MILANO - L’Inter ripartirà da Cristian Chivu. A fine stagione - come già anticipato - questi prolungherà di un anno il contratto in scadenza: la decisione è stata presa dal club, intenzionato a riconoscere anche a livello economico il nuovo status dell’allenatore dopo una stagione in cui - al netto di quanto accaduto in Europa con la dolorosa eliminazione dalla Champions League - Chivu si è dimostrato all’altezza del compito che gli era stato assegnato (mica facile, comunque, visto che il romeno era alla prima, vera, stagione da allenatore dopo gli anni di formazione nel settore giovanile nerazzurro). Al rinnovo seguirà un mercato finalmente indirizzato dalle idee di Chivu. Un’estate fa la direzione seguita ha portato a confermare tutti i big, iniziando un processo di rinnovamento che troverà senso compiuto al termine della stagione. Detto che tra i big in scadenza di contratto l’unico che ha ancora una speranza di rinnovare è Henrikh Mkhitaryan - e questo, già di per sé, porterà a un importante ringiovanimento della rosa - il profilo dei rinforzi dovrà essere funzionale al calcio di Chivu che ha come stella polare le squadre di Premier League: quindi l’Inter che verrà sarà sempre molto “verticale” ma, nelle intenzioni dell’allenatore, questa caratteristica dovrà sommarsi a un’intensità e quindi a una fisicità ancora più accentuate. Qualità che - come dimostra il campionato in corso - rendono già oggi dominante l’Inter contro le medio-piccole, una “forbice” che potrebbe essere ancora più evidente nella prossima stagione.
Inter, novità tattiche: dal 3-4-2-1 al mediano ideale per Chivu
Passando dalla teoria alla pratica, la più importante novità in arrivo sarà tattica: Chivu, in cuor suo, preferirebbe giocare con la linea a quattro ma un allenatore deve essere realista e una squadra che fonda le sue fortune sull’asse Bastoni-Dimarco, non può certo adottare un sistema di gioco che possa metterli in difficoltà (come invece accaduto, per esempio, in Nazionale soprattutto sotto la gestione Spalletti). Non rimarrà nel cassetto invece l’idea di passare al 3-4-2-1 aggiungendo un giocatore offensivo a discapito di un centrocampista: in mezzo però servirà un mediano dalle qualità eccelse, non a caso Ausilio tiene sempre ben presente gli identikit di Koné, Ederson e ha “preso la targa” a Goretzka, raccogliendo tutte le informazioni necessarie sul totem del Bayern Monaco con il contratto in scadenza.
