© RedazioneLa Juve targata Igor Tudor comincia con il piede giusto la nuova stagione di Serie A, imponendosi con un solido 2-0 allo Stadium contro il Parma. Le reti decisive portano la firma di Jonathan David e Dusan Vlahovic, entrambi apparsi già in buona condizione. Una prestazione convincente sotto diversi aspetti, nonostante un episodio a macchiare una serata (quasi) perfetta: l'espulsione diretta di Cambiaso per condotta violenta, un intervento scomposto che potrebbe costargli più di una giornata di squalifica. Al netto di questo, l’atmosfera in casa bianconera resta positiva, con il tecnico croato visibilmente soddisfatto per l’approccio dei suoi, soprattutto considerando le difficoltà tipiche di una prima giornata di campionato: "Mi porto tante cose positive, partita difficile ma ce lo aspettavamo".
Tudor a Dazn: “Partita difficilissima, ma siamo rimasti pazienti”
Nel post partita ai microfoni di Dazn, l’allenatore croato ha analizzato la gara con lucidità e soddisfazione. “Cosa mi porto? Mi porto tutto, partita difficilissima come ci aspettavamo”, ha dichiarato Tudor, sottolineando la compattezza e l'organizzazione del Parma. “Non era facile trovare spazi contro una squadra organizzata bene. All’intervallo ho chiesto di avere pazienza”, ha rivelato, spiegando come l’atteggiamento tattico sia stato decisivo. L’importanza di partire bene, anche alla luce dei risultati delle altre squadre, era chiara: “Era importante iniziare bene. Chi è entrato ha fatto bene, queste partite non sono mai facili”.
Vlahovic-David e la domanda su Kolo Muani
Tudor ha poi elogiato la tenuta difensiva della squadra: “Non abbiamo concesso niente, tranne quella occasione in cui Bremer ci ha salvato”, ha evidenziato, segnalando l’efficacia del blocco difensivo. Sui singoli, ha parlato del futuro di Vlahovic, al centro di voci di mercato: “È concentrato, è un giocatore della Juve e fa quello che deve fare. Ha fatto la preparazione in modo perfetto”. Con prudenza, ha aggiunto: “Vediamo cosa succede in questa settimana che manca, poi capiamo. Io accetto tutto, la dirigenza decide per ultima”. Su Jonathan David, Tudor ha speso parole importanti: “Dentro l’area si muove alla grande, una dote rara. È un ragazzo che pensa ed è concentrato”. A chiudere su Kolo Muani ha dribblato così la domanda: "Non voglio darvi un titolone".