Nemanja Matic si racconta a 360 gradi. Il centrocampista del Sassuolo è tornato in Italia nell'ultima sessione di calciomercato e ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport, svelando alcuni retroscena sulla sua separazione con la Roma e sul suo passaggio in estate al Sassuolo, passando anche per alcune considerazioni sul suo connazionale, Dusan Vlahovic e sul suo ex allenatore Antonio Conte.
Matic: "Conte-De Bruyne? I top player sono così"
In primo luogo, Matic ha raccontato il "Derby" con De Bruyne, affrontato tante volte da avversario a Manchester (uno con il City, l'altro con lo United) e ritrovato in Serie A con la maglia del Napoli: "Ho giocato tante volte contro di lui, forse anche più di 6. È un giocatore fantastico ed è un ottimo ragazzo anche fuori dal campo, è difficile fermarlo soprattutto quando gioca in una squadra con altri top player. È sempre bello giocare contro top player come lui, devi dare sempre il 100% e anche di più per vincere e fermarlo“.
Proseguendo, su Antonio Conte: "Antonio è sempre lo stesso, con i top player (De Bruyne, ndr) è così: vogliono giocare sempre e vogliono fare tanti gol, assist, avere un impatto. Quando non ci riesci non sei contento ed è normale. I top player si comportano così, poi sul momento può essere un po’ arrabbiato con l’allenatore, ma sono sicuro che avranno risolto i problemi, Antonio è bravissimo".
"Chivu e Kolarov sanno cosa deve fare. Modric? I vecchi sono in forma"
L'analisi del serbo si è poi spostata sull'Inter e i tanti cambi che ha affrontato in estate: "Stanno cercando di pressare di più nella metà campo avversaria, hanno qualità e i giocatori giusti per farlo. Ovviamente Chivu e Kolarov sanno su quali tasti puntare affinché la squadra possa migliorare e migliorerà step by step".
E poi su Luka Modric: "I grandi vecchi sono in forma. Ovviamente non giudico i giovani, non è facile, ci sono così tante cose da fare. È più difficile aiutare i giovani, perché hanno facilmente accesso a tutto quanto, diventano amici o si vogliono emulare subito Messi e Ronaldo, diventa difficile concentrarsi unicamente sul campo".