Il ragazzo di Calvairate ne ha fatta di strada. Federico Dimarco vale un bomber, per l’Inter schierarlo è quasi come partire dall’1-0. Con la rete al Genoa, peraltro di rara bellezza, il laterale mancino è salito a 6 gol in questo campionato, ai quali vanno aggiunti i 15 assist messi a referto finora. In altri termini, 21 contribuzioni offensive alla squadra di Cristian Chivu. Nessuno in Italia vanta numeri del genere, rari anche in Europa: l’unico giocatore nei campionati big five ad avere statistiche migliori di Dimarco, in stagione, è Michael Olise del Bayern Monaco, che somma 10 gol e 16 assist, ma di mestiere fa l’esterno offensivo e non a tutta fascia. Numeri da record, in tutti i sensi: il nerazzurro classe ’97 è infatti a un solo assist dal primato storico della Serie A - almeno da quando questo tipo di dati viene registrato -, al momento nei piedi del Papu, Alejandro Gomez, che chiuse il 2015/2016 a 16 assist.
Dimarco, la frecciata a Inzaghi
A occhio e croce, “Dimash”, come lo chiamano gli interisti, dovrebbe farcela. E pensare che sembrava una smargiassata, a settembre, quella frecciata nemmeno velata all’indirizzo di Simone Inzaghi: “Giocare più spesso 90 minuti ti aiuta a migliorare la condizione, piuttosto che uscire matematicamente al sessantesimo”. Qualcuno notò un certo retrogusto di ingratitudine, considerato che il piacentino aveva avuto il merito di puntare su Dimarco, dopo anni di prestiti e trasferimenti vari in cui era finito prima in Svizzera e poi nella provincia della A, tra Parma e Verona, inserendolo in un contesto tattico a lui più congeniale. Sul lungo andare, però, sta avendo ragione il giocatore, e pure Chivu che ha fatto subito una scelta diversa: in questo campionato, Dimarco ha giocato almeno 75 minuti in 20 delle sue 25 presenze complessive.