Pagina 1 | Chiesa-Vlahovic-Yildiz: la nuova Juve di Allegri con il 4-3-3 o il 3-4-2-1

Chiesa-Vlahovic-Yildiz: la nuova Juve di Allegri con il 4-3-3 o il 3-4-2-1© LaPresse/Aldo Liverani/Marco Canoniero/Getty Images

Se negli ultimi mesi di questa stagione gli acciacchi dell’uno e l’esigenza di gestire l’impatto col grande calcio dell’altro rendono possibile, e forse ideale, alternare Federico Chiesa e Kenan Yildiz, appare difficile, e poco produttivo, protrarre l’alternanza anche nella prossima stagione, qualora Chiesa rinnovi e rimanga in bianconero.

È vero che il prossimo anno la Juventus tornerà verosimilmente a giocare la Champions e questo garantirebbe spazi e minutaggio per entrambi anche nel 3-5-2, ma da un lato sarebbe uno spreco rinunciare a uno dei due, se Yildiz proseguirà nella sua maturazione come è normale che faccia, e dall’altro sarebbe complicato gestire uno dei due come riserva. Perché è vero che ci sarà spazio per tutti, ma è anche vero che ci saranno - come sempre - partite che giocheranno i titolari e partite che giocheranno le riserve.

Così, se Chiesa resterà, la squadra bianconera dovrà cambiare pelle per schierare assieme lui, Yildiz e Vlahovic. Non sarà un problema per Massimiliano Allegri, se deciderà di rimanere sulla panchina bianconera: il tecnico non ha un modulo di riferimento e ha sempre scelto quello che riteneva il più adatto ai giocatori. Anzi, tendenzialmente preferisce utilizzare la difesa a quattro.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La Juve, Allegri e il ritorno al 4-3-3

Proprio un ritorno al 4-3-3 potrebbe essere la strada per schierare Chiesa e Yildiz con Vlahovic, con l’azzurro a destra e il turco a sinistra, liberi di scambiarsi le posizioni: il diciottenne astro nascente calcia benissimo anche con il sinistro e sarebbe pericoloso pure accentrandosi da destra.

La crescita tecnica e di personalità di Bremer e di Gatti dovrebbe permettere loro di giocare a due al centro della difesa senza le difficoltà che un anno fa furono tra i fattori che spinsero Allegri a passare dal 4-3-3 al 3-5-2. Danilo tornerebbe al vecchio ruolo di terzino destro con Cambiaso a sinistra, ma in caso di bisogno il capitano potrebbe tornare al centro con l’innesto di Weah a destra. In mezzo al campo il recupero di Fagioli e un acquisto (Koopmeiners resta il primo obiettivo, come leggete a pagina 4) andrebbero ad arricchire l’attuale reparto: eventuali altre mosse dipenderanno dal futuro di Rabiot e dalle valutazioni su Alcaraz.

Far coesistere Chiesa e Yildiz con un centravanti sarebbe comunque possibile anche con la difesa a tre (ed è probabilmente questa la strada che Allegri adotterebbe se decidesse di varare il tridente già in questa stagione). Locatelli e Rabiot sono entrambi perfettamente in grado di essere i due centrali di centrocampo in un 3-4-2-1 o in un 3-4-3 (cambia poco) e McKennie, che sarebbe dura lasciare fuori se continuerà a crescere come sta facendo, ha già dimostrato di essere molto efficace anche da esterno a tutta fascia. È una soluzione, questa, che pare però in contrasto con la ricerca di mezzali di inserimento e qualità offensive come Alvarez e Koopmeiners. Più probabile che possa servire in questa stagione che nella prossima. Sempre che nella prossima ci sia un tridente da schierare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Se negli ultimi mesi di questa stagione gli acciacchi dell’uno e l’esigenza di gestire l’impatto col grande calcio dell’altro rendono possibile, e forse ideale, alternare Federico Chiesa e Kenan Yildiz, appare difficile, e poco produttivo, protrarre l’alternanza anche nella prossima stagione, qualora Chiesa rinnovi e rimanga in bianconero.

È vero che il prossimo anno la Juventus tornerà verosimilmente a giocare la Champions e questo garantirebbe spazi e minutaggio per entrambi anche nel 3-5-2, ma da un lato sarebbe uno spreco rinunciare a uno dei due, se Yildiz proseguirà nella sua maturazione come è normale che faccia, e dall’altro sarebbe complicato gestire uno dei due come riserva. Perché è vero che ci sarà spazio per tutti, ma è anche vero che ci saranno - come sempre - partite che giocheranno i titolari e partite che giocheranno le riserve.

Così, se Chiesa resterà, la squadra bianconera dovrà cambiare pelle per schierare assieme lui, Yildiz e Vlahovic. Non sarà un problema per Massimiliano Allegri, se deciderà di rimanere sulla panchina bianconera: il tecnico non ha un modulo di riferimento e ha sempre scelto quello che riteneva il più adatto ai giocatori. Anzi, tendenzialmente preferisce utilizzare la difesa a quattro.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Chiesa-Vlahovic-Yildiz: la nuova Juve di Allegri con il 4-3-3 o il 3-4-2-1
2
La Juve, Allegri e il ritorno al 4-3-3