Un match a dir poco pirotecnico quello tra Inter e Juventus. Le due squadre rispondono colpo su colpo. Al gol di Zielinski, sul rigore causato da Danilo, ha risposto Dusan Vlahovic con annessa esultanza rabbiosa. Poi è stata una pioggia di reti: dal raddoppio di Weah all'uno-due interista firmato da Mkhitaryan e di nuovo dal centrocampista ex Napoli. All'inizio della seconda frazione di gioco, sul punteggio di 4-2 per i padroni di casa, Thiago Motta inserisce Savona e soprattutto Kenan Yildiz. Al gioiellino della Vecchia Signora, partito dalla panchina per la seconda volta in stagione, bastano pochi minuti per apporre il timbro personale alla sfida: prende palla sulla sinistra, si crea lo spazio e poi insacca il pallone alle spalle di Sommer con un diagonale vincente. Il turco esulta, ma in maniera molto polemica: dito all'orecchio e mano sulla bocca, forse a voler rispondere alle polemiche e critiche che gli sono arrivate nelle scorse settimane.
Ma è ancora il numero 10 bianconero a brillare nella notte di San Siro. Assist di Conceicao e altro tiro vincente che non lascia scampo all'estremo difensore milanese: 4-4 e doppietta personale. Questa volta, però, i festeggiamenti sono distesi e pieni di sorrisi, conivolgendo i compagni e lo stesso allenatore che lo attendeva a bordo campo. Il classe 2005 diventa, così, il più giovane calciatore a giocare e segnare più di un gol nel Derby d'Italia nella storia della Serie A. Altro record per l'attaccante juventino.
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