MILANO - Gioca a sinistra e non a destra, non ha ancora fatto la differenza in uno dei cinque campionati top in Europa, Champions compresa, ma in Marocco sono convinti di avere fra le mani il nuovo Hakimi, seppur mancino: Moncef Zekri. E in Belgio, dove gioca - nel Mechelen -, sono sicuri che sulle sue tracce ci sia soprattutto l’Inter.
Carriera e crescita di Zekri tra Belgio e Mechelen
Classe 2008, nato a Bruxelles il 20 settembre, Zekri è cresciuto fra vari settori giovanili del Belgio - Leuven, Sint-Truiden -, prima di sbarcare nel 2023 al Mechelen dove ha esordito in prima squadra nel maggio 2025. In questa stagione è entrato stabilmente nella rosa della prima squadra e ha accumulato 17 presenze, di cui 11 da titolare. In Belgio si parla con insistenza dell’Inter, pronta a versare 4.2 milioni al Mechelen per anticipare la concorrenza, principalmente del Brentford (nei mesi scorsi avevano sondato il terreno Lille, Ajax, Psv e Bayer Leverkusen). Nell’offerta nerazzurra ci sarebbe una percentuale di futura rivendita in favore del club di appartenenza (10%) e la possibilità che Zekri possa rimanere in Belgio anche nella stagione ’26-27 per giocare con maggiore continuità ad un livello più alto di quello che potrebbe trovare, per esempio, nell’Under23 nerazzurra in Serie C.
In Marocco parlano benissimo di lui, il ragazzo viene considerato una delle possibili star della nazionale nel ciclo che inizierà dopo i Mondiali del 2026. L’Inter ci pensa in chiave futuro: oggi la fascia sinistra è blindata da Dimarco, c’è Carlos Augusto (che però ha messo in stand-by il rinnovo ed è corteggiato dalla Roma) e sta crescendo alle loro spalle Cocchi, classe 2007 già lanciato da Inzaghi e Chivu.
Strategia Inter: focus sui giovani talenti
Però, come da indicazioni di Oaktree, l’Inter nell’ultimo anno ha iniziato a battere anche strade differenti da quelle seguite sotto la gestione Suning, quando bisognava misurare ogni investimento. Adesso “aggredire” il mercato dei giovani è un’opzione e i dirigenti nerazzurri hanno già dimostrato nelle ultime sessioni di essere sul pezzo. Al di là del mercato estivo con diversi colpi Under23, a gennaio l’Inter ha speso 2.5 milioni più 2 di bonus per portare a Milano il 18enne difensore croato Jakirovic (aggregato alla Primavera), mentre in Serie B è stato acquistato e lasciato in prestito il 23enne centrocampista Yanis Massolin (3.5 più bonus); Modena dove viene seguito con interesse anche il centrale classe 2002 Tonoli. Sempre a gennaio erano pronti altri 4 milioni per un altro difensore croato di 19 anni, Mlacic dell'Hajduk Spalato, ma il ragazzo ha poi scelto il percorso prospettato dall’Udinese. Sulla falsariga di quanto accaduto con Pio Esposito, a luglio tornerà alla base Aleksandar Stankovic (2005), per cui verrà utilizzata la recompra da 23 milioni per riprenderlo dal Club Bruges; mentre sono in corso ragionamenti sul fratello Filip (2002), ceduto al Venezia mantenendo il 50% della futura rivendita - quindi l’Inter lo pagherebbe la metà di quanto richiesto dai veneti - e candidato al possibile ruolo di vice.
Vasilije Kostov: il possibile colpo futuro dell’Inter
E poi c'è il possibile "colpo" di prospettiva, con un investimento ben più pesante, visto che si parla di oltre 20 milioni. L'Inter infatti è segnalata da mesi in Serbia fra le squadre più attive su Vasilije Kostov, 17 anni, trequartista titolare della Stella Rossa con cui ha collezionato 13 gol e 7 assist in 37 presenze. A ottobre ha pure esordito nella nazionale maggiore serba (a marzo è stato convocato ma è rimasto in panchina nelle due amichevoli disputate contro Spagna e Arabia Saudita). L'Inter c'è e conta su due sponsor niente male: Dejan Stankovic, allenatore della Stella Rossa, e Nikola Kolarov, suo agente e fratello maggiore di Aleksandar, vice di Chivu.
