Motta-Juve, la ragione del non esonero. L'attesa Mancini e l'ipotesi traghettatore

Lo scenario in casa bianconera dopo la seconda umiliazione di fila, stavolta contro la Fiorentina

INVIATO A FIRENZE - Stavolta la società si è palesata. Il secondo “fracaso” consecutivo dopo quello con l'Atalanta, seguito a stretto giro da quelli in Champions e Coppa Italia, hanno indotto Cristiano Giuntoli a palesarsi davanti alle telecamere nell'immediato post gara. Dopo, peraltro, essere passato nello spogliatoio per esortare la squadra a reagire e a non piangersi addosso. Poi una conferma di Motta davanti ai microfoni, ma al di là delle dichiarazioni ufficiali, le valutazioni sono in corso. Nei prossimi giorni, ha spiegato il dt bianconero. Ecco, nei prossimi giorni: è qui che si insinua l'attesa (o il desiderio per l'ennesimo autodafè che illuda di poter risolvere tutto) legata al futuro di Thiago Motta. Che in questo momento è legato alla panchina della Juventus anche e forse soprattutto per questioni di bilancio che vengono ritenute prioritarie rispetto a quelle tecniche.

 

 

Futuro Juve, tra i nomi più caldi c'è quello di Roberto Mancini

Da aprile, però, potrebbero cambiare anche questi scenari affinché l'area sportiva possa godere di maggiori margini di manovra per poter operare con scelte drastiche anche sull'area tecnica. In fondo di mezzo c'è “solo” la partita con il Genoa del 29 marzo. Senza trascurare che nessuno, tra i dirigenti sia dell'area finanziaria sia di quella tecnica, può certo dimenticare che solo tre giorni fa l'azionista di maggioranza ha inviato personalmente il proprio sostegno a Thiago Motta. Un dettaglio tutt'altro che secondario che induce a una ulteriore cautela. Le valutazioni, però, ci sono state e così pure i contatti diretti o indiretti tramite gli agenti di riferimento dei vari allenatori. Tra i nomi più caldi in attesa di novità c'è sicuramente quello di Roberto Mancini, disponibile a subentrare sin da subito e quindi anche in prospettiva del Mondiale per club oltre che, ovviamente, per rimettere in carreggiata la squadra nella corsa a quel quarto posto che resta obiettivo fondamentale, sebbene lo stesso Giuntoli tenda a sfumare dialetticamente questo aspetto che, in realtà, resta eccome centrale.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Motta deve convivere con le voci sempre più pressanti di esonero

Ma è un dettaglio dialettico perché la mancata qualificazione costringerebbe a rivedere i piani di mercato e, soprattutto, esporrebbe al rischio di un aumento di capitale, eventualità vista come il demonio. Tutti insieme, compreso per ora Thiago Motta che deve però convivere con le voci sempre più pressanti di esonero. Inevitabili, ma evidentemente destabilizzanti anche per il gruppo che per la seconda gara di fila non ha dato segnali di reazione dopo la prima difficoltà e, anzi, si è disunito ancora di più. E chissà se è un caso che Giuntoli lo abbia segnalato a chiusura del suo intervento: «La squadra dopo una partita sbagliata ne aveva sempre fatta una giusta, questa è la prima volta che si inceppa. In queste situazioni bisogna affrontare tutti i temi, quello tattico lo guarderà il mister, tutti insieme dobbiamo dare una mano per ritrovare l'equilibrio». Mancini aspetta, gli agenti di Pioli vigilano. E se i cordoni della borsa dovessero rimanere chiusi, resta aperta l'ipotesi traghettatore con Magnanelli in pole position.

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INVIATO A FIRENZE - Stavolta la società si è palesata. Il secondo “fracaso” consecutivo dopo quello con l'Atalanta, seguito a stretto giro da quelli in Champions e Coppa Italia, hanno indotto Cristiano Giuntoli a palesarsi davanti alle telecamere nell'immediato post gara. Dopo, peraltro, essere passato nello spogliatoio per esortare la squadra a reagire e a non piangersi addosso. Poi una conferma di Motta davanti ai microfoni, ma al di là delle dichiarazioni ufficiali, le valutazioni sono in corso. Nei prossimi giorni, ha spiegato il dt bianconero. Ecco, nei prossimi giorni: è qui che si insinua l'attesa (o il desiderio per l'ennesimo autodafè che illuda di poter risolvere tutto) legata al futuro di Thiago Motta. Che in questo momento è legato alla panchina della Juventus anche e forse soprattutto per questioni di bilancio che vengono ritenute prioritarie rispetto a quelle tecniche.

 

 

Futuro Juve, tra i nomi più caldi c'è quello di Roberto Mancini

Da aprile, però, potrebbero cambiare anche questi scenari affinché l'area sportiva possa godere di maggiori margini di manovra per poter operare con scelte drastiche anche sull'area tecnica. In fondo di mezzo c'è “solo” la partita con il Genoa del 29 marzo. Senza trascurare che nessuno, tra i dirigenti sia dell'area finanziaria sia di quella tecnica, può certo dimenticare che solo tre giorni fa l'azionista di maggioranza ha inviato personalmente il proprio sostegno a Thiago Motta. Un dettaglio tutt'altro che secondario che induce a una ulteriore cautela. Le valutazioni, però, ci sono state e così pure i contatti diretti o indiretti tramite gli agenti di riferimento dei vari allenatori. Tra i nomi più caldi in attesa di novità c'è sicuramente quello di Roberto Mancini, disponibile a subentrare sin da subito e quindi anche in prospettiva del Mondiale per club oltre che, ovviamente, per rimettere in carreggiata la squadra nella corsa a quel quarto posto che resta obiettivo fondamentale, sebbene lo stesso Giuntoli tenda a sfumare dialetticamente questo aspetto che, in realtà, resta eccome centrale.

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