C’è chi dice no. La celebre hit di Vasco Rossi sta facendo da colonna sonora all’anno sabbatico preso da Thiago Motta, che continua a declinare tutte le offerte ricevute da ogni angolo d’Europa. Una mossa che sta andando, letteralmente, di traverso alla Signora, costretta obtorto collo a tenersi sul groppone l’allenatore italo-brasiliano e soprattutto i gravosi costi dell’ex tecnico e di tutto il suo staff. Circa 13,5 milioni lordi complessivi (sotto contratto fino al 30 giugno 2027) che - qualora Motta si accasasse altrove - permetterebbero alla Juventus di risparmiare parecchi soldi, dirottando al tempo stesso tali cifre su possibili operazioni in entrata. Insomma, un tesoretto mancato che continua a pesare come un macigno sul bilancio bianconero. D’altronde il motivo è semplice: l’ex Bologna teme di bruciarsi dopo il flop della scorsa stagione al timone della Juve e non vuole sbagliare la prossima squadra. Un’altra esperienza negativa, infatti, potrebbe diventare una pietra tombale sulle ambizioni di carriera di Thiago, un po’ come accaduto in passato ai vari Andrea Stramaccioni e Ciro Ferrara. Tanto per citare due nomi che sembravano degli enfant prodige della panchina prima di schiantarsi rispettivamente alla guida di Inter e Juve. Ecco perché Motta è intenzionato a stare fermo per questa annata.
Decisione presa
Mesi di stop utili a rigenerarsi e lasciarsi alle spalle la delusione dei 9 mesi negativi a tinte bianconere. Magari smussando pure qualche spigolo del proprio carattere, che gli è costato caro dalle parti della Continassa, in particolare nella gestione dello spogliatoio juventino. Si spiegano così i rifiuti di Motta alle proposte arrivate nelle ultime settimane da importanti società straniere. In primis era stato a settembre il Leverkusen a chiedere informazioni per l’ex numero 10 della nazionale italiana, che nelle settimane successive ha declinato anche le avance di Monaco e Real Sociedad. Tutte respinte al mittente. L’ultima offerta scartata è stata quella arrivata a inizio settimana dallo Spartak Mosca, alla ricerca di una nuova guida tecnica dopo le dimissioni di Stankovic. Tentativo però andato a vuoto, visto che Motta non ha cambiato idea e intende restare fermo fino al termine della stagione. Ora i dirigenti moscoviti stanno pensando di affidare la squadra biancorossa a Ivan Juric, reduce dall’esonero all’Atalanta. Valutazioni in corso. Intanto tornando a Motta bisogna registrare le parole a Rmc Sport dell’ex ds del PSG Leonardo, che ha svelato un succulento retroscena di mercato riguardante l’allenatore tuttora sotto contratto con la Juventus: «Luis Enrique è perfetto per il club, ma per me Motta al Paris sarebbe geniale: conosce il club, ha un’estetica, vuole fare bel gioco, adora Parigi. È un mio rammarico non vederlo in panchina». Tra l’altro proprio Thiago era stato uno dei primi colpi della gestione Al Thani nel gennaio 2012.
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