Pagina 3 | Calhanoglu, clamorosa rivelazione: "Mi voleva la Juve, ma Inzaghi…". Poi le parole su Yildiz

Calhanoglu si è raccontato senza filtri in un’intervista al canale turco Kafa Sports su YouTube, ripercorrendo alcuni momenti chiave della sua carriera e della sua crescita all’Inter. Nel corso della chiacchierata ha fatto emergere anche un interessante retroscena di mercato che ha coinvolto la Juventus. Spazio anche al futuro del calcio turco, con parole di grande stima nei confronti di Yildiz, un elogio significativo che ha lasciato intendere il potenziale del giovane talento. Poi tanti temi anche sui nerazzurri, con il parallelismo tra Inzaghi e Chivu, il cambio ruolo e molte altre dinamiche.

Calhanoglu esalta Yildiz

"La candidatura al Pallone d’Oro è stata un’esperienza bellissima. È qualcosa che da piccolo vedevi solo in TV, con giocatori come Ronaldinho, Messi, Ronaldo. Essere lì è stato speciale. Ricevere messaggi di supporto dalla mia famiglia e da persone importanti mi ha emozionato molto. Mi hanno reso orgoglioso. È bello ricevere messaggi così dagli allenatori e dai compagni più grandi con cui hai lavorato. Anche perché loro mi conoscono fin da quando sono arrivato per la prima volta in nazionale. Persone come Burak, Emre… non li dimenticherò mai. Anche grazie a loro oggi ho questo ruolo da capitano, hanno contribuito tanto. Loro me lo dicevano sempre: ‘Un giorno diventerai il capitano di questa squadra. Arriverà il tuo momento, e questa squadra sarà affidata a te.’ Quando quel giorno è arrivato ero davvero emozionato. Mi chiedevo: ce la farò? Sarò all’altezza? Alla fine rappresenti il tuo Paese, è una grande responsabilità. È normale avere questi pensieri" - ha spiegato Calhanoglu. Poi ha parlato molto bene anche di Yildiz: "Tra i giocatori turchi di oggi, chi può arrivare al mio livello o superarmi? Io dico Kenan e Arda. Uno gioca al Real Madrid, l’altro è il numero 10 della Juventus. Hanno un potenziale enorme. Anche Can Uzun, dopo l’Eintracht, deve fare un salto importante per arrivare a quel livello. Ma tutti loro sono giovanissimi e hanno un grandissimo futuro".

 

 

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Le differenze tra Chivu e Inzaghi

Il centrocampista dell'Inter ha spiegato anche le differenze tra Inzaghi e Chivu: "Allenava già la Primavera. A volte facevamo delle partitelle di allenamento contro la sua squadra. Quando ha iniziato a lavorare con noi il gruppo lo ha accettato subito. Lui ha anche un passato da giocatore dell'Inter e questo è stata indubbiamente un vantaggio: conosceva già l'ambiente. Differenze con Inzaghi? Sono due allenatori con filosofie diverse: Chivu dà un'opportunità a tutti, anche ai più giovani, con Inzaghi era diverso". Calhanoglu ha raccontato anche come è nato il cambio ruolo al suo arrivo in nerazzurro: "Quando sono arrivato in quella posizione giocava Brozovic e giocavamo spesso insieme: lui play, io mezz'ala. Dopo che Brozo se n'è andato, il mister stava pensando come risistemare quella posizione e mi disse che avrebbe voluto provarmi lì. Io ho accettato perché la posizione non era molto diversa da quella che ho sempre occupato e mi piace mettermi alla prova. Si trattava di allontanarsi un po' dall'area di rigore avversaria, in cambio però potevo avere maggior controllo sul gioco. Questo ruolo mi piace perché aiuto molto la squadra, è un mix tra compiti difensivi e offensivi. Ora il mio gioco è cambiato". 

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"Mi voleva anche la Juve, ma ho scelto l'Inter per un motivo"

Calhanoglu ha parlato anche del suo passaggio dal Diavolo ai nerazzurri, svelando dei clamorosi retroscena: "Come è nato il trasferimento all’Inter? Il Milan non mi ha mai fatto un’offerta ufficiale per il rinnovo, solo a parole. Abbiamo aspettato fino alla fine dell’Europeo, ma niente. Poi c’erano anche Barcellona e Juventus interessate. Alla fine è arrivata l’Inter. Inzaghi mi chiamava continuamente durante l’Europeo. Mi voleva davvero tanto. Io ero indeciso: passare dal Milan all’Inter non è facile, è una scelta pesante. Il mio agente mi ha detto: ‘Dormici sopra e poi decidi.’ Il giorno dopo ho detto sì. Non ne ho parlato con la mia famiglia, è stata una decisione mia. Poi ho comunicato tutto a loro e mi hanno sostenuto. Mia moglie è sempre al mio fianco, qualunque decisione io prenda. Alla fine sono io che devo scendere in campo e prendermi le responsabilità. Ho dovuto dimostrare al club e ai tifosi quello che sapevo fare e convincerli che avrei dato sempre il 100%. I miei sforzi però sono stati ricompensati: i tifosi dell'Inter mi hanno dedicato un coro, mi dimostrano un amore speciale".

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"Mi voleva anche la Juve, ma ho scelto l'Inter per un motivo"

Calhanoglu ha parlato anche del suo passaggio dal Diavolo ai nerazzurri, svelando dei clamorosi retroscena: "Come è nato il trasferimento all’Inter? Il Milan non mi ha mai fatto un’offerta ufficiale per il rinnovo, solo a parole. Abbiamo aspettato fino alla fine dell’Europeo, ma niente. Poi c’erano anche Barcellona e Juventus interessate. Alla fine è arrivata l’Inter. Inzaghi mi chiamava continuamente durante l’Europeo. Mi voleva davvero tanto. Io ero indeciso: passare dal Milan all’Inter non è facile, è una scelta pesante. Il mio agente mi ha detto: ‘Dormici sopra e poi decidi.’ Il giorno dopo ho detto sì. Non ne ho parlato con la mia famiglia, è stata una decisione mia. Poi ho comunicato tutto a loro e mi hanno sostenuto. Mia moglie è sempre al mio fianco, qualunque decisione io prenda. Alla fine sono io che devo scendere in campo e prendermi le responsabilità. Ho dovuto dimostrare al club e ai tifosi quello che sapevo fare e convincerli che avrei dato sempre il 100%. I miei sforzi però sono stati ricompensati: i tifosi dell'Inter mi hanno dedicato un coro, mi dimostrano un amore speciale".

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