Juve, operazione fasce: per gennaio l'obiettivo è Malo Gusto

I bianconeri lavorano da mesi al terzino destro del Lione, ma c'è la concorrenza di Real Madrid, Manchester United e Barcellona

C’è un ragazzo che sulla fascia corre come il vento e che già da bambino faceva parlare di sé, da predestinato. Il suo nome poi rimane impresso a tutti gli osservatori che vanno a visionarlo perché difficile da dimenticare: si chiama Malo Gusto ed è l’ultimo prodotto di pregio della gioielleria Lione. Anche gli scout bianconeri se lo ricordano bene e non soltanto per i dati anagrafici o per la capigliatura ciondolante quando scatta da una parte all’altra del campo: il terzino destro classe 2003 (la stessa età del Golden Boy italiano Fabio Miretti, tanto per intenderci) è uno dei prospetti più interessanti della sua generazione e si sta confermando ai massimi livelli disputando una stagione da protagonista e da titolare fisso nel Lione in Ligue 1.

Malo Gusto: ruolo e caratteristiche

Malo Gusto ha il doppio passaporto, francese (è nato in Francia a Décines-Charpieu) e portoghese (suo Paese di origine), ma a livello giovanile ha scelto la Nazionale transalpina con la quale ha svolto tutta la trafila dall’Under 16 fino all’Under 21 da sotto età. Nell’Acedemy del Lione è arrivato 16enne e da quel momento è stato dirottato sulla fascia, come da lui stesso raccontato in un’intervista: «All’inizio dovevo supplire all’assenza di un compagno che si era infortunato in una categoria superiore alla mia, cioè in Under 17. L’allenatore mi ha messo terzino destro e ho giocato bene, così da lì in avanti l’allenatore non miha più cambiato». Un’intuizione fortunata per il club e anche per il ragazzo, che da quel ruolo di terzino destro non si è più spuntato e che adesso è finito nel mirino dei principali club d’Europa. Malo Gusto gioca sia da laterale della difesa a 4 sia più alto, all’altezza dei centrocampisti, nel 3-5-2 o nel 3-4- 1-2, e la sua giovane età unita alle qualità tecniche lo hanno reso un pezzo pregiato del mercato dal quale il Lione non vorrebbe separarsi e per il quale chiede tra i 15 e i 20 milioni. Già qualche mese era stato il Milan di Maldini e Massara, sempre attenti al mercato dei giovani talenti in particolari dalla Francia e dal campionato francese, a valutarne la fattibilità dell’operazione, ma anche la Juventus lo segue da tempo e adesso è arrivato il momento di affondare il colpo considerando la situazione bianconera sulle fasce.

Il profilo ideale ma c'è concorrenza

Su quella corsia Max Allegri, che da diverse settimane ha virato in maniera decisa sul 3-5-2, sta spremendo Juan Cuadrado e non ha molte alternative: lo sarebbe Mattia De Sciglio, alle prese però con problemi fisici che ne frenano la continuità e le prestazioni e comunque può agire pure a sinistra; lo è Danilo, in posizione più arretrata in una linea a 4, ma il brasiliano sta rendendo al massimo da centrale della difesa a tre. Insomma la coperta è corta e Malo Gusto rappresenterebbe un tessuto pregiato per allungarla e renderla ancora più confortevole. Certo, la lista dei concorrenti per il franco-portoghese del Lione, in scadenza di contratto nel 2024, è particolarmente lunga e prestigiosa: sulle sue tracce ci sono le top di Liga, Real e Barcellona e le big della Premier, Chelsea e Manchester United, ma la Juve c’è. E Malo Gusto, che è comunitario e può arrivare anche a gennaio (i bianconeri non hanno slot da extra in inverno) potrebbe riempire il vuoto a destra per i prossimi anni.

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