Cessioni Juve, la lista dei giocatori che possono salutare: gioielli in vetrina

Da Vlahovic a Cambiaso, ecco i possibili movimenti in uscita della società bianconera in vista dell’imminente mercato

TORINO - La strada della rivoluzione, ma la Juventus non può aspettare: il tempo dei quarti posti deve lasciare spazio a rinnovate ambizioni di vertice, in ogni competizione. Oggi parte ufficialmente l’era del tandem Comolli-Chiellini, in attesa di novità per il ruolo di direttore sportivo (in lizza Salihamidzic, Diego Lopez e Massara) e per il ritorno di Tognozzi come capo degli osservatori: tra le questioni da affrontare ci saranno anche le uscite, fondamentali per rinforzare il tesoretto da affiancare ai ricavi da Champions. La priorità è trovare una soluzione per la grana più grossa: il contratto di Dusan Vlahovic, che scade nel 2026 e che è il più oneroso tra i calciatori della Serie A. In assenza di un rinnovo (per il quale non è mai nemmeno cominciata una trattativa) le strade sono destinate a dividersi, però finora il serbo ha avuto proposte concrete solo da Arabia Saudita e Turchia, campionati che non lo attirano. Serve qualcosa di più, come l’Atletico: nuove voci sul club di Madrid alimentano la speranza, per la Juve, di intavolare una trattativa che possa apprezzare anche Vlahovic. Situazione diversa è quella di Federico Gatti: il centrale è punto fermo, specialmente in caso di permanenza di Tudor, però l’apprezzamento di Antonio Conte è concreto così come l’interesse del Napoli.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il punto su Cambiaso

Tra i nomi più chiacchierati in uscita, e certo non da oggi, fa poi capolino anche Andrea Cambiaso. Che lo scorso gennaio era stato a un passo soltanto dal trasferimento al Manchester City, per una cifra vicina ai 60 milioni, e che continua a figurare sui taccuini di alcune delle principali big europee. E italiane, anche. A dispetto di un girone di ritorno in campionato al di sotto delle aspettative, complici un fastidioso infortunio alla caviglia e una condizione ottimale a lungo e vanamente inseguita, l’esterno bianconero è entrato in particolare nel mirino del Milan. Per un paio di solidi motivi. Il primo riguarda la probabile partenza di Theo Hernandez, che dunque dovrà essere adeguatamente sostituito sulla fascia, anche se il francese – nell’immediato – pare intenzionato a confermare il proprio diniego alle generose offerte arabe. Detto che, se non sarà la Saudi League, si troverà con ogni probabilità per lui un’altra destinazione. Il secondo, invece, concerne il recente cambio di panchina dei rossoneri, con Allegri che ha già allenato e valorizzato il 25enne ligure lo scorso anno alla Juventus. La sua cessione oggi non porterebbe forse le cifre sussurrate o gridate in inverno, d’accordo, ma garantirebbe ai bianconeri un’ingente entrata attraverso la quale finanziare i prossimi colpi. Al contempo, però, aprirebbe una voragine da andare comunque a colmare, dal momento che Cambiaso – per tutta la prima parte di stagione – era stato uno dei veri e propri leader tecnici della squadra allora nelle mani di Thiago Motta.

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Tiago Djalò in uscita

Differente, invece, il discorso che riguarda elementi già ai margini del progetto. Come per esempio Tiago Djalò, reduce da un prestito al Porto con ben poche gioie, terminato da “fuori rosa” per motivi disciplinari. Il centrale non sarà reintegrato in gruppo e il suo entourage dovrà trovare una nuova soluzione: dalla Premier c’è l’interesse del Crystal Palace. E non è escluso il sacrificio di qualche giovane, attraverso il quale mettere a bilancio delle ricche plusvalenze, come capitato un anno fa con Huijsen e Soulé, Iling e Barrenechea: potrebbe salutare Samuel Mbangula, che piace in Inghilterra e in Germania, ma anche Nicolò Savona, apprezzato a sua volta da diversi club medio-alti di Bundesliga.

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TORINO - La strada della rivoluzione, ma la Juventus non può aspettare: il tempo dei quarti posti deve lasciare spazio a rinnovate ambizioni di vertice, in ogni competizione. Oggi parte ufficialmente l’era del tandem Comolli-Chiellini, in attesa di novità per il ruolo di direttore sportivo (in lizza Salihamidzic, Diego Lopez e Massara) e per il ritorno di Tognozzi come capo degli osservatori: tra le questioni da affrontare ci saranno anche le uscite, fondamentali per rinforzare il tesoretto da affiancare ai ricavi da Champions. La priorità è trovare una soluzione per la grana più grossa: il contratto di Dusan Vlahovic, che scade nel 2026 e che è il più oneroso tra i calciatori della Serie A. In assenza di un rinnovo (per il quale non è mai nemmeno cominciata una trattativa) le strade sono destinate a dividersi, però finora il serbo ha avuto proposte concrete solo da Arabia Saudita e Turchia, campionati che non lo attirano. Serve qualcosa di più, come l’Atletico: nuove voci sul club di Madrid alimentano la speranza, per la Juve, di intavolare una trattativa che possa apprezzare anche Vlahovic. Situazione diversa è quella di Federico Gatti: il centrale è punto fermo, specialmente in caso di permanenza di Tudor, però l’apprezzamento di Antonio Conte è concreto così come l’interesse del Napoli.

 

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