Pagina 5 | Chivu mette in mezzo la Juve: "Con l'Inter tirano sassi. Gogna mediatica mai vista, spiegatelo voi"

MILANO - L'Inter capolista chiuderà il programma della domenica di Pasqua ospitando la Roma. Dopo due pareggi consecutivi i nerazzurri cercano il ritorno al successo per consolidare il primato in attesa di Napoli-Milan, coì Cristian Chivu nella conferenza stampa alla vigilia: "Arriva dopo la sosta di due settimane dove chi è rimasto qua ha anche riposato e poi ci sono stati bei carichi di lavoro. Quelli in Nazionale hanno staccato un po' e purtroppo alcuni di loro non hanno staccato un po' e purtroppo alcuni di loro non hanno centrato il loro obiettivo e desiderio, sono tornati consapevoli che bisogna essere competitivi".

Aspetto psicologico

Ci sono preoccupazioni sull'aspetto mentale del gruppo: "Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano. Hanno sempre reagito e hanno imparato che far parte di un gruppo ogni tanto si cade e non si raggiunge l'obiettivo. Quello che conta però è  è il carattere e la reazione. Sanno che società rappresentano e cosa vogliono i tifosi. Bisogna accettare le delusioni e non sono preoccupato, mi hanno fatto vedere che sono uomini con valori, qualità e certezze".

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Il rientro del "Toro"

Il capotano Lautaro Martinez tornerà in azione contro la Roma, cosa cambierà: "Per e i risultati fanno parte della maratona del campionato. Il nostro ritmo è molto buono, certi drammi per un pareggio si fanno solo con l'Inter. Ovvio che volevamo di più ma ci prendiamo quello che abbiamo meritato fino ad ora. Ovvio che poi a livello individuale ogni giocatore è indispensabile come lo è Lautaro, ma anche Luis Henrique o Diouf. Tutti sanno quanto è importante essere pronti".

Dalla gara di andata ad oggi

Cosa è cambiato da Roma-Inter: "Sappiamo tuti qual è la forza della Roma, Gasperini ha imposto la sua identità. Mancano otto partite, dobbiamo essere pronti e bisogna accettare anche quello che ti propone la Roma in campo, non è facile affrontare le squadre di Gasperini".

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L'Inter e il rush finale

Se l'Inter cambierà qualcosa in questo finale di stagione: "Ho parlato prima di qualità umane e valori, il gruppo ha imparato dal passato, conta quello che siamo noi oggi. Ci siamo rimboccati le maniche, parlo anche di Bastoni che ho lasciato con le stampelle e e poi l'ho visto in Nazionale. i giocatori accettano ogni critica, c'è scarsa riconoscenza nel mondo del calcio. Lui lo ha fatto e anche gli altri ci mettono la faccia".

Situazione Bastoni e "Blocco Inter" in Nazionale

Il difensore nerazzurro non sta vivendo un buon momento, Chivu fa scudo: "Conta il rispetto dei compagni, lui è dispiaciuto dell'accaduto ma è stato sostenuto. La faccia l'ha messa, lui si è presentato con quello che aveva a disposizione. Nonostante le difficoltà ha dato tanto, ha fatto dieci giorni di stampelle e ci ha messo la faccia. Conta quello che ricevi, lui ha messo la faccia - aggiunge - Gli devo dare serenità e fiducia, io non posso controllare il suo futuro. Lui è contentissimo di far parte di questo meraviglioso gruppo, ci ha sepre messo la faccia e interessa quello. Deciderà lui il suo futuro, come tutti. Fino a quando è qua darà più del 100%, non posso condizionare le sue scelte. A prescindere da quello che farà il calcio mondiale si godrà sempre un giocatore di alta qualità".

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Chivu: "Dopo Inter-Juve..."

Sulle critiche ai nerazzurri in Nazionale come responsabili dell'eliminazione ai Playoffs: "Questo lo dovete spiegare voi, io vedo sento e ascolto. Dopo la Juve si è creata una gogna mediatica, fino a quando si tratta dell'Inter diventa così. Poi quando ci sono episodi a sfavore dell'Inter non si dice mai nulla. Noi accettiamo tutti i pensieri, storicamente chi è primo in classifica è più odiato. Rappresentiamo tifosi meravigliosi e i giocatori cercano di dare qualcosa di importante,  la colpa non è dei giocatori dell'Inter. Un orgoglio per noi avere i giocatori che rappresentano l'Italia, poi le partite si possono perdere e vincere, si cerca di dare sempre il meglio". Pio Esposito primo a calciare il rigore contro la Bosnia: "Quello che mi interessava è stato se ha chiesto lui di battere, lo ha chiesto lui. Prendersi la responsabilità ad un'età così giovane basta, i calci di rigore si possono sbagliare, ha avuto il coraggi i metterci la faccia, e questo è un buon segno".

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Cosa manca a Thuram?

L'attaccante fracese non sta lasciando il segno come nella passata stagione: "Sono contento del fatto che abbia segnato in Nazionale, le aspettative sono alte per la Francia. Deschamps farà fatica, Marcus è una costante importante, lo ha dimostrato. Noi sappiamo quello che quello che è il suo lavoro e cosa ci può dare, anche lui è consapevole e sta lavorando per essere decisivo a tutto tondo. Lo vedo molto concentrato per farsi trovare pronto nei momenti decisivi". 

Arbitri che si chiamano fuori dalle designazioni

Infine l'allenatore dell'Inter svia alla domanda sul fatto che alcuni direttori di gara che si chiamano fuori dalla designazioni: "Le mie energie le utilizzo per la miglior formazione. Io ho sempre tanti dubbi, quindi pensate se penso agli arbitri. Questo non mi compete, io devo pensare alla miglior formazione".

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Cosa manca a Thuram?

L'attaccante fracese non sta lasciando il segno come nella passata stagione: "Sono contento del fatto che abbia segnato in Nazionale, le aspettative sono alte per la Francia. Deschamps farà fatica, Marcus è una costante importante, lo ha dimostrato. Noi sappiamo quello che quello che è il suo lavoro e cosa ci può dare, anche lui è consapevole e sta lavorando per essere decisivo a tutto tondo. Lo vedo molto concentrato per farsi trovare pronto nei momenti decisivi". 

Arbitri che si chiamano fuori dalle designazioni

Infine l'allenatore dell'Inter svia alla domanda sul fatto che alcuni direttori di gara che si chiamano fuori dalla designazioni: "Le mie energie le utilizzo per la miglior formazione. Io ho sempre tanti dubbi, quindi pensate se penso agli arbitri. Questo non mi compete, io devo pensare alla miglior formazione".

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