Pagelle Juve: McKennie veterano, Miretti Spallettata. Cabal disastro, Yildiz la vince da solo

Voti e giudizi dopo la vittoria dei bianconeri contro il Bodo Glimt: Openda, gol linfa vitale

Sofferta sì, ma alla fine conquistata con voglia e grinta. La Juve di Spalletti esce dalla trasferta di Bodo con una grande vittoria: tre gol, il primo di Openda con la maglia bianconera, poi il solito Mckennie e infine David che ha chiuso i giochi. Su un campo difficile, nonostante lo svantaggio iniziale, con l'ingresso di Yildiz la Juve è riuscita a ribaltare la partita e a restare in corsa nella Champions. Ma ora non c'è tempo di riposare, sabato 29 alle 18 c'è la sfida casalinga contro il Cagliari: come in Europa, anche in campionato gli uomini di Spalletti vogliono ritrovare i tre punti.

Perin 6

Cambiare il portiere serve, ma solo per tenere tutti sulla corda. Di sicuro Di Gregorio è il più irrilevante dei problemi: su Blomberg e Fet nulla può. 

Kalulu 5.5

Un salvataggio su Blomberg, sì, poi partecipa al disastro difensivo che porta al vantaggio del Bodo. In un piazzato simile a quello di Como: troppo incerto. 

Kelly 5

Regala al Bodo un giallo, nel primo tempo. Da centrale deve metabolizzare le distanze ed è spesso costretto a coprire le incursioni offensive di Koop. Fa parte delle statuine del gol di Blomberg. 

Koopmeiners 5.5

Vengono fuori i limiti di tenuta a livello di passo, perché quando lo puntano va in difficoltà. Chiede spesso campo, guadagna metri da assaltatore come faceva all'Atalanta, ma intorno a lui non c'è supporto. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

McKennie 7

La zuccata, sempre quando serve. Anche nel contesto di una prestazione complessivamente non positiva. Ma l'esperienza in Champions League ha un valore inestimabile e lui è un veterano di questa Juve: l'ha dimostrato coi fatti. 

Miretti 7 

La Spallettata che diventa una martellata sulle dita dei piedi, assunto che vale fortunatamente solo per l'avvio, in cui sbaglia tutto ciò che si può sbagliare su un campo di calcio. Andava aspettato, Lucio lo sapeva più e meglio di tutti. Il gol annullato rimane indigesto, ma l'assist per McKennie è un'intuizione di un giocatore ritrovato. È solo l'inizio. 

Thuram (23' st) 6

Applicato e attento, non sbaglia nulla. 

Locatelli 6.5

La palla ha un coniglio incorporato, la gestione dei rimbalzi impone più calma. Capisce prima degli altri il mood ed è tra i primi a guidare l'assalto. Spalletti, non proprio un suo fan della prima ora, non ne può fare a meno adesso. 

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Cambiaso 6.5 

Adzic è una cosa, Yildiz un'altra. Infatti è sulla sua corsia che la Juve vince una delle partite trappola della stagione. Sta tornando quello che fece invaghire Guardiola. 

Cabal (30' st) 4 

Il fallo su Auklend si commenta da solo: non è il primo disastro. L'auspicio di Spalletti è che sia l'ultimo.

Conceiçao 7 

L'aurora boreale in un contesto mediocre come pochi nel primo tempo. Tre belle occasioni, tante cose utili, palloni giocati con sapienza. Prestazione da leader. 

Zhegrova (37' st) ng 

Adzic 5 

L'occasione fallita nel primo tempo è una macchia grave. Colpisce col ginocchio quando bastava stoppare: non è serata, ha bisogno di un'esperienza altrove. Sta facendo l'università senza aver frequentato le superiori. 

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Yildiz (1' st) 8 

La vince da solo. Con la testa e col cuore. Nei tre gol c'è sempre. Il terzo, però, è una vera meraviglia. È la notte che più di tutte lo incorona in Europa: chi sa giocare a pallone determina le partite. 

 

Openda 6.5

Ha residenza e domicilio in fuorigioco e nel primo tempo spicca per inconsistenza. Il gol, che gli mancava da aprile, diventi linfa vitale per il belga: ne aveva bisogno. Magari non cura tutti i mali di questa strana stagione, ma intanto aiuta. Eccome. 

David (30' st) 7 

Ogni minuto è prezioso per ritrovarsi. L'uomo più in difficoltà di tutti diventa l'eroe di Norvegia con un gol che, sì, ha confezionato Yildiz. Ma lui c'è. Nel punto in cui la Juve gli chiede di essere. La sua nuova vita inizia ora. 

All. Spalletti 6.5

Indovina Miretti. Azzecca l'utilizzo di Yildiz. Spende bene anche il cambio di David. La vince con scelte impopolari. Ma è solo il primo mattoncino: lo sa benissimo. 

 

 

 

 

 

 

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Sofferta sì, ma alla fine conquistata con voglia e grinta. La Juve di Spalletti esce dalla trasferta di Bodo con una grande vittoria: tre gol, il primo di Openda con la maglia bianconera, poi il solito Mckennie e infine David che ha chiuso i giochi. Su un campo difficile, nonostante lo svantaggio iniziale, con l'ingresso di Yildiz la Juve è riuscita a ribaltare la partita e a restare in corsa nella Champions. Ma ora non c'è tempo di riposare, sabato 29 alle 18 c'è la sfida casalinga contro il Cagliari: come in Europa, anche in campionato gli uomini di Spalletti vogliono ritrovare i tre punti.

Perin 6

Cambiare il portiere serve, ma solo per tenere tutti sulla corda. Di sicuro Di Gregorio è il più irrilevante dei problemi: su Blomberg e Fet nulla può. 

Kalulu 5.5

Un salvataggio su Blomberg, sì, poi partecipa al disastro difensivo che porta al vantaggio del Bodo. In un piazzato simile a quello di Como: troppo incerto. 

Kelly 5

Regala al Bodo un giallo, nel primo tempo. Da centrale deve metabolizzare le distanze ed è spesso costretto a coprire le incursioni offensive di Koop. Fa parte delle statuine del gol di Blomberg. 

Koopmeiners 5.5

Vengono fuori i limiti di tenuta a livello di passo, perché quando lo puntano va in difficoltà. Chiede spesso campo, guadagna metri da assaltatore come faceva all'Atalanta, ma intorno a lui non c'è supporto. 

 

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Pagelle Juve: McKennie veterano, Miretti Spallettata. Cabal disastro, Yildiz la vince da solo
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McKennie 7
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Cambiaso 6.5 
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Yildiz (1' st) 8