Inter, Chivu non è più uno stagista: le discussioni sul rinnovo tra durata e ingaggio

Nessun dubbio sulla firma: da mettere a fuoco l’eventuale opzione fino al 2029 e la cifra che andrà a percepire (che supererà i tre milioni)

Mandata agli archivi la stagione della doppietta, Cristian Chivu è atteso nuovamente in sede, ma stavolta all’appuntamento, oltre a Marotta, Ausilio e Baccin, presenzieranno pure Pietro Chiodi (l’agente dell’allenatore) e Angelo Capellini, avvocato dell’Inter. Oggetto della discussione non sarà più la campagna acquisti, bensì il rinnovo dell’allenatore. Dai propositi si dovrà pensare agli atti formali ma nulla fa pensare che possa esserci un rallentamento nelle pratiche per un paio di motivi: il primo è legato al fatto che per primi i dirigenti dell’Inter, anche prima che portasse a casa scudetto e Coppa Italia, erano concordi nell’adeguare lo stipendio dell’allenatore al suo nuovo “status” (il contratto firmato un anno fa teneva in conto che Chivu aveva come referenze in A soltanto le 13 panchine a Parma); inoltre non va dimenticato come la “dottrina Marotta” imponga di non partire mai con un allenatore in scadenza e un eventuale inceppo nella trattativa non sarebbe capito dal popolo tifoso che ha adottato Chivu come icona dell’interismo.

Chivu, i parametri per il rinnovo: la situazione  

Due sono le variabili da mettere a fuoco. La prima è legata alla durata del contratto: è certo che verrà prolungato fino al 2028, bisognerà capire se effettivamente ci sarà un’opzione anche sulla stagione successiva. La seconda riguarda l’ingaggio di Chivu. In base all’accordo attuale Chivu percepisce 2.1 milioni a stagione: certamente il nuovo contratto gli permetterà di “sfondare” la barriera dei 3 milioni, ma il punto di caduta tra fisso e bonus dovrà essere ancora fissato.  
Una volta rinnovato, Chivu potrà dedicarsi alle vacanze per ricaricare le pile in vista del raduno ad Appiano per le visite mediche (13-15 luglio) che farà da antipasto al ritiro in Germania a cui non parteciperanno i giocatori impegnati al Mondiale.

Inter, Koné e Jones nel mirino

Per i parametri del calcio attuale, sarà un’estate comunque decisamente meno atipica rispetto a quella che ha dovuto vivere l’allenatore nel 2025, quando l’Inter fu impegnata al Mondiale per club. Di certo Chivu ripartirà dal 3-5-2 ma l’obiettivo è avere a disposizione nuovi acquisti che gli permettano di passare al 3-4-2-1 aumentando le varianti tattiche soprattutto in fase offensiva. In tal senso si spiega la forte accelerazione per Manu Koné e l’idea di puntare anche su Curtis Jones che può giocare un po’ ovunque in mezzo al campo e pure alle spalle di una prima punta. Restando in tema di allenatori, in sede è atteso pure Stefano Vecchi, tecnico dell’Under-23, che ha molte richieste: non dovessere restare all’Inter, per il suo posto c’è in pole Zanchetta, campione d’Italia con la Primavera un anno fa. L’alternativa porta all’ex Padova Andreoletti.  

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