Chivu risponde a Spalletti
In conferenza stampa però il tecnico dell'Inter torna sull'episodio Bastoni-Kalulu e aggiunge: "Ma io non vado a rispondere a quello che dicono gli altri. Io dico la mia, dico quello che vedo e che penso, quello che è il vissuto della squadra, quello che vuole fare. A me non interessa quello che si dice in sede dove magari c'è un po' di frustrazione e non sono in grado di gestirla. Bisogna accettare che le critiche fanno parte di questo gioco e che quando sei in testa sei sempre il più odiato e quello più criticato. Il calcio è questo da cent'anni, episodi pro o contro, bisogna smetterla di lamentarsi e fare i moralisti quando gli epsiodi ci sono ogni domenica. E' dai tempi di Maradona con il gol di mano e anche noi che abbiamo subito un torto a Napoli, e lo dico per la prima volta, e nessuno ha avuto questa critica come quello che è successo sabato sera. Si va avanti consapevoli che la stagione è ancora lunga, noi abbiamo l'obiettivo di essere competitivi e di portare avanti quello che abbiamo fatto. Senza dimenticare quello che c'è stato detto ad inizio di stagione, arrivati a febbraio magari qualcuno non è contento".
"Nel 2026 si parla delle stesse cose"
Poi alla domanda se perché episodi di simulazione avvengano solo nel calcio risponde: "Perché il calcio è lo sport più amato? La verità è questa. Ci piace la polemica, ci piace la critica o non ci piace? Se 50 anni fa quando succedevano determinate cose si prendevano delle misura importanti forse nel 2026 non si arrivava a parlare delle stesse cose. La domanda che mi devo fare perché il calcio è lo sport numero 1 nel mondo e in Europa nonostante quanto detto? Quando troveremo risposta e non faremo finta di vedere cose che non si vedono, questo sport migliorerà anche sotto questo punto di vista".