Chivu alza il muro: assalto a Koné-Jones. Stankovic torna alla base ma ha tante offerte. Sogno Nico Paz

Vertice di tre ore in sede con Marotta, Ausilio e Baccin per pianificare il mercato. Non si è parlato di rinnovo: il nuovo contratto sarà firmato dopo Bologna-Inter

MILANO - Tre ore per pianificare il mercato che verrà. Da una parte Cristian Chivu, dall’altra Marotta, Ausilio e Baccin. La nuova Inter è nata al decimo piano della sede di viale della Liberazione. Non si è parlato del rinnovo di contratto dell’allenatore (non erano presenti né il suo agente Chiodi, né l’avvocato Capellini) ma la questione - ormai solo formale - verrà trattata, come sempre accade all’Inter, dopo l’ultima partita di stagione. Chivu - non è un segreto - allungherà l’accordo che lo lega al club nerazzurro fino al 2028 con un ritocco importante all’ingaggio che supererà i tre milioni più bonus. Al netto del riconoscimento economico, quanto più interessa a Chivu - ma su questo l’allenatore è perfettamente allineato ai suoi dirigenti - è che l’Inter continui a essere molto competitiva, il che vorrà dire mettere nel motore giocatori che possano alzare il ritmo e che siano in grado di interpretare più ruoli.

Inter, obiettivo Koné: il nuovo centrocampo per il 3-4-2-1 di Chivu

Obiettivo è passare al 3-4-2-1 e questo rende ancora più solida l’idea di affondare per Manu Koné che Gian Piero Gasperini può sacrificare sull’altare del fair play finanziario: obiettivo già un’estate fa il francese che - a un altro livello - potrebbe garantire il lavoro che faceva per l’allenatore Mandela Keita ai tempi di Parma. Per Koné la Roma chiede 40 milioni e la trattativa, per il fair play Uefa, andrà chiusa entro il 30 giugno. Avere un giocatore di quel tipo in mezzo al campo - è convinzione di Chivu e dei dirigenti - permetterebbe all’Inter agevolmente di giocare con un attaccante in più.

La stella polare a cui guarda il romeno è la Premier e il calcio che si gioca a quelle latitudini, per questo motivo va sempre tenuto buono anche il nome di Curtis Jones che potrebbe anche non essere alternativo a Koné alla luce della sua capacità di interpretare benissimo più ruoli, compreso quello dell’incursore dietro alla punta (l’Inter perderà Frattesi). Questi ha rotto con Slot, non intende firmare il contratto in scadenza nel 2027, continua a lanciare segnali via social all’Inter dopo che le aveva detto sì a gennaio. Problema è che il Liverpool non ha ancora fatto un prezzo: quando verrà dato il valore al cartellino il club nerazzurro ragionerà sul da farsi.

Inter, Stankovic e Nico Paz i colpi per il futuro

Altra novità è legata al fatto che l’Inter ricomprerà Aleksandar Stankovic dal Bruges. Una volta riportato alla base, non è detto che il figlio d’arte ci rimanga, considerato che sono piovute offerte all’Inter per lui che, giocoforza, andranno valutate con attenzione. Il mercato impone sacrifici e quei soldi potrebbero servire per alzare la qualità in attacco. Detto di Curtis Jones, va ribadito pure che il sogno resta Nico Paz. Allo stesso modo l’Inter tiene sempre aperto il file legato a Palestra considerato che Dumfries punta alla Premier e la clausola da 25 milioni può essere facilmente aggredibile.

Difesa Inter: De Vrij rinnova, Pavard verso l’addio

Tra i senatori l’unico certo di restare è De Vrij che rinnoverà per un altro anno a cifre inferiori rispetto a quelle attuali: il reparto difensivo verrà completato con l’acquisto di un altro centrale considerato che Pavard, dopo non essere stato riscattato dal Marsiglia, non rientra nei piani.

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