Marco Silva tra sponsor e attrazione Champions: Juve, la short list di Comolli

Il portoghese candidato forte per la panchina bianconera, la situazione di Tudor e le alternative

TORINO - Si riparte da Igor Tudor: al netto del contratto prolungatosi fino al 2026 dopo la qualificazione alla Champions (accordo dal quale però la Juve può uscire unilateralmente entro fine luglio pagando una buonuscita), l’allenatore è chiamato a condurre la Juventus al Mondiale per Club a partire da domani, con i primi allenamenti di preparazione. Ma è normale che il tecnico voglia comprendere quale sarà il suo destino: dalla Continassa filtra la volontà di proseguire il percorso con il croato, a meno di sorprese.

Palla a Chiellini e Comolli

Però prima deve insediarsi il nuovo gruppo dirigenziale chiamato a riaprire un altro ciclo vincente dopo il tentativo abortito in meno di una stagione con il tandem Giuntoli-Thiago Motta. La palla passa dunque a Giorgio Chiellini e Damien Comolli, che ieri erano a Monaco per la finale di Champions con John Elkann: prima la scelta sul direttore sportivo, poi quella definitiva sull’allenatore. Che, attenzione, potrebbe anche essere Tudor, ma di certo Comolli ha in testa idee precise sui profili adatti a prendere in mano il nuovo progetto tecnico bianconero.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Comolli punta su Marco Silva

L’ex presidente del Tolosa, come è normale che sia trattandosi di un dirigente calcistico navigato e preparato, ha una sorta di short list all’interno della quale potrebbe uscire un nome a sorpresa per la panchina della Juventus. Si parla di Marco Silva, anche perché il tecnico portoghese possiede uno “sponsor” particolarmente influente: Jorge Mendes, che è il suo agente e che con il club bianconero (anche se ancora con la gestione Giuntoli) ha risolto la questione Chico Conceiçao legata alla partecipazione al Mondiale per Club in maglia Juve.

Dunque la sfera di influenza di Mendes dalle parti della Continassa è sempre notevole. Ma al di là di questi aspetti, la stima di Comolli per l’allenatore è autentica: Marco Silva lavora in Premier League dal 2017 e, grazie alla progressiva scalata del Fulham, si è guadagnato il diritto ad aspirare a salire di un gradino sulla scala delle ambizioni. Lo ha chiamato il Tottenham, potrebbe chiamarlo la Juventus nei prossimi giorni: è un nome da monitorare. Anche perché, pur avendo detto no alle offerte arabe per rimanere a Londra (è sotto contratto fino al 2026 e ha una clausola di rescissione di qualche milione), il portoghese sarebbe attratto da una proposta da un top club europeo che partecipa alla Champions.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La Juve pensa anche a Stefano Pioli

Fuori dalla lista di Comolli, non è mai tramontata la pista che porta a Stefano Pioli: esperto, pacato, competente e, a quanto pare, desideroso di rimettersi in pista in Serie A dopo la parentesi araba. È una soluzione percorribile e di cui si parla, anche se non pare essere una prima scelta, come del resto non lo sarebbe Roberto Mancini, andato molto vicino alla panchina a marzo e sempre nei radar. Del resto diversi big della panchina si sono già sistemati altrove, dalla conferma di Conte a Napoli al corteggiamento della Roma andato a buon fine per Gasperini: a questo punto la Juventus monitora le situazioni ancora in evoluzione e riflette su Tudor.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

TORINO - Si riparte da Igor Tudor: al netto del contratto prolungatosi fino al 2026 dopo la qualificazione alla Champions (accordo dal quale però la Juve può uscire unilateralmente entro fine luglio pagando una buonuscita), l’allenatore è chiamato a condurre la Juventus al Mondiale per Club a partire da domani, con i primi allenamenti di preparazione. Ma è normale che il tecnico voglia comprendere quale sarà il suo destino: dalla Continassa filtra la volontà di proseguire il percorso con il croato, a meno di sorprese.

Palla a Chiellini e Comolli

Però prima deve insediarsi il nuovo gruppo dirigenziale chiamato a riaprire un altro ciclo vincente dopo il tentativo abortito in meno di una stagione con il tandem Giuntoli-Thiago Motta. La palla passa dunque a Giorgio Chiellini e Damien Comolli, che ieri erano a Monaco per la finale di Champions con John Elkann: prima la scelta sul direttore sportivo, poi quella definitiva sull’allenatore. Che, attenzione, potrebbe anche essere Tudor, ma di certo Comolli ha in testa idee precise sui profili adatti a prendere in mano il nuovo progetto tecnico bianconero.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Marco Silva tra sponsor e attrazione Champions: Juve, la short list di Comolli
2
Comolli punta su Marco Silva
3
La Juve pensa anche a Stefano Pioli