Pagina 2 | Locatelli, Juventus-Inter e lo scudo speciale: corsa contro il tempo

Giocare la supersfida di domenica contro l’Inter senza il bianconero più importante? Per Massimiliano Allegri il rischio c’è, ma la Juventus farà il possibile per allontanare l’eventualità. Perché Manuel Locatelli è il perno tattico e non solo di questa squadra che, partita dopo partita, matura grazie anche e soprattutto alla saggezza del proprio regista. L’uomo in più che si piazza davanti alla difesa per contrastare l’incursore di turno, l’uomo in più che sa dettare il ritmo della musica quando si tratta di offendere e cercare la via del gol.

Juve, le condizioni di Locatelli

Domenica più che mai servirà questo equilibratore nel gioco bianconero per cui a partire da oggi, giorno della ripresa, tutti gli uomini dello staff (tecnico e sanitario) faranno il possibile per permettere e al “Loca” di rispondere presente per la convocazione. Tra lui e la sua uscita dal tunnel dello Stadium esaurito manca l’ok dei medici oltre che il suo, visto che è reduce da una dolorosissima micro infrazione della decima costa, leggermente scomposta, rimediata nei primi minuti della sfida contro il Cagliari. Una gomitata che lo ha mandato ko senza impeditagli di stare in campo sino alla fine grazie all’adrenalina e la voglia di onorare al meglio la sua prima fascia da capitano, finita sul suo braccio complici il forfait di Danilo e la squalifica di Rabiot (in realtà per numero di partite disputate la fascia sarebbe spettata a Szczesny ma si è voluto premiare la sua serietà oltre al fatto che un portiere capitano è poco funzionale quando si deve rivendicare qualche torto magari nell’area avversaria).

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Locatelli, non una partita come le altre

Non una partita come le altre per lui, ma il coronamento di un sogno coltivato da bambino, quando ha iniziato a essere tifoso bianconero, particolare che ha avuto il suo peso, eccome, per lo sviluppo della carriera. Ma come si diceva la sua presenza è in dubbio e probabilmente lo resterà sino all’ultimo anche se la Juventus farà il possibile per permettergli di stare in campo. Innanzitutto la sua sofferenza sta gradualmente scemando, come testimonia il fatto che abbia voluto e potuto trascorrere un weekend lungo in compagnia di sua moglie a Parigi. Da oggi verificherà con lo staff medico lo stato dell’arte. Da una parte cercherà di mantenersi in forma svolgendo un lavoro aerobico senza che abbia impatto sulla cassa toracica, dall’altro proseguirà una serie di terapie.

Juve, l'alternativa Nicolussi Caviglia

Nel giro di 48 ore dovrebbe quindi sottoporsi a un nuovo controllo strumentale per verificare l’evoluzione della guarigione e prendere una decisione finale. In ogni caso si sta già lavorando per ottimizzare e personalizzare una sorta di protezione, uno “scudo”, da indossare per proteggere la zona e quindi mitigare l’effetto di eventuali colpi che potrebbe ricevere. Questo “corpetto” gli permetterebbe anche di giocare psicologicamente più libero e sereno, aspetto tutt’altro che secondario visto che la partita ha tutte le premesse per essere agli antipodi di una amichevole... Dunque bisognerà aspettare e seguire l’evolversi della sintomatologia per capire se alla fine Allegri potrà contare sul regista oppure dovrà affidarsi all’alternativa, con Nicolussi Caviglia in pole per sostituirlo.

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Locatelli, non una partita come le altre

Non una partita come le altre per lui, ma il coronamento di un sogno coltivato da bambino, quando ha iniziato a essere tifoso bianconero, particolare che ha avuto il suo peso, eccome, per lo sviluppo della carriera. Ma come si diceva la sua presenza è in dubbio e probabilmente lo resterà sino all’ultimo anche se la Juventus farà il possibile per permettergli di stare in campo. Innanzitutto la sua sofferenza sta gradualmente scemando, come testimonia il fatto che abbia voluto e potuto trascorrere un weekend lungo in compagnia di sua moglie a Parigi. Da oggi verificherà con lo staff medico lo stato dell’arte. Da una parte cercherà di mantenersi in forma svolgendo un lavoro aerobico senza che abbia impatto sulla cassa toracica, dall’altro proseguirà una serie di terapie.

Juve, l'alternativa Nicolussi Caviglia

Nel giro di 48 ore dovrebbe quindi sottoporsi a un nuovo controllo strumentale per verificare l’evoluzione della guarigione e prendere una decisione finale. In ogni caso si sta già lavorando per ottimizzare e personalizzare una sorta di protezione, uno “scudo”, da indossare per proteggere la zona e quindi mitigare l’effetto di eventuali colpi che potrebbe ricevere. Questo “corpetto” gli permetterebbe anche di giocare psicologicamente più libero e sereno, aspetto tutt’altro che secondario visto che la partita ha tutte le premesse per essere agli antipodi di una amichevole... Dunque bisognerà aspettare e seguire l’evolversi della sintomatologia per capire se alla fine Allegri potrà contare sul regista oppure dovrà affidarsi all’alternativa, con Nicolussi Caviglia in pole per sostituirlo.

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