Identità Juve, lo Stadium è una festa: l'invasione e l'abbraccio dei tifosi 

Yildiz il più gettonato per un selfie o per un autografo. Celebrati pure i successi di Women e giovanili

TORINO - Hanno sfidato il caldo, quello opprimente. Quello che in città ti toglie il respiro, a pochi passi da Ferragosto. Igor Tudor per prima cosa ha subito ringraziato i 28.102 spettatori presenti: «Benvenuti a casa nostra. Complimenti a tutti per essere venuti qui con questo caldo, significa amore. Posso promettere che questi ragazzi daranno sempre tutto, stateci vicini perché insieme possiamo fare grandi cose». Risposta del pubblico dell’Allianz Stadium ruggente. Perché, sì, la gente ha voglia di Juventus. L’amichevole con la Next Gen è un connubio perfetto tra tradizione e innovazione. Ed è sempre il modo giusto per compattarsi, per sentirsi parte di una grande famiglia. Così il pubblico bianconero ha salutato da vicino la squadra, appena tornata da Herzogenaurach e ormai determinata a puntare dritto alla prima contro il Parma del 24 agosto.

Festa per le Women

C’è ancora il test di dopodomani a Bergamo contro l’Atalanta, ma al taglio del nastro sul campionato manca pochissimo. Giusto il tempo per sentirsi Juventus, in un appuntamento che rafforza l’identità. La gente abbraccia la prima squadra, ma anche la Next Gen di Massimo Brambilla. Prima del calcio d’inizio, però, l’Allianz Stadium accoglie in grande stile anche le Women reduci dagli Europei. Cristiana Girelli, candidata al Pallone d’Oro, prende la parola: «Vivere emozioni così meravigliose è stato bellissimo e indimenticabile: eravamo ad un minuto dalla finale. Resta ancora tanto amaro in bocca, ma ciò che abbiamo vissuto rimarrà nella nostra mente. Sono state notti bellissime in stadi pieni e ci auguriamo di viverle anche in Italia». Dopodiché, il testimone passa nelle mani di Martina Rosucci, fresca di fascia da capitano appena consegnata da Max Canzi: «La Juventus è una cosa seria, questa è una bella giornata di festa e speriamo di giocare presto anche noi qui all’Allianz Stadium. Siamo prontissime per continuare a scrivere pagine importanti per questo club, faremo del nostro meglio».

La giovane Juve

All’intervallo, invece, la Juventus ha ritagliato uno spazio per i giusti omaggi relativi alla scorsa stagione. Partendo dall’Under 16 maschile, capace di conquistare il titolo nazionale a giugno, in finale contro l’Empoli. Una bella soddisfazione per i ragazzi di Claudio Grauso. Ma l’Under 19 femminile, presente in blocco, ha fatto ancora meglio: campionato, Coppa Italia e Viareggio Cup in una sola annata. Il giro di campo, per entrambi i gruppi, è un premio per i risultati portati a casa. Ma suona anche come un’esortazione a proseguire: alla Juventus la voglia di festeggiare trionfi e traguardi non manca mai. Al rientro in campo, poi, c’è pochissimo spazio per il calcio giocato, ma solo un avvolgente clima di festa.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Tutti pazzi per Yildiz

Nonostante gli ingressi prestige: Yildiz e David su tutti. Un bambino inaugura 7’ dopo il fischio d’inizio della ripresa l’invasione di campo: voleva un selfie con Kenan, manco a dirlo. Da quel momento in avanti si fiondano tutti sul terreno di gioco. Una consuetudine, un rito. Abitudine che resiste negli anni e che in qualche modo profuma di Juventus. Anche Massimo Brambilla si gode il tripudio dell’Allianz Stadium: «È stato un grande piacere essere presenti, un motivo d’orgoglio. È stata una festa, ma anche un buon allenamento. Siamo una squadra in costruzione, con tanti giocatori giovani e nuovi. I ragazzi hanno difeso, hanno messo intensità in quello che dovevano fare contro una squadra di alto livello. Devono soltanto pensare a lavorare e crescere, perché il club sta investendo molto sui giovani. In tanti, poi, arrivano in prima squadra. Alla Juventus si percepisce da subito l’attenzione che c’è per il settore giovanile: è reale». Anche per Brambilla, che l’anno scorso subentrò a campionato in corso, è stato un felice ritorno a casa.

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TORINO - Hanno sfidato il caldo, quello opprimente. Quello che in città ti toglie il respiro, a pochi passi da Ferragosto. Igor Tudor per prima cosa ha subito ringraziato i 28.102 spettatori presenti: «Benvenuti a casa nostra. Complimenti a tutti per essere venuti qui con questo caldo, significa amore. Posso promettere che questi ragazzi daranno sempre tutto, stateci vicini perché insieme possiamo fare grandi cose». Risposta del pubblico dell’Allianz Stadium ruggente. Perché, sì, la gente ha voglia di Juventus. L’amichevole con la Next Gen è un connubio perfetto tra tradizione e innovazione. Ed è sempre il modo giusto per compattarsi, per sentirsi parte di una grande famiglia. Così il pubblico bianconero ha salutato da vicino la squadra, appena tornata da Herzogenaurach e ormai determinata a puntare dritto alla prima contro il Parma del 24 agosto.

Festa per le Women

C’è ancora il test di dopodomani a Bergamo contro l’Atalanta, ma al taglio del nastro sul campionato manca pochissimo. Giusto il tempo per sentirsi Juventus, in un appuntamento che rafforza l’identità. La gente abbraccia la prima squadra, ma anche la Next Gen di Massimo Brambilla. Prima del calcio d’inizio, però, l’Allianz Stadium accoglie in grande stile anche le Women reduci dagli Europei. Cristiana Girelli, candidata al Pallone d’Oro, prende la parola: «Vivere emozioni così meravigliose è stato bellissimo e indimenticabile: eravamo ad un minuto dalla finale. Resta ancora tanto amaro in bocca, ma ciò che abbiamo vissuto rimarrà nella nostra mente. Sono state notti bellissime in stadi pieni e ci auguriamo di viverle anche in Italia». Dopodiché, il testimone passa nelle mani di Martina Rosucci, fresca di fascia da capitano appena consegnata da Max Canzi: «La Juventus è una cosa seria, questa è una bella giornata di festa e speriamo di giocare presto anche noi qui all’Allianz Stadium. Siamo prontissime per continuare a scrivere pagine importanti per questo club, faremo del nostro meglio».

La giovane Juve

All’intervallo, invece, la Juventus ha ritagliato uno spazio per i giusti omaggi relativi alla scorsa stagione. Partendo dall’Under 16 maschile, capace di conquistare il titolo nazionale a giugno, in finale contro l’Empoli. Una bella soddisfazione per i ragazzi di Claudio Grauso. Ma l’Under 19 femminile, presente in blocco, ha fatto ancora meglio: campionato, Coppa Italia e Viareggio Cup in una sola annata. Il giro di campo, per entrambi i gruppi, è un premio per i risultati portati a casa. Ma suona anche come un’esortazione a proseguire: alla Juventus la voglia di festeggiare trionfi e traguardi non manca mai. Al rientro in campo, poi, c’è pochissimo spazio per il calcio giocato, ma solo un avvolgente clima di festa.

 

 

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Identità Juve, lo Stadium è una festa: l'invasione e l'abbraccio dei tifosi 
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