Pagina 2 | Ausilio svela il mercato Inter: da Calhanoglu ai prossimi obiettivi

Le parole di Piero Ausilio al Festival della Serie A di Parma offrono una fotografia chiara delle strategie e delle idee dell’Inter sul presente e sul futuro. Il direttore sportivo nerazzurro, intervenuto a Sky Sport, ha toccato diversi temi di mercato, dai possibili nuovi innesti alle situazioni dei giocatori già in rosa, passando per rinnovi, giovani e dinamiche interne. Un intervento ampio, nel quale non è mancata anche una risposta ad Hakan Safi, candidato alla presidenza del Fenerbahce, che ha messo nel mirino Calhanoglu.

Ausilio blinda Calhanoglu 

Tra i temi più delicati affrontati dal direttore sportivo c’è anche quello legato a Calhanoglu, finito nei radar del Fenerbahce nelle ultime settimane. Ausilio ha risposto alle parole di Safi in modo netto e ha chiuso con decisione ogni ipotesi di addio nel breve periodo, ribadendo la posizione dell’Inter sul regista turco: "Calhanoglu-Fenerbahce? Ha un contratto e vogliamo tenerlo". Una dichiarazione che conferma la centralità del giocatore nel sistema nerazzurro e la volontà del club di non privarsi di uno dei propri leader tecnici.

 

 

Curtis Jones nel mirino: "Faremo un tentativo"

A centrocampo però l'Inter si guarderà anche altrove per rinforzare il reparto. Uno dei nomi più interessanti riguarda Curtis Jones, mezz'ala del Liverpool seguita con attenzione dalla dirigenza nerazzurra: "Lo stiamo seguendo, non ci siamo nascosti. Faremo un tentativo", ha dichiarato Ausilio, confermando l’interesse concreto per il profilo inglese. Un’apertura che certifica la volontà dell’Inter di valutare soluzioni di qualità a centrocampo, pur senza forzare operazioni che non rientrino nei parametri tecnici ed economici del club.

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Solet osservato speciale e l'addio di Dumfries

Spazio anche alle strategie per il reparto arretrato, dove l’Inter si prepara a intervenire in vista delle scadenze contrattuali e delle esigenze numeriche della rosa. "Posso confermare che acquisteremo un difensore, anche per un discorso numerico con Acerbi e Darmian in scadenza di contratto. Solet è uno di quelli che stiamo seguendo ma ci sono anche altri profili", ha spiegato Ausilio. Nel corso dell’intervento, il direttore sportivo ha anche ribadito la linea guida che caratterizzerà le prossime sessioni di mercato, tra prudenza economica e attenzione alla competitività. "Sarà un mercato fatto con attenzione, non si può illudere la gente. Si comprerà con intelligenza, si venderà anche qualcosa: penso ormai sia sostanzialmente ufficiale che andrà via Dumfries, un calciatore importante che aveva una clausola". Ausilio ha poi sottolineato la volontà di mantenere una squadra ambiziosa ma sostenibile, senza promesse irrealistiche: "Cercheremo di fare una squadra competitiva, che non si nasconde: l'Inter non si è mai nascosta. Sento sempre parlare altre squadre di qualificazione alla Champions come obiettivo: sono bugie".

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Giovani, rinnovi e continuità: il progetto Inter

Ampio spazio anche alla costruzione del futuro, tra giovani talenti e rinnovi di giocatori chiave. Sul fronte interno, Ausilio ha parlato di Aleksandar Stankovic, considerato un elemento centrale del progetto nerazzurro: "Acquistarlo è un segnale di fiducia, pensiamo abbia le qualità che deve avere un calciatore sul quale vogliamo costruire il presente e il futuro. Poi le dinamiche di mercato valgono per tutti, vedremo cosa arriverà, sappiamo che vuole restare. Oltre a lui c'è Massolin. I giovani devono avere spazio per giocare e cercheremo di creare queste condizioni. Stankovic è un patrimonio dell'Inter". Per quanto riguarda i rinnovi, il lavoro della dirigenza è già in corso su più fronti. Su Mkhitaryan il dirigente si è mostrato ottimista: "Stiamo negoziando il rinnovo, non è un segreto. Penso che a breve ci sarà un punto d'incontro. La nostra intenzione è andare avanti un altro anno con lui e anche lui mi sembra propenso". Più aperta invece la situazione legata a De Vrij"Stiamo facendo riflessioni, sia noi sia lui. Non c'è fretta, dopo le vacanze ci aggiorneremo".

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La scelta di Chivu e il retroscena Thuram

Ausilio ha poi commentato anche la scelta di affidarsi a Chivu in panchina: "Sono state decisioni prese con un po’ di coraggio: quando fai queste scelte, non trovi condivisione assoluta, almeno fuori. Noi invece eravamo tutti convinti, e intendo tutta l’Inter, dalla proprietà al presidente Marotta, a me e a Baccin. Era l’uomo adatto a noi, soprattutto a livello morale". Non è mancato un riferimento importante a Marcus Thuram e alla concorrenza del Milan: "Con orgoglio posso dire che è stato strappato anche al Milan. È stato preso con due anni di ritardo, e arriva all’Inter per un motivo preciso: oltre al Milan c’erano anche altre società straniere molto forti".

 

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Solet osservato speciale e l'addio di Dumfries

Spazio anche alle strategie per il reparto arretrato, dove l’Inter si prepara a intervenire in vista delle scadenze contrattuali e delle esigenze numeriche della rosa. "Posso confermare che acquisteremo un difensore, anche per un discorso numerico con Acerbi e Darmian in scadenza di contratto. Solet è uno di quelli che stiamo seguendo ma ci sono anche altri profili", ha spiegato Ausilio. Nel corso dell’intervento, il direttore sportivo ha anche ribadito la linea guida che caratterizzerà le prossime sessioni di mercato, tra prudenza economica e attenzione alla competitività. "Sarà un mercato fatto con attenzione, non si può illudere la gente. Si comprerà con intelligenza, si venderà anche qualcosa: penso ormai sia sostanzialmente ufficiale che andrà via Dumfries, un calciatore importante che aveva una clausola". Ausilio ha poi sottolineato la volontà di mantenere una squadra ambiziosa ma sostenibile, senza promesse irrealistiche: "Cercheremo di fare una squadra competitiva, che non si nasconde: l'Inter non si è mai nascosta. Sento sempre parlare altre squadre di qualificazione alla Champions come obiettivo: sono bugie".

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