"Merito di tutti, non solo di Lautaro che mette l'anima e la professionalità ma anche degli altri che lo mettono nelle condizioni di poter fare certe cose. La nostra è una squadra fantastica, che vive qualcosa di speciale e sono contento per loro perché se lo meritano". Queste le parole di Cristian Chivu, intervenuto al termine della sfida contro la Lazio valida per la 36ª giornata di campionato e che ha visto i neo campioni d'Italia imporsi con il finale di 3-0: reti di Lautaro (6'), Sucic (39') e Mkhitaryan (75'). Un risultato che vale inoltre come assaggio della finale di Coppa Italia del 13 maggio, quando i nerazzurri torneranno all'Olimpico per dare la caccia al 10º titolo, con l'ultimo trionfo che risale al 2023 contro la Fiorentina. Inter e Lazio si contendono il trofeo per la seconda volta dopo la finale di andata e ritorno del 2000 vinta dagli 11 di Eriksson. Così Chivu sulla gara contro la formazione di Sarri: "Se l'anno prossimo cambierò qualcosa? Mi viene in mente di dire il 5-5-5 ma è meglio che stia zitto - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . La squadra sta facendo un grande lavoro, cerca di essere dominante. Il sistema conta poco, contano i principi. Cambia in base a quello che è l'avversario e l'atteggiamento difensivo degli altri. In questa stagione abbiamo fatto vedere che possiamo fare anche altre cose, sono felice perché dobbiamo lavorare e possiamo migliorare".
Chivu: "Mourinho? Resta tra me e lui"
"Martinez pronto per essere titolare? Lo era già prima, vale lo stesso per Sommer e Di Gennaro. Abbiamo tre portieri che sono l'anima di questo gruppo e vale anche per quelli che vengono dall'Under 23. Non abbiamo mai messo in dubbio le qualità di questo portiere, come quelle di Sommer". Chivu è stato poi invitato a rispondere sulle parole di Mourinho, che ha giudicato il suo ex difensore "bravo e fortunato" nella conquista dello scudetto e che nessuno degli attuali giocatori nerazzurri avrebbe giocato nell'11 del triplete del 2009. "Le parole di Mourinho? Dovete chiedere a lui, io mi godo una squadra e ho la fortuna di aver fatto parte anche dell'altra".
"Non si possono fare paragoni, perché sono cambiati i tempi, essendo passati 16 anni. Sono convinto che entrambe le squadre portano un sacco di gioia ai nostri tifosi. Parliamo di quello che abbiamo fatto quest'anno, abbiamo vinto uno scudetto e siamo in finale di Coppa Italia. Calhanoglu? Non lo so, vediamo in questi giorni. Se ci siamo sentiti con Mourinho? Quello di cui parlo con lui rimane tra noi".
Chivu: "Superficiali dopo l'espulsione"
"Dobbiamo mantenere questa serietà, sappiamo che una finale è sempre diversa ma non dovremo perdere quanto di buono fatto in questa stagione e a tratti anche nella partita di oggi - ha aggiunto in conferenza stampa - . Sucic regista? Sapevamo che potesse giocare in quel ruolo per personalità, qualità e serenità nella gestione della palla. Ha qualità, in nazionale spesso gioca a due. Oggi ha fatto una grande partita di personalità, forse è calato mentalmente nel secondo tempo. Abbiamo trattato con leggerezza e superficialità la partita dopo l'espulsione, ma sta facendo bene in questa stagione. Abbiamo un giovane bravo e dobbiamo apprezzarlo. Il mancato minuto di silenzio per Beccalossi? A questo non ci avevo pensato. Perdere una persona cara a noi che ha fatto la storia dell'Inter ci crea rammarico, facciamo le condoglianze alla famiglia e a tutto il mondo Inter. Ci è sempre stato vicino, non sono in grado di fare il minuto di silenzio e non so che dire. Abbiamo sempre pensato a lui da quando abbiamo saputo la notizia, lo abbiamo sempre apprezzato".