Juve, tutti i vantaggi del Mondiale: conti, sponsor e 5 miliardi di... occhi

La competizione Fifa e la probabile qualificazione alla prossima Champions League saranno ossigeno per le casse della società bianconera

Una pioggia di soldi. Cash grazie a un munifico bonus d’ingresso di 50 milioni, da versare a ciascuna delle 32 partecipanti, e vantaggi indiretti, dallo sponsor al merchandising passando per la visibilità del brand, che incrementeranno i fatturati delle società impegnate, nell’estate 2025, sul palcoscenico internazionale del Mondiale per club.

Juve, boccata d'ossigeno

Per la Juventus la partecipazione alla competizione Fifa è una boccata d’ossigeno a livello economico-finanziario visto che l’assenza dalla Champions League di quest’anno ha inciso pesantemente sui conti della società, che ha chiuso la semestrale (1° luglio-31 dicembre 2023) con un rosso di 95 milioni: l’aumento di capitale da 200 milioni, che verrà completato in questo mese, insieme con i circa 80 milioni dalla prossima Champions se la squadra di Allegri chiuderà il campionato tra le prime quattro e poi si qualificherà agli ottavi, uniti ai 50 milioni di gettone dal Mondiale per club rappresentano un buon bottino per sanare le criticità di bilancio (indebitamento, flussi di cassa, pagamento delle rate delle campagne di trasferimento precedenti) e rilanciare la società verso un ritorno all’utile, previsto nella stagione 2026-27.

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Mondiale per club, che montepremi

Il Mondiale per Club, che si disputerà la prossima estate negli Stati Uniti, ha un montepremi faraonico, che si aggira sui 2,5 miliardi di euro, quanto la prossima Champions che vara il nuovo format a 36 squadre. Con una differenza: in Europa si gioca per l’intera stagione, negli Usa c’è un solo mese di sfide. Il guadagno minimo per ogni partecipante è di 50 milioni, chi alzerà il trofeo ne intascherà 100, ma il business potenziale può raddoppiare. Nel mezzo i vari step (qualificazione a ottavi, quarti, semifinale e finale) che garantiscono altri bonus per via via incrementare il gruzzolo complessivo.

Juventus, la vetrina per lo sponsor

La competizione rappresenta una vetrina fondamentale per la Juventus anche in chiave sponsor: l’accordo da 45 milioni con Jeep è in scadenza, la dirigenza bianconera sta lavorando su più fronti per trovare un brand intenzionato a mettere il suo marchio sulla maglia bianconera e le ultime voci parlano dell’interesse di una compagnia aerea mediorientale. E partecipare al Mondiale per club può consentire di strappare un accordo più favorevole perché è un torneo in cui si affrontano le migliori squadre al mondo, che dà prestigio e visibilità, con una platea potenziale di pubblico intorno ai 2,5 miliardi di persone.

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Juve, il Mondiale e il brand

Anche a livello di marketing, i benefici saranno sicuramente significativi. Prima di tutto perché il Mondiale si svolge negli Stati Uniti, un mercato molto appetibile, al quale la Juventus guarda con estrema attenzione, tanto da averci programmato le ultime due tournée estive. Non solo, alla Continassa stanno valutando l’ipotesi di tornarci anche quest’anno. Per il club bianconero significa soprattutto poter incrementare ulteriormente il proprio bacino tra Academy, stadi, follower e influencer.

Già, a livello mediatico la competizione avrà una copertura non soltanto televisiva ma anche social. L’aspetto digitale non è affatto secondario per un club come quello bianconero che vanta 152 milioni di follower considerando tutte le piattaforme (61 su Instagram, 47 su Facebook, 27 su TikTok e 17 su Twitter), quinta a livello mondiale e prima tra le squadre italiane. Gran parte di questi seguaci arrivano dall’estero e il numero più consistente è quello degli Stati Uniti, con dietro Brasile e Cina.

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Una pioggia di soldi. Cash grazie a un munifico bonus d’ingresso di 50 milioni, da versare a ciascuna delle 32 partecipanti, e vantaggi indiretti, dallo sponsor al merchandising passando per la visibilità del brand, che incrementeranno i fatturati delle società impegnate, nell’estate 2025, sul palcoscenico internazionale del Mondiale per club.

Juve, boccata d'ossigeno

Per la Juventus la partecipazione alla competizione Fifa è una boccata d’ossigeno a livello economico-finanziario visto che l’assenza dalla Champions League di quest’anno ha inciso pesantemente sui conti della società, che ha chiuso la semestrale (1° luglio-31 dicembre 2023) con un rosso di 95 milioni: l’aumento di capitale da 200 milioni, che verrà completato in questo mese, insieme con i circa 80 milioni dalla prossima Champions se la squadra di Allegri chiuderà il campionato tra le prime quattro e poi si qualificherà agli ottavi, uniti ai 50 milioni di gettone dal Mondiale per club rappresentano un buon bottino per sanare le criticità di bilancio (indebitamento, flussi di cassa, pagamento delle rate delle campagne di trasferimento precedenti) e rilanciare la società verso un ritorno all’utile, previsto nella stagione 2026-27.

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