Pagelle Juve: Kostic stappa, Vlahovic di collera. Dietro se ne salva solo uno

Voti e giudizi dei bianconeri dopo il pareggio contro la Fiorentina di Vanoli: Di Gregorio lento e poco reattivo

Dopo la sosta, la Juve di Spalletti ricomincia da dove aveva lasciato, ovvero da un pareggio. Contro la Fiorentina non è bastato il gol di Kostic, che ha segnato la rete del vantaggio dopo ilregore negato ai bianconeri. A Vlahovic, bersagliato da insulti razzisti per la maggior parte della partita, il Var ha tolto un rigore clamoroso. Il pareggio della Fiorentina è arrivato con l'ex di turno, Mandragora. Spalletti nel post partita ha ribadito: "Stiamo facendo gli stessi errori", ma allo stesso tempo ha ammesso "Qualcosa andrò a cambiare".

Di Gregorio 5.5

Lento e poco reattivo sul gol del pari viola. Si riscatta disinnescando con una paratona la conclusione di Kean.

Kalulu 6 

Per distacco il più affidabile della retroguardia bianconera, con interventi puntuali e sporchi il giusto. 

Kelly 5.5 

Per la prima volta si ritrova a guidare la linea a tre da centrale, e se la Juve dietro balla - specie nella ripresa - è anche in virtù della sua approssimazione nelle letture. Cresce nel finale di gara, quando Kean, boccheggiante, inizia a trotterellare per il campo. 

 

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Koopmeiners 5 

Dalle sue parti la Viola affonda con più facilità. Troppo leggero negli interventi, specie su Kean che alla mezz’ora per poco non trova il gol del vantaggio grazie al “laissez faire” in marcatura dell’olandese. 

Cambiaso 5.5

Alterna buone progressioni palla al piede a blackout tattici, che lo portano a uscire poco a poco dalla gara. Un passo indietro rispetto alle ultime uscite. 

Conceiçao (31’ st) 6 

Entra e la Juve ritrova subito vigore. 

Locatelli 5.5 

Quando la Fiorentina attacca, lui si abbassa a ridosso della linea difensiva, mettendosi in luce con anticipi mirati e preziosi; ma se si tratta di trovare spazi per ripartire veloce in contropiede, non riesce mai ad accendere la luce. 

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Thuram 5.5 

Compassato e poco propositivo.

Miretti (21’ st) 5.5 

Entra e il giro palla della Juve rallenta ulteriormente. 

Kostic 7

Stappa una gara complicatissima, con una botta di sinistro dalla distanza delle sue. Spalletti sembra avergli dato nuova vita. Oltre a una collocazione chiara in campo. Se il serbo è quello dell’ultimo mese, sarà difficile tenerlo fuori in un ipotetico 4-3-3. 

Cabal (21’ st) 5

Nervoso e poco affidabile. 

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McKennie 6

È il tuttofare di Spalletti, specie in fase difensiva. De Gea gli nega il gol (di testa) del potenziale 2-1. 

Yildiz 5.5 

Ci mette un’ora a entrare in partita. Quando lo fa, lascia sul posto Mandragora e mezza difesa della Fiorentina, rivelandosi poi molle dalle parti di De Gea. 

Openda (42’ st) ng 

Vlahovic 5 

Si lascia assalire dalla collera - comprensibile - per via degli insulti razzisti che una parte del tifo viola gli rivolge a più riprese. Il rigore guadagnato arriva da un’ottima giocata, ma l’errore a tu per tu con De Gea finisce per macchiare la sua gara. 

David (42’ st) ng 

All. Spalletti 5.5 

Per sua stessa ammissione, la Juve continua a crogiolarsi negli stessi limiti tattici ed emotivi degli scorsi mesi. Ci si aspettava una reazione dopo la decina di giorni avuti a disposizione, e invece niente.

 

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Dopo la sosta, la Juve di Spalletti ricomincia da dove aveva lasciato, ovvero da un pareggio. Contro la Fiorentina non è bastato il gol di Kostic, che ha segnato la rete del vantaggio dopo ilregore negato ai bianconeri. A Vlahovic, bersagliato da insulti razzisti per la maggior parte della partita, il Var ha tolto un rigore clamoroso. Il pareggio della Fiorentina è arrivato con l'ex di turno, Mandragora. Spalletti nel post partita ha ribadito: "Stiamo facendo gli stessi errori", ma allo stesso tempo ha ammesso "Qualcosa andrò a cambiare".

Di Gregorio 5.5

Lento e poco reattivo sul gol del pari viola. Si riscatta disinnescando con una paratona la conclusione di Kean.

Kalulu 6 

Per distacco il più affidabile della retroguardia bianconera, con interventi puntuali e sporchi il giusto. 

Kelly 5.5 

Per la prima volta si ritrova a guidare la linea a tre da centrale, e se la Juve dietro balla - specie nella ripresa - è anche in virtù della sua approssimazione nelle letture. Cresce nel finale di gara, quando Kean, boccheggiante, inizia a trotterellare per il campo. 

 

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Pagelle Juve: Kostic stappa, Vlahovic di collera. Dietro se ne salva solo uno
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Thuram 5.5 
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McKennie 6