"Non possono sfuggirci": Scudetto e Coppa Italia, patto Inter. Giocatori chiusi nello spogliatoio

Il retroscena: Lautaro Martinez torna in campo e con i senatori blinda il gruppo con Chivu fuori dalla porta

MILANO - Un vertice nello spogliatoio, con i giocatori convocati nello stanzone su iniziativa di un paio di senatori dopo aver chiesto il permesso a Cristian Chivu. Si sono chiusi nello stanzone: si sono guardati negli occhi e hanno parlato per un’oretta della necessità di mettere da parte gioie e dolori legati alle Nazionali per focalizzarsi su quanto l’Inter si gioca da qui a fine stagione. Lo scudetto, d’accordo, ma pure la Coppa Italia. Trofei che renderebbero la stagione più che soddisfacente dopo il tristissimo epilogo del quadrienno inzaghiano.

Lautaro guida l’Inter: obiettivi scudetto e Coppa Italia

A metterci la faccia, capitan Lautaro: dalle sue parole si evince quali siano stati i temi trattati in spogliatoio: «Nella stagione passata abbiamo vissuto momenti molto duri - ha detto a Dazn -. Oggi abbiamo iniziato un nuovo cammino che ci porta ad avere due obiettivi vicini. Mi fido dei compagni, dello staff, della gente che lavora intorno a noi: insieme andremo a prendere quegli obiettivi. Bisogna rilassare la testa, sorridere e divertirsi. Bisogna tornare a divertirsi tra noi, l’atteggiamento è la cosa più importante per affrontare le partite in maniera corretta».

 

 

Assente per 5 partite in campionato, contro il Bodo nel ritorno degli ottavi di Champions e nella semifinale di andata di Coppa Italia col Como, senza Lautaro l’Inter ha ottenuto solo due vittorie: «Non credo sia perché sono mancato io, magari perché ci sono state tante partite ravvicinate e un calo si può avere. Ci sta, ma ora bisogna cambiare, mostrare un altro atteggiamento. Siamo primi, significa che le cose le abbiamo fatto bene sinora».

Inter tra Roma e finale di stagione

Il presente si chiama Roma, con l’obiettivo più ad ampio raggio di dimenticare immediatamente, almeno per gli azzurri e per Zielinski, la mancata qualificazione al prossimo Mondiale: «Noi siamo sempre qui per essere vicini a loro, a chi va bene e a chi va meno bene. L’importante è che abbiano la testa completamente sull’Inter, che lascino tutto alle spalle, il calcio è così. Bisogna voltare pagina, non c’è tempo per pensare al passato, ma a quello che arriva, che è molto importante per noi. Bisogna tirare qualcosa da dentro, quel qualcosa che ci è mancato in questo periodo. Dobbiamo continuare a fare quello che ci chiede il mister e cercare di vincere partite, alla fine quello che conta è vincere e rimanere là in alto». Come (quasi)sempre per le partite casalinghe Chivu ha lasciato liberi i suoi ragazzi. L’unico dubbio di formazione riguarda il centrale del trittico arretrato, con Acerbi favorito su De Vrij. Pure ieri Mkhitaryan ha lavorato in gruppo e andrà in panchina.

 

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