Clauss-Juve, perché l’affare è sfumato: Tudor resta con il piano B

Il no del Nizza per il francese, pupillo del tecnico bianconero, spegne le ultime speranze

Prestito? No, grazie. E così la Juventus, che nelle ultime ore di mercato ha virato con prepotenza su Edon Zhegrova e Loïs Openda, ha preferito non affondare il colpo per il terzino. Manca, dunque, un giocatore a destra. Manca numericamente e qualitativamente. Manca, insomma. Anche perché il budget finale è stato volutamente destinato al potenziamento del reparto offensivo, che mette Tudor nelle condizioni di avere più scelte davanti. Più interpreti, in questo senso, anche per cambiare le partite in corsa: non è cosa da poco, nell’era dei cinque cambi e nella logica delle rotazioni che riguarderanno la Juventus nelle tre competizioni. Indubbiamente, però, un giocatore a destra serviva: perché il solo Joao Mario non basta, visto che il portoghese ha ancora tanto da imparare dal punto di vista tattico, ma soprattutto perché è ancora prematuro immaginare Pierre Kalulu stabilmente in quella posizione. Nico Gonzalez era stato adattato, senza successo, nel pre-campionato. Così Tudor ha dovuto ripiegare sul francese lì: ha funzionato contro Parma e Genoa, ma sulla futuribilità di questa mossa il dibattito è ancora aperto. E gli elementi adattabili per quel ruolo scarseggiano, anche cercando di dare sfogo a tutta la fantasia possibile.

Il rifiuto del Nizza

La Juventus ieri ha perso le speranze di rinforzare la batteria dei laterali a destra in tarda mattinata: il no del Nizza per Jonathan Clauss ha messo il freno a Comolli e Modesto, che si sono arresi all’impossibilità di arrivare ad una pedina che potesse rinforzare la Juventus. Qualitativamente, più che numericamente: scommettere su profili medio-bassi non avrebbe avuto più senso. Smarcato questo aspetto, la resa è stata inevitabile. Clauss sarebbe stato un profilo estremamente gradito a Tudor. Il colpo di fulmine tra i due risale all’anno di Marsiglia: stagione 2022-2023, il francese classe ‘92 mette insieme 42 presenze tra Ligue 1, Champions League e Coppa di Francia. Con numeri notevoli: 2 gol e soprattutto 10 assist. Rendimento di altissimo livello, che ha irrobustito il legame tra i due. La Juventus ci ha provato, sì, ma solo in prestito: il rifiuto del Nizza, che avrebbe dovuto cercare un sostituto in tempo zero, ha lasciato il cerino in mano ai bianconeri.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La lista dei no

A Tudor avrebbe fatto comodo, ma il tecnico croato ha già dimostrato di saper trovare piani B: la scelta di Kalulu, intuizione conservativa ma efficace, finora ha pagato. Ma il nome di Clauss giunge al termine di una ricerca che ha coinvolto anche altri giocatori. Arnau Martinez del Girona, per esempio. Valutato tra i 10 e i 12 milioni di euro dagli spagnoli, alla fine è rimasto nell’orbita del City Group: per il classe 2003 si era informato il Milan e pure il Crystal Palace in Inghilterra. Niente da fare. E poi Nahuel Molina. L’Atletico Madrid non è riuscito a collocarlo, sebbene per mesi sia stato di fatto un esubero. Nemmeno i discorsi intavolati per Nico Gonzalez hanno ammorbidito le richieste dei Colchoneros, così la Juventus si è defilata. Sarebbe stato apprezzato da Tudor, ma niente. Nelle valutazioni degli uomini di mercato della Continassa era finito pure Miguel Gutiérrez, poi approdato al Napoli. Sì, avrebbe rinforzato la corsia di sinistra, ma la duttilità di Cambiaso poteva indurre il club a valutare un’operazione di questo tipo. È andato da Antonio Conte per 18 milioni più 2 di bonus: non proprio spiccioli. Pure l’opzione Noussair Mazraoui del Manchester United non è mai decollata. Sono arrivati Zhegrova e Openda, ma a destra è mancato il guizzo. La Juventus verosimilmente ci riproverà a gennaio, a prescindere dai ragionamenti che riguarderanno Kalulu nel ruolo di esterno a tutta fascia. Tudor, al momento, resta convinto che l’ex Milan possa allungare la coperta. 

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Prestito? No, grazie. E così la Juventus, che nelle ultime ore di mercato ha virato con prepotenza su Edon Zhegrova e Loïs Openda, ha preferito non affondare il colpo per il terzino. Manca, dunque, un giocatore a destra. Manca numericamente e qualitativamente. Manca, insomma. Anche perché il budget finale è stato volutamente destinato al potenziamento del reparto offensivo, che mette Tudor nelle condizioni di avere più scelte davanti. Più interpreti, in questo senso, anche per cambiare le partite in corsa: non è cosa da poco, nell’era dei cinque cambi e nella logica delle rotazioni che riguarderanno la Juventus nelle tre competizioni. Indubbiamente, però, un giocatore a destra serviva: perché il solo Joao Mario non basta, visto che il portoghese ha ancora tanto da imparare dal punto di vista tattico, ma soprattutto perché è ancora prematuro immaginare Pierre Kalulu stabilmente in quella posizione. Nico Gonzalez era stato adattato, senza successo, nel pre-campionato. Così Tudor ha dovuto ripiegare sul francese lì: ha funzionato contro Parma e Genoa, ma sulla futuribilità di questa mossa il dibattito è ancora aperto. E gli elementi adattabili per quel ruolo scarseggiano, anche cercando di dare sfogo a tutta la fantasia possibile.

Il rifiuto del Nizza

La Juventus ieri ha perso le speranze di rinforzare la batteria dei laterali a destra in tarda mattinata: il no del Nizza per Jonathan Clauss ha messo il freno a Comolli e Modesto, che si sono arresi all’impossibilità di arrivare ad una pedina che potesse rinforzare la Juventus. Qualitativamente, più che numericamente: scommettere su profili medio-bassi non avrebbe avuto più senso. Smarcato questo aspetto, la resa è stata inevitabile. Clauss sarebbe stato un profilo estremamente gradito a Tudor. Il colpo di fulmine tra i due risale all’anno di Marsiglia: stagione 2022-2023, il francese classe ‘92 mette insieme 42 presenze tra Ligue 1, Champions League e Coppa di Francia. Con numeri notevoli: 2 gol e soprattutto 10 assist. Rendimento di altissimo livello, che ha irrobustito il legame tra i due. La Juventus ci ha provato, sì, ma solo in prestito: il rifiuto del Nizza, che avrebbe dovuto cercare un sostituto in tempo zero, ha lasciato il cerino in mano ai bianconeri.

 

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