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Caso Kean, Mancini: «Bisogna stigmatizzare i buu razzisti, non se ne può più»
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Caso Kean, Mancini: «Bisogna stigmatizzare i buu razzisti, non se ne può più»

Il ct della Nazionale: «Serve prendere posizione, agire anche duramente, affinché queste cose finiscano». E sull'esultanza dell'attaccante della Juve spiega: «È un ragazzo e magari la prossima volta probabilmente non lo farà, però magari si è sentito in difficoltà»

giovedì 4 aprile 2019

ROMA - "L'atteggiamento usato contro Kean è insopportabile. Bisogna stigmatizzare i buu razzisti, non se ne può più. Serve prendere posizione, agire anche duramente, affinché queste cose finiscano". Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, dopo gli ululati razzisti all'attaccante della Juventus nella gara di Cagliari. Sull'esultanza del giocatore invece Mancini spiega: "È un ragazzo e magari la prossima volta probabilmente non lo farà, però magari si è sentito in difficoltà".

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Mancini - a margine di un incontro organizzato a Roma dall'Unicef, di cui è ambasciatore - ha poi aggiunto che "anche in Inghilterra, dove sono molto più avanti di noi nella lotta al razzismo, accadono ancora queste cose, ma noi dobbiamo fare molto di più per eliminarle del tutto". Il ct azzurro si è soffermato quindi sulle polemiche innescate dalle dichiarazioni rilasciate a caldo di Bonucci dopo i fatti di Cagliari, e anche dal successivo intervento di Balotelli contro il difensore juventino. "Ho letto qualcosa e mi sembra che Bonucci sia stato frainteso. E comunque poi sembra che la cosa importante sia la polemica tra Balotelli e Bonucci, invece lo è quanto accaduto in campo, e quindi bisogna cercare di fare in modo che non avvenga più. E poi, in ottica nazionale, bisogna vedere se saranno convocati tutti e tre...", conclude con una battuta Mancini. "Consigli a Kean? Gioca in un club dove credo gliene diano, ha un allenatore esperto che sicuramente lo aiuta, non ha bisogno dei miei consigli, quando poi verrà in Nazionale parlerò con lui per spiegargli qualcosa che magari può essergli utile". Infine, a Mancini viene chiesto un paragone tra Kean e il primo Balotelli: "Io auguro a Kean di fare quello che ha fatto Mario quando era giovane, perché c'è stato un momento della carriera di Mario in cui è stato un giocatore straordinario. Quindi speriamo che riesca a fare queste cose per tanti anni".

Mancini Kean

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