Inter in ansia per l’effetto nazionali: da Lautaro fino a Pio Esposito, il ruolo dell'ultima sosta

Dopo la sconfitta nel derby che ha riacceso le speranze scudetto del Milan, Chivu deve concentrarsi sulla sfida con l’Atalanta, ma anche su quello che lo aspetta dopo. Il bomber e Calhanoglu saranno chiamati da Argentina e Turchia. E poi gli azzurri dovranno qualificarsi: se no gli effetti sarebbero devastanti

Ansia nazionali in casa Inter. È vero che dopo aver perso il derby e aver permesso al Milan di tornare a meno 7, la squadra di Cristian Chivu nelle prossime due settimane dovrà vedersela con Atalanta (sabato alle 15 a San Siro) e Fiorentina (domenica 22 al Franchi), impegni tutt’altro che “rilassanti”, ma già ora si respira agitazione in casa nerazzurra per la prossima sosta, l’ultima di questa stagione. Diversi giocatori il 23 marzo partiranno, alcuni avranno delle semplici amichevoli (Thuram e Sucic, per esempio, saranno con Francia e Croazia in Florida per sfidare Brasile e Colombia), molti però avranno partite per nulla banali: c’è chi si giocherà la qualificazione al Mondiale e chi addirittura un trofeo. L’Inter è preoccupata per chi oggi è infortunato e farà di tutto per tornare a disposizione in tempo per gli impegni con la propria selezione - leggi Lautaro Martinez e Hakan Calhanoglu -, e per chi potrebbe tornare con una delusione cocente, ovvero la mancata partecipazione alla kermesse iridata. Innanzitutto i leader tecnici e carismatici attualmente fermi ai box. Lautaro si è fatto male il 18 febbraio contro il Bodo/Glimt, un problema muscolare al polpaccio sinistro da cui non ha ancora recuperato. Il capitano non ci sarà con l’Atalanta, ma dovrebbe rientrare per la trasferta a Firenze. Di sicuro, se non ci saranno ricadute, ovviamente, risponderà alla convocazione dell’Argentina che il 27 marzo - ma la data deve essere ancora confermata, così come la sede (al momento Doha in Qatar, ma tutto è in divenire con gli eventi bellici in Medio Oriente) - si giocherà la Finalissima Uefa-Conmebol contro la Spagna. Un appuntamento a cui Lautaro, legatissimo alla sua nazionale, non vuole mancare. Idem Calhanoglu, capitano della Turchia che il 26 marzo avrà il primo playoff di qualificazione al Mondiale a Istanbul contro la Romania.

Ultima chiamata per gli azzurri. E Pio Esposito...

Il turco, rientrato a singhiozzo a metà febbraio dopo un mese di stop per un fastidio al polpaccio sinistro, ha saltato il derby perché nuovamente infortunato (risentimento adduttori coscia destra) e salterà pure lui la sfida con la Dea. Obiettivo rientrare con la Fiorentina, per poi volare in patria. In caso di vittoria con la Romania, la gara decisiva in trasferta contro Slovacchia o Kosovo. Il Mondiale sarà la stella polare anche di altri nerazzurri, di Zielinski (Polonia-Albania il 26 marzo; poi Svezia o Ucraina), ma soprattutto del folto gruppo azzurro. Il ko in Norvegia a giugno fu il colpo finale al morale già a terra dei vari Bastoni, Barella, Dimarco e Frattesi reduci dalle “mazzate” in campionato, con lo scudetto andato al Napoli per 1 punto, e finale di Champions. Adesso questi giocatori, più Pio Esposito, avranno l’ultima chiamata per Usa-Canada-Messico 2026 con Irlanda del Nord (il 26 a Bergamo) ed eventualmente il 31 poi in Galles o Bosnia. Il derby, dopo l’uscita dalla Champions, ha già lasciato un segno, figurarsi cosa potrebbe fare la mancata qualificazione al Mondiale in particolare sui giocatori italiani, alcuni dei quali potrebbero non avere altre chance in futuro per giocare un torneo del genere. Infortuni e spirito, due aspetti che mettono ansia e che Chivu vorrebbe evitare di dover gestire a inizio aprile, quando a San Siro arriverà la Roma (il 5, la domenica di Pasqua).

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