Il destino a volte sa essere beffardo e crudele, e il caso di Igor Tudor, esonerato dopo l'ultima sconfitta con la Lazio, è emblematico. Il principale indiziato per prendere il suo posto sulla panchina della Juventus è Luciano Spalletti, anche se non si possono escludere colpi di scena. E perché c'è di mezzo il destino? Perché lo scorso settembre, in un'intervista con Ciro Ferrara a Dazn, Tudor ha mostrato alla telecamera proprio l'autobiografia di Spalletti, dal titolo "Il paradiso esiste... Ma quanta fatica". Il tecnico ha poi esclamato: "Guardate qua, si studia e si prende dai forti", omaggiando l'ex ct dell'Italia, tra i sorrisi del suo staff. Uno scherzo del destino che chiaramente risalta ancora di più in questo momento.
Spalletti, Tudor e la stima reciproca
A margine della presentazione di uno spot con Francesco Totti, Spalletti ha glissato sull'argomento: "Se devo dire qualcosa sulla Juve, lo dico volentieri in favore di Tudor, una persona seria e un uomo con dei valori. Mi dispiace per quello che sta subendo, chi lo sostituirà sarà fortunato e troverà una squadra ben allenata. Oggi sono la persona meno indicata a parlare della Juve". Chissà però che non possa essere proprio lui a sostituire l'allenatore croato. Tra i due c'è grande stima reciproca, lo ha detto Spalletti ma lo ha dimostrato anche lo stesso Tudor nel siparietto con il suo staff. E in questi giorni delicati si potrebbe assistere a un passaggio di testimone: "Ho l'ambizione di rimettere a posto quel che mi è successo. Aspetto con serenità ciò che mi passa davanti", ha ribadito l'ex ct della Nazionale italiana.