TORINO - Quantomeno, sul bagnato, non è tornato a piovere. La Juventus si è ritrovata dopo il pari con l’Atalanta e ha iniziato a pensare alla Champions League: si gira pagina, e in fretta, anche perché c’è poco tempo per preparare la sfida di mercoledì, con tutte le possibili insidie che si nascondono. Per di più, quello dell’Estadio de la Cerámica è un match da non fallire: i bianconeri arrivano in fondo da tre partite senza vittoria, tre pareggi che hanno avuto storie, ostacoli, complicazioni differenti. Pertanto, vincere sarà ancora una volta, e pure di più, l’unica cosa a contare.
Le condizioni di Bremer e Thuram
Lo sa benissimo, Igor Tudor. Da ieri è un po’ più sollevato, e il merito del sospiro - sospirone - è il sorriso di Gleison Bremer dopo il gesto (forse un po’ di paura) rivolto a Rugani: temeva uno stop muscolare, invece nulla di che, proprio come aveva preannunciato il tecnico croato. Bene, il brasiliano può recuperare, salvo ulteriori imprevisti. Deciderà lui in base alle percezioni, ma non si sono nemmeno resi necessari gli ulteriori test previsti al JMedical. Destino simile poi per Khephren Thuram: anche il francese si era fermato per un fastidio al polpaccio - confermato -, ma è stato presto derubricato a indolenzimento, perciò niente davvero che preoccupi la guida tecnica. Tra tutti, al momento, soprattutto il centrocampista resta da valutare in ottica Champions, l’unico con possibilità (più) ridotte di ritrovarlo sul volo di martedì in direzione Spagna...
