Può una partita, irrilevante per l’esito finale della stagione, cambiare alcune dinamiche nella valutazione della rosa e di conseguenza sul mercato estivo? La risposta è ovviamente no, però Lazio-Inter 0-3 di sabato a Roma ha indubbiamente inviato dei messaggi a Cristian Chivu e alla dirigenza nerazzurra. Indicazioni su alcuni giocatori che potrebbero modificare determinate strategie in sede di campagna acquisti e permettere al club di risparmiare denaro in alcuni ruoli, per riservare il grosso del budget - ricordiamo 40-45 milioni più il ricavato delle cessioni - sui due più importanti obiettivi dell’estate 2026: Nico Paz e Manu Koné.
Fra i migliori in campo contro la Lazio ci sono stati indubbiamente Andy Diouf e Petar Sucic, mentre fra i pali ha confermato la sua crescita Josep Martinez.
L'ascesa di Martinez e la certezza Sucic
Il portiere e Diouf fino a un paio di mesi fa sembravano ai margini del progetto nerazzurro: Martinez, complici anche i problemi extra campo per il noto incidente automobilistico in cui aveva perso la vita un anziano, non era riuscito a convincere Chivu ad alternarlo con maggiore frequenza a Sommer; il centrocampista francese, arrivato a fine mercato proprio dopo il “no” della Roma per Koné, ha avuto bisogno di tempo per ambientarsi, mostrando poi caratteristiche che hanno portato il tecnico ad utilizzarlo in diversi ruoli, meno nel suo (mezzala). Il centrocampista croato, invece, è sempre rimasto nelle rotazioni di Chivu - 47 presenze -, però dopo un buon avvio di stagione, è calato, perdendo gradualmente posizioni nelle gerarchie. I tre, però, hanno dato una prima spallata ai giudizi - interni ed esterni - la sera del 21 aprile, quando a San Siro si sono presi la scena nella rimonta contro il Como nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Martinez ha murato Diao sul 2-1, tenendo in vita l’Inter; Diouf e Sucic sono entrati al 15’ della ripresa e hanno contribuito alla vittoria, il primo con accelerazioni ficcanti, il secondo con due assist e il gol della vittoria.
Da quella partita è cambiato il vento attorno a Martinez, che nel frattempo stava dando buoni segnali in quel di Appiano Gentile. Chivu e i dirigenti hanno iniziato a valutare - e stanno continuando ancora i loro ragionamenti - se dare una chance da titolare nella prossima stagione allo spagnolo, opportunità che evidentemente bloccherebbe l’investimento da circa 20 milioni su Vicario.
Diouf nuovo Dumfries? I sogni mercato
Chivu, che da mesi lavora su Diouf esterno, ha insistito ulteriormente nell'opera di trasformazione tecnico-tattica del francese, veloce, abile nel dribbling e nell'affondare, doti ideali per il vice Dumfries, quelle per esempio mostrate raramente da Luis Henrique (destinato alla cessione). E se Dumfries dovesse poi partire destinazione Premier, l'Inter, in attesa di capire se potrà provare a prendere Palestra, avrà comunque un giocatore pronto a ricoprire quel ruolo. Tant'è che Diouf, dopo aver valutato un prestito per giocare di più, ora non intende muoversi e si vede sempre più da esterno. Infine Sucic, schierato per lo più da mezzala sinistra, ma, come visto contro la Lazio, abile e arruolabile anche da centrale davanti alla difesa. In fondo il croato è adattabile anche in una mediana a due, quella che Chivu potrebbe schierare a volte nella prossima annata se opterà per il 3-4-2-1.
L'Inter nella zona nevralgica del campo insegue Koné, sogna Nico Paz e ripartirà ancora da Calhanoglu e Barella, senza dimenticare Zielinski e l'eventuale ritorno di Ale Stankovic, ma Sucic, con una stagione in più in Italia alle spalle, non potrà che migliorare. Tre giocatori in crescita, tre "pezze" che potrebbero così aiutare Marotta e Ausilio a pescare i pesci grossi nel prossimo mercato.
