Inter attenta, le big d'Europa alzano la voce: da Dumfries a Bastoni, chi può partire. E Nico Paz...

L’anno scorso i nerazzurri erano riusciti a tenere tutti i top player grazie agli introiti dovuti alla finale di Champions e al Mondiale per club

MILANO - Uno spettro si aggira per la Serie A. È Cessione Eccellente, il calciatore che ogni squadra teme di avere in rosa. Non fa eccezione l’Inter, che pure nel tempo, grazie alla continuità e ai risultati, ha migliorato i propri conti e infatti l’anno scorso - forte degli introiti arrivati dalla finale di Champions e dal Mondiale per Club - ha evitato di salutare un qualsivoglia big. Non è detto che sarà necessario adesso, in un mercato destinato a incidere in misura maggiore sull’organico di Cristian Chivu, ma le sirene non mancano e, in qualche caso, ci sarebbero pure le condizioni. Il fronte più caldo è quello con la Spagna, dove il gioco dei nerazzurri dev’essere particolarmente apprezzato. Il Barcellona è pronto a tornare alla carica per Denzel Dumfries, già in passato accostato ai catalani. L’olandese, che come molti nerazzurri stranieri - bontà loro - avrà la vetrina dei Mondiali, non scalpita per lasciare Milano, ma dopo cinque stagioni la tentazione può anche venire. Nel suo contratto è prevista una clausola risolutiva da 25 milioni di euro, esercitabile entro metà luglio. L’anno scorso non fu attivata, ora le cose potrebbero cambiare. È la situazione più delicata da maneggiare ai piani alti di Viale della Liberazione, l’unica su cui Marotta, Ausilio e Baccin - a proposito: i dirigenti interisti stasera non saranno a Budapest per la finale di Champions League, troppi ricordi… - non hanno un vero e proprio controllo.

Bastoni, Thuram e Bisseck

Il Barcellona, fino a qualche tempo fa, era dato anche sulle tracce di Alessandro Bastoni, salvo poi defilarsi. Ora ci pensa il Real Madrid: José Mourinho potrebbe fare un doppio sgarbo al suo passato, dopo aver chiarito di voler allenare Nico Paz, spedendo definitivamente nel cassetto i sogni interisti. Bastoni, che ovviamente non avrà alcuna vetrina se non quella fornita dalle vacanze sue e di tutti gli altri calciatori della Nazionale italiana, ha vissuto un finale di stagione molto complicato. Non certo nello spogliatoio, ma per i fischi incassati in giro per l’Italia dopo simulazione, esultanza e ingiusto rosso a Kalulu. Non un caso sufficiente perché si veda lontano dall’Inter, di cui si è sempre dichiarato tifoso e che ha addirittura tatuata sul corpo: in passato, non ha mai nemmeno voluto ascoltare offerte di altri club. E Marotta di recente ha ribadito che resterà. Certo, bisogna fare i conti con la dottrina delle bugie bianche, professata proprio dal presidente nerazzurro. Come pure con il fatto che il Real sia il Real: fascino - e milioni - a cui è difficile resistere.

Bastoni non è l’unico difensore, o big dell’Inter, nel mirino delle grandi d’Europa. In attesa di eventuali indiscrezioni attorno a Marcus Thuram - degli attaccanti, è l’unico su cui ha senso ragionare in quest’ottica, e pure lui ha una clausola, ma da 85 milioni -, ha conquistato posizioni, in campo e negli indici di mercato, Yann Bisseck. Non a sufficienza da convincere Julian Nagelsmann a includerlo nelle sue convocazioni, ma questo è un problema tutto tedesco. L’ex Aarhus, forse la miglior operazione interista nel rapporto qualità/prezzo degli ultimi anni (esclusi i parametri zero), registra l’interesse del Bayern Monaco, che pare aver già avviato i contatti con i nerazzurri. Per 40-50 milioni di euro, l’Inter potrebbe valutare la cessione di un giocatore che, a oggi, è un titolare, per quanto in un reparto dove si renderanno già necessari innesti: non è detto che uno dei due lasci, ma l’addio di Bisseck escluderebbe comunque quello di Bastoni.

Obiettivo Palestra

Se la cessione di un big è un’eventualità, nei piani dell’Inter gli innesti di valore sono una certezza. Specie dopo che il presidente Marotta ha dichiarato di puntare alla Champions League dopo il double centrato in questa stagione e le due finali raggiunte senza vincerle negli ultimi anni. Certo, i denari in entrata aiuterebbero: si sommerebbero a un budget di partenza che in altri tempi i dirigenti si sognavano - sui 40-50 milioni di euro -, più tutte le solite cessioni “minori” che da un po' di stagioni finanziano le estati interiste. Al primo posto nell’indice di gradimento c’è Marco Palestra, laterale che rientrerà all’Atalanta dopo la bella stagione a Cagliari, in questi giorni impegnato con la Nazionale di Baldini. I rapporti con i nerazzurri sono tornati più che buoni dopo il caso Lookman, sanati dall’affare Zalewski e dal saldo asse tra i due club per quanto riguarda le questioni di politica federale.

Chi segue l'Inter

A Bergamo non hanno fretta di cederlo, per quanto il 4-3-3 di Sarri potrebbe non essere il suo modulo ideale. L’italiano, che può giocare su entrambe le fasce, sarebbe una necessità in caso di addio di Dumfries, ma piace a sufficienza da far lanciare un’offensiva a prescindere, nonostante una richiesta sui 50 milioni. Ne servono meno, tra i 25 e i 30, per sbloccare la situazione Curtis Jones: i dialoghi con il Liverpool proseguono, il tema principale resta la percentuale sull’eventuale futura rivendita.  L’inglese in questo momento sembra aver messo la freccia su Manu Koné, ammesso che poi opportunità, necessità e valutazioni tecniche non cambino il quadro, o portino a investire per entrambi. Ultima, ma non in ordine di priorità, la difesa, dove serve almeno un rinforzo se non due: Tarik Muharemovic rimane un obiettivo molto complicato, a oggi è Oumar Solet ad avere ripreso quotazioni. Il centrale dell’Udinese piace da tempo ai vertici interisti: non è stata ancora avviata una vera e propria trattativa, né con il club friulano, né con chi assiste il francese, che nell’ultimo campionato si è confermato come uno dei difensori più affidabili del campionato di Serie A. Anche in questo caso i rapporti tra i due club - come ribadito di recente da Gianluca Nani, ds friulano, che ha spiegato di aver parlato con Piero Ausilio del riscatto di Mattia Marello, laterale classe 2008 che ha fatto molto bene nella Primavera nerazzurra - sono più che buoni.   

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter