L'importanza della parte atletica
Per indottrinare tatticamente gli altri ci penserà da mercoledì in avanti: è abituato a gestire le grandi squadre, con giocatori che vanno e vengono dalle nazionali. Così come sa che dopo Firenze avrà subito la dura trasferta di Bodo alla finestra. Si può lavorare poco in settimana, ma il tempo trascorso sul campo è già di una qualità estrema. Anche a livello fisico in questi giorni Francesco Sinatti, il preparatore atletico che Spalletti ha voluto portare a Torino, avrà modo per comprendere i reali valori dei singoli. La condizione, il monitoraggio di alcuni parametri atletici e in generale prenderà una reale coscienza dello stato di forma della Juve. Lucio su questo punto, descrivendo il lavoro di Tudor, è stato chiaro: "Ho trovato una squadra ben allenata". Non ha avuto tempo per verificarlo fino in fondo, ma da oggi potrà farlo. Giocatore per giocatore il tecnico prenderà atto di qualsiasi sfaccettatura che riguardi la parte atletica: la palla deve correre, ma le gambe non potranno essere da meno. Il Napoli dello scudetto era una macchina perfetta da questo punto di vista. Grazie a Sinatti, certamente. Per questo De Laurentiis fece di tutto per riaverlo nella gestione Calzona, accettando di dividerlo con la Nazionale. Cose del passato, ma è da quel lavoro che la nuova Juve riparte. La squadra del terzo tricolore in Campania brillava di luce propria. Ci è voluto del tempo per allestirla, certo, ma Spalletti vuole ripetersi. Puntando sui concetti che l’hanno reso immortale a Napoli: avere il pallone per comandare il gioco. Il 4-3-3 è un contorno, il piatto principale è l’attitudine a voler dominare le partite. Contro qualsiasi avversario. Con Cremonese, Sporting e Toro questa volontà si è vista, nitidamente. Ora bisogna aggiungere il resto.

