Aumento di capitale Juve: cosa sappiamo. Chiellini o Ardoino nel CdA, parte il gioco dei pronostici

Comolli dovrà dare un colpo di reni al mercato bianconero senza follie. Elkann, negli ultimi tempi, ha dimostrato una vicinanza fisica e finanziaria al club

Torna a circolare l’ipotesi di un aumento di capitale per la Juventus. Un’ipotesi che non trova riscontri concreti nella società e nella proprietà, salvo la menzione - quella concretissima - che veniva fatta nel comunicato del 28 marzo, quando l’azionista di maggioranza intervenne immettendo 15 milioni a rafforzamento del «profilo patrimoniale e finanziario» del club. In quel documento, infatti, ci si riferiva a quei 15 milioni come un «aumento di capitale, per un importo minimo pari a 15 milioni (pari al versamento in conto futuro aumento di capitale) e sino ad un importo massimo pari al 10% dell’attuale capitalizzazione di mercato». Insomma, quei soldi erano una sorta di anticipo di un eventuale e futuro aumento di capitale, che sarebbe potuto arrivare a una cifra compresa tra i 110 e 120 milioni. Il 30 giugno, con un’identica operazione, ne sono stati versati altri 15, sempre lasciando aperta l’ipotesi di un ulteriore e più massiccio intervento che, a questo, punto potrebbe essere di 85/90 milioni, considerato che 30 sono stati già versati. 

La vicinanza di John Elkann

L’ipotesi è sempre stata legata a un’analisi della situazione dei conti juventini. Una delle variabili era, per esempio, la somma conquistata al Mondiale per Club, ma soprattutto l’impatto, positivo e negativo, della campagna acquisti. Le cose, negli Usa, sono andate come era stato preventivato, con la Juve approdata agli ottavi e 27,6 milioni incassati, in linea con i budget stilati dagli amministratori bianconeri. La campagna, acquisti, invece si è arenata nella secca delle cessioni difficili (o impossibili) e negli ultimi giorni di mercato, quindi, Damien Comolli dovrà dare un colpo di reni, necessario a completare la rosa di Tudor, senza follie, ma garantendo una copertura competitiva di tutti i ruoli. Insomma, è possibile che, a settembre, quando verranno esaminati i conti, l’ipotesi dell’aumento di capitale possa diventare realtà, anche per attutire gli effetti degli errori commessi nella scorsa stagione. John Elkann, negli ultimi tempi, ha dimostrato una vicinanza fisica e finanziaria al club, ricordando come la Juventus rappresenti qualcosa di molto importante per la famiglia, qualcosa che va anche al di là delle valutazioni razionali e sconfina nei sentimenti. Dal 2019 al 2024 sono stati completati tre aumenti di capitale per un totale di 900 milioni, di cui 573 da parte di Exor.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

 

Chiellini o Ardoino nel CdA? Il gioco dei pronostici

Il triennio 2024-2027 avrebbe dovuto essere quello dell’autosufficienza, ma il progetto è - a questo punto - rimandato. Non cancellato, come si evince dalla postura sul mercato di Comolli, attento a comprare e, soprattutto, determinato a vendere e non svendere. Il francese, scelto da Elkann in persone a fine maggio, ha chiari quali siano gli obiettivi sportivi e quali quelli economici del club che dirige e, anche al Tolosa, ha sempre perseguito una politica di “sostenibilità”. Detto ciò, un aumento di capitale potrebbe consentire al club di trovare prima proprio la strada del pareggio di bilancio, perché - nel circolo vizioso per il quale se non vinci non guadagni - serve costruire una squadra in grado di competere per la qualificazione in Champions e per andare più avanti possibile nella competizione europea. Insomma, a settembre verranno tirate le fila ed è probabile che la decisione di varare l’aumento venga presa. Nello stesso periodo, peraltro, si faranno ragionamenti sul CdA che ha esaurito il suo triennio, sul fronte dei nuovi ingressi è già scattato il giochino dei pronostici (da Giorgio Chiellini a un rappresentante dei soci di minoranza, tipo Paolo Ardoino di Tether), ma che al momento un giochino resta.

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Torna a circolare l’ipotesi di un aumento di capitale per la Juventus. Un’ipotesi che non trova riscontri concreti nella società e nella proprietà, salvo la menzione - quella concretissima - che veniva fatta nel comunicato del 28 marzo, quando l’azionista di maggioranza intervenne immettendo 15 milioni a rafforzamento del «profilo patrimoniale e finanziario» del club. In quel documento, infatti, ci si riferiva a quei 15 milioni come un «aumento di capitale, per un importo minimo pari a 15 milioni (pari al versamento in conto futuro aumento di capitale) e sino ad un importo massimo pari al 10% dell’attuale capitalizzazione di mercato». Insomma, quei soldi erano una sorta di anticipo di un eventuale e futuro aumento di capitale, che sarebbe potuto arrivare a una cifra compresa tra i 110 e 120 milioni. Il 30 giugno, con un’identica operazione, ne sono stati versati altri 15, sempre lasciando aperta l’ipotesi di un ulteriore e più massiccio intervento che, a questo, punto potrebbe essere di 85/90 milioni, considerato che 30 sono stati già versati. 

La vicinanza di John Elkann

L’ipotesi è sempre stata legata a un’analisi della situazione dei conti juventini. Una delle variabili era, per esempio, la somma conquistata al Mondiale per Club, ma soprattutto l’impatto, positivo e negativo, della campagna acquisti. Le cose, negli Usa, sono andate come era stato preventivato, con la Juve approdata agli ottavi e 27,6 milioni incassati, in linea con i budget stilati dagli amministratori bianconeri. La campagna, acquisti, invece si è arenata nella secca delle cessioni difficili (o impossibili) e negli ultimi giorni di mercato, quindi, Damien Comolli dovrà dare un colpo di reni, necessario a completare la rosa di Tudor, senza follie, ma garantendo una copertura competitiva di tutti i ruoli. Insomma, è possibile che, a settembre, quando verranno esaminati i conti, l’ipotesi dell’aumento di capitale possa diventare realtà, anche per attutire gli effetti degli errori commessi nella scorsa stagione. John Elkann, negli ultimi tempi, ha dimostrato una vicinanza fisica e finanziaria al club, ricordando come la Juventus rappresenti qualcosa di molto importante per la famiglia, qualcosa che va anche al di là delle valutazioni razionali e sconfina nei sentimenti. Dal 2019 al 2024 sono stati completati tre aumenti di capitale per un totale di 900 milioni, di cui 573 da parte di Exor.

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