Vlahovic, l’agente va dalla Juve: la possibile novità sul rinnovo di contratto

Contatti costanti tra i bianconeri e il procuratore dell'attaccante: intesa sul 2028 ma c'è un problema

Eppur si muove. Non c’è bisogno di scomodare Galileo Galilei per notare e far notare i piccoli segnali di avvicinamento tra la Juventus e Dusan Vlahovic in merito alla possibilità di prolungare il contratto in scadenza nel 2026, con l’ingaggio che in futuro salirà a quota 12 milioni netti a stagione. Tanti, troppi per qualunque società italiana. A maggior ragione se - come nel caso della Juve - il club ha deciso di intraprendere una spending review all’insegna della sostenibilità.

Juve-Vlahovic, avviati i contatti

Ecco perché dalle parti della Continassa hanno avviato da mesi i dialoghi con l’agente del cannoniere serbo per provare ad allungare l’accordo, rivedendo al tempo stesso la cifra degli emolumenti al ribasso. I rapporti restano cordiali, ma la quadra sui numeri ancora non c’è. Contatti costanti e in tal senso non è passata inosservata la presenza a Torino a inizio settimana di Darko Ristic. Il manager del numero 9 è tornato in Italia a un mese e mezzo di distanza dall’ultimo blitz (in occasione di Inter-Juve). Domenica era allo Stadium a tifare per il suo assistito, ma il pranzo è risultato indigesto a Arsenal non hanno trovato, al momento, grossi riscontri.">causa del cartellino rosso sventolato dall’arbitro Giua a Dusan nel finale di gara. Una settimana da dimenticare, visto che nelle ore successive il centravanti ha dovuto pure salutare la nazionale serba a causa di una fastidiosa dorsalgia. L’apparizione di Ristic nella città torinese rappresenta, però, il segnale di come ci sia un’apertura nei confronti della Vecchia Signora per cercare di trovare un’intesa sul rinnovo fino al 2028.

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La trattativa e la novità

Sulla durata tutto sommato le parti sono d’accordo, ma restano ancora da discutere alcuni fattori come il possibile inserimento di una clausola rescissoria e soprattutto la cifra del nuovo ingaggio. La “spalmatura” su un quadriennale da 8 milioni annui non viene ritenuta sufficiente da Ristic, che chiede di più per il suo assistito e non ha neppure fretta. D’altronde il coltello dalla parte del manico ce l’ha il giocatore. In Serie A quest’anno solo Lautaro Martinez ha segnato più di Dusan e quindi - senza prolungamento - l’anno prossimo il giocatore avrebbe totalmente l’inerzia della trattativa a suo favore. Per questo Ristic non accelera e aspetta che sia la Juve ad alzare la posta in palio. La palla passa dunque a Giuntoli e Manna, che stanno cercando un punto di equilibrio tra le esigenze economiche e quelle tecniche. Intanto le ricche sirene arabe non solleticano affatto Vlahovic, che a Torino si trova benissimo. Anche le voci provenienti da Oltremanica sull’interesse dell’Arsenal non hanno trovato, al momento, grossi riscontri.

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Eppur si muove. Non c’è bisogno di scomodare Galileo Galilei per notare e far notare i piccoli segnali di avvicinamento tra la Juventus e Dusan Vlahovic in merito alla possibilità di prolungare il contratto in scadenza nel 2026, con l’ingaggio che in futuro salirà a quota 12 milioni netti a stagione. Tanti, troppi per qualunque società italiana. A maggior ragione se - come nel caso della Juve - il club ha deciso di intraprendere una spending review all’insegna della sostenibilità.

Juve-Vlahovic, avviati i contatti

Ecco perché dalle parti della Continassa hanno avviato da mesi i dialoghi con l’agente del cannoniere serbo per provare ad allungare l’accordo, rivedendo al tempo stesso la cifra degli emolumenti al ribasso. I rapporti restano cordiali, ma la quadra sui numeri ancora non c’è. Contatti costanti e in tal senso non è passata inosservata la presenza a Torino a inizio settimana di Darko Ristic. Il manager del numero 9 è tornato in Italia a un mese e mezzo di distanza dall’ultimo blitz (in occasione di Inter-Juve). Domenica era allo Stadium a tifare per il suo assistito, ma il pranzo è risultato indigesto a Arsenal non hanno trovato, al momento, grossi riscontri.">causa del cartellino rosso sventolato dall’arbitro Giua a Dusan nel finale di gara. Una settimana da dimenticare, visto che nelle ore successive il centravanti ha dovuto pure salutare la nazionale serba a causa di una fastidiosa dorsalgia. L’apparizione di Ristic nella città torinese rappresenta, però, il segnale di come ci sia un’apertura nei confronti della Vecchia Signora per cercare di trovare un’intesa sul rinnovo fino al 2028.

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