tempi di Maradona con il gol di mano e anche noi che abbiamo subito un torto a Napoli, e lo dico per la prima volta, e nessuno ha avuto questa critica come quello che è successo sabato sera. Si va avanti consapevoli che la stagione è ancora lunga, noi abbiamo l'obiettivo di essere competitivi e di portare avanti quello che abbiamo fatto. Senza dimenticare quello che c'è stato detto ad inizio di stagione, arrivati a febbraio magari qualcuno non è contento".

"Nel 2026 si parla delle stesse cose"

Poi alla domanda se perché episodi di simulazione avvengano solo nel calcio risponde: "Perché il calcio è lo sport più amato? La verità è questa. Ci piace la polemica, ci piace la critica o non ci piace? Se 50 anni fa quando succedevano determinate cose si prendevano delle misura importanti forse nel 2026 non si arrivava a parlare delle stesse cose. La domanda che mi devo fare perché il calcio è lo sport numero 1 nel mondo e in Europa nonostante quanto detto? Quando troveremo risposta e non faremo finta di vedere cose che non si vedono, questo sport migliorerà anche sotto questo punto di vista".

 

 

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Chivu risponde a Spalletti

In conferenza stampa però il tecnico dell'Inter torna sull'episodio Bastoni-Kalulu e aggiunge: "Ma io non vado a rispondere a quello che dicono gli altri. Io dico la mia, dico quello che vedo e che penso, quello che è il vissuto della squadra, quello che vuole fare. A me non interessa quello che si dice in sede dove magari c'è un po' di frustrazione e non sono in grado di gestirla. Bisogna accettare che le critiche fanno parte di questo gioco e che quando sei in testa sei sempre il più odiato e quello più criticato. Il calcio è questo da cent'anni, episodi pro o contro, bisogna smetterla di lamentarsi e fare i moralisti quando gli epsiodi ci sono ogni domenica. E' dai tempi di Maradona con il gol di mano e anche noi che abbiamo subito un torto a Napoli, e lo dico per la prima volta, e nessuno ha avuto questa critica come quello che è successo sabato sera. Si va avanti consapevoli che la stagione è ancora lunga, noi abbiamo l'obiettivo di essere competitivi e di portare avanti quello che abbiamo fatto. Senza dimenticare quello che c'è stato detto ad inizio di stagione, arrivati a febbraio magari qualcuno non è contento".

"Nel 2026 si parla delle stesse cose"

Poi alla domanda se perché episodi di simulazione avvengano solo nel calcio risponde: "Perché il calcio è lo sport più amato? La verità è questa. Ci piace la polemica, ci piace la critica o non ci piace? Se 50 anni fa quando succedevano determinate cose si prendevano delle misura importanti forse nel 2026 non si arrivava a parlare delle stesse cose. La domanda che mi devo fare perché il calcio è lo sport numero 1 nel mondo e in Europa nonostante quanto detto? Quando troveremo risposta e non faremo finta di vedere cose che non si vedono, questo sport migliorerà anche sotto questo punto di vista".

 

 

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