Bastoni da capitano Inter: il pieno di fischi a Lecce e un giallo annunciato per il derby...

Il marchio di Inter-Juve sul difensore, che nel finale va a cercare un fallo per essere squalificato col Genoa

Alessandro Bastoni dovrà convivere con un marchio da qui a fine stagione. È il messaggio arrivato ieri sera dal Via del Mare, col nerazzurro fischiato a ogni tocco di palla dai tifosi avversari. Gli strascichi di quanto avvenuto in Inter-Juventus, con Kalulu sanzionato col secondo giallo per un inesistente fallo sul difensore - ed esultanza annessa di Bastoni per il rosso al francese - hanno avuto una nuova evidenza in Salento. Col pubblico di casa che ha così manifestato il proprio dissenso per il comportamento della scorsa settimana e una sinfonia di fischi rivolti verso l’azzurro. Una situazione inaspettata dal protagonista in campo, ma pure da tutti gli interisti. Kolarov, vice di Chivu, immediatamente dopo i primissimi sibili rivolti a Bastoni, si è girato stranito verso la tribuna, come a chiedere il motivo di tale comportamento, magari pure sperando che non venissero protratti, come successivamente accaduto, per tutta la durata del match. Chivu ha confortato subito il suo giocatore, con un esplicativo: «Bravo Ale, non ci pensare». 

Giallo chirurgico ieri per non saltare il derby

Dal canto suo Bastoni, che molto probabilmente si dovrà abituare ad accoglienze di questo tipo anche nelle prossime trasferte in campionato – diffidato e ammonito ieri, non ci sarà contro il Genoa, ma tornerà nel derby -, ha comunque disputato una prova di personalità, senza badare a quanto accadesse sugli spalti, facendosi scivolare addosso i mugolii e giocando apparentemente come se nulla fosse. A tal proposito il: «Sei stato un campione» rivoltogli da Kolarov quando è stato sostituito nel finale, ha esplicato al meglio il pensiero su come si sia comportato il difensore in campo. L'Inter si è compattata col Bastoni, vedi le parole di Mkhitaryan: «Siamo una famiglia, dobbiamo sostenerci nel bene e nel male, guardiamo avanti» e quelle di Dimarco: «Sono cose passate, pensiamo al presente. Ne hanno parlato già in tanti, compreso Bastoni».

Fascia da capitano Inter per Bastoni

Tra l’altro, dopo la sostituzione di De Vrij con Akanji, il capitano nerazzurro è stato proprio Bastoni, un elemento imprescindibile dell'Inter di Chivu: «Per me è un capitolo chiuso, apprezzo la sua professionalità, si capisce anche a livello umano quello che vale questo ragazzo – le parole del tecnico rumeno sul difensore -. Ci ha messo la faccia, ha chiesto scusa, gli fa onore, anche lui è consapevole che prima di tutto viene la squadra, le nostre ambizioni e la nostra competitività». L’allenatore nerazzurro, dopo aver lodato Dimarco: «sicuramente ha un sinistro migliore del mio, di Kolarov non posso dirlo perché si offende», si è proiettato poi al ritorno di Champions col Bodø/Glimt: «Battiamo colpo su colpo, consapevoli delle difficoltà: servirà la nostra miglior versione, la qualificazione è aperta, ma possiamo farcela. Serviranno fiducia, intensità e consapevolezza». Magari con due "nuove" frecce nell’arco nerazzurro: «Dumfries sarà in gruppo e a disposizione, anche Calhanoglu sarà a disposizione», la rivelazione di Chivu.  
Contro i norvegesi dovrebbe mancare solo Lautaro: «A Bodo non c’era un terreno bellissimo, ma non è di certo un alibi il fatto che fosse difficile giocare – le dichiarazioni di Marotta prima del match -. Auspichiamo che Lautaro possa riprendere al più presto, ci vuole cautela: il problema muscolare è serio, bisognerà vedere la reazione. Ma sono sicuro che essendo uno tenace, riuscirà ad anticipare i tempi».

 

 

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