I rapporti tra Rocchi e Schenone
I rapporti tra Giorgio Schenone e l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi nascono da una lunga collaborazione sul campo, quando entrambi facevano parte dell’organico della CAN (Commissione Arbitrale Nazionale):
- Collaborazione sul campo (arbitro e assistente): Schenone ha svolto per anni il ruolo di assistente arbitrale ad alto livello, militando nella CAN A-B dal 2009 al 2020. In questo periodo è stato spesso designato nelle terne guidate da Rocchi. I due hanno condiviso la direzione di numerose partite di rilievo in Serie A e anche esperienze internazionali: Rocchi, arbitro Élite UEFA, si è infatti avvalso frequentemente di Schenone come assistente nelle competizioni europee. Questo ha contribuito a costruire un solido rapporto di fiducia tecnica e professionale.
- Il passaggio ai ruoli dirigenziali: Con il ritiro dall’attività arbitrale nel 2020, i loro percorsi si sono separati, pur restando entrambi nel mondo del calcio professionistico. Rocchi ha intrapreso un percorso istituzionale, diventando prima consulente per le relazioni della FIGC e poi, dal 2021, designatore della CAN A e B. Schenone, invece, ha avviato una carriera dirigenziale nei club, arrivando a ricoprire il ruolo di Club Referee Manager dell’Inter.
- Le dinamiche attuali (club vs designatore): Il loro rapporto ora è stato di natura esclusivamente istituzionale e professionale. Nel suo ruolo all’Inter, Schenone rappresenta un punto di raccordo tra il club e l’AIA, la cui area tecnica era guidata proprio da Rocchi, prima delle dimissioni dei giorni scorsi. Tra i suoi compiti principali rientrano la spiegazione delle decisioni arbitrali alla squadra e allo staff tecnico, l’analisi degli episodi VAR e il mantenimento di un dialogo costruttivo con l’organo tecnico arbitrale.
E lo stesso Marotta lo aveva ringraziato apertamente per il suo lavoro, legato anche alle poche ammonizioni prese dell'Inter, grazie proprio ai consiglio di Schenone...
